Aggiornamento Mavis Studio Giugno 2026: NDI Preview e la rete sotto controllo
La funzione più attesa di questo aggiornamento è la modalità NDI Preview. Mavis Studio già supportava input e output NDI per integrare telecamere e sorgenti in rete all’interno di un workflow basato su iPad, ma fino ad oggi era necessario sottoscrivere l’abbonamento prima di verificare se rete e sorgenti funzionassero correttamente. La nuova modalità concede cinque minuti di accesso completo alle funzioni NDI, comprese le sorgenti video, il sistema tally e il controllo PTZ, prima di richiedere il pagamento.
L’utilità pratica è evidente per i team che devono valutare setup IP-based e produzioni portatili: potete verificare le prestazioni della rete, controllare che le sorgenti siano compatibili e capire come l’app si inserisce nell’infrastruttura esistente prima di impegnare budget. La questione resta che la categoria iPad-as-switcher vive o muore sulla disciplina della rete video IP che sta dietro. NDI HX3 è più efficiente in termini di banda rispetto al full NDI, ma uno show live multi-camera trae comunque beneficio da una rete cablata o wireless dedicata configurata correttamente, e questa parte rimane responsabilità dell’utente piuttosto che dell’app.
Aggiornamento Mavis Studio Giugno 2026: controllo PTZ e la nuova rotella multi-funzione
L’aggiornamento porta anche il controllo PTZ per telecamere NDI compatibili. Gli operatori possono ora effettuare pan, tilt, zoom e focus delle telecamere direttamente dentro Mavis Studio usando una rotella di controllo che si adatta alla sorgente selezionata, passando tra controllo PTZ, controllo media e regolazione layout 3D a seconda di cosa è attivo. Pulsanti personalizzabili affiancano la rotella per accesso rapido alle azioni più comuni.
Secondo Mavis, questo tipo di controllo soft è particolarmente utile negli ambienti AV dove i rig multi-camera compatti sono sempre più diffusi, ma dove spazio, budget o dimensione del team non giustificano un controller hardware dedicato. Il ragionamento colloca Mavis Studio nella stessa conversazione di altri prodotti recenti che hanno integrato controllo PTZ in hub di produzione NDI-aware, incluso il RØDECaster Video Core di RØDE, che supporta il controllo PTZ su tutti i suoi input NDI. La differenza con Mavis è che tutto gira su touchscreen piuttosto che su una console fisica, scelta progettuale che il CEO Patrick Holroyd ha sempre sostenuto separi Studio da uno switcher basato su laptop.
La rotella di controllo ridisegnata rappresenta un tentativo di risolvere il problema persistente dell’operatività su vetro: mixare una performance multi-microfono o dirigere uno show a quattro telecamere su touch è un test diverso rispetto a gestire un podcast a due host, e la disciplina di rete dietro un rig NDI rimane comunque responsabilità dell’operatore indipendentemente da quanto sia capace l’app.
Aggiornamento Mavis Studio Giugno 2026: audio USB e layout 3D
Sul fronte audio, Mavis Studio ora supporta interfacce audio USB, permettendo agli utenti di instradare hardware audio professionale direttamente nel banco audio integrato dell’app con fino a quattro canali disponibili. La stessa interfaccia può anche gestire il monitoraggio in cuffia, mantenendo semplice la gestione del suono live e il controllo delle sorgenti senza aggiungere altri componenti.
L’immagine promozionale per l’aggiornamento mostra un iPad che esegue Studio abbinato a un’interfaccia Focusrite Scarlett, un’illustrazione corretta del tipo di hardware accessibile e ampiamente posseduto che questa funzione è pensata per accogliere. Per chi gestisce produzioni live con audio multi-sorgente, l’integrazione USB elimina la necessità di mixer esterni o soluzioni workaround, consolidando un altro elemento del workflow dentro l’iPad.
Il rilascio si completa con i nuovi layout 3D. Gli operatori possono posizionare e angolare i layer nello spazio 3D per eventi, interviste, presentazioni e produzioni brandizzate, costruendo composizioni visive più ricche senza affidarsi a un sistema grafico separato. Combinato con la modalità di regolazione layout 3D della rotella di controllo, questo dà a un singolo operatore un modo per gestire movimento e profondità nella grafica a schermo dalla stessa superficie usata per switchare telecamere e controllare l’audio.
Aggiornamento Mavis Studio Giugno 2026: prezzi e disponibilità
Le nuove funzioni sono disponibili da oggi. Mavis Studio è un download gratuito dall’App Store, ma la versione gratuita applica un watermark a tutti gli output. I piani a pagamento sono strutturati come segue:
- Rimozione watermark: 24,99 € al mese o 79,99 € all’anno
- Rimozione watermark + NDI: 39,99 € al mese o 129,99 € all’anno
Il contesto più ampio è un mercato che si sta riempiendo rapidamente di strumenti di produzione portatili guidati da software, dalla gamma di switcher RØDE a una nuova ondata di app iPad e Mac per registrazione e monitoraggio multicam. Mavis scommette che l’iPad, ora con controllo PTZ e audio professionale nel mix, possa portare più carico di quanto un tablet abbia diritto di fare. Resta da vedere se un singolo iPad con Mavis Studio possa gestire il vostro prossimo show live multicam, o se preferite ancora avere uno switcher hardware e un controller PTZ dedicato a portata di mano. Il CEO Patrick Holroyd ha dichiarato: “Mavis Studio riguarda il dare alle persone gli strumenti di un sistema di produzione live professionale in un formato molto più portatile e accessibile. InfoComm è il posto giusto per mostrare quanto può essere potente un workflow basato su iPad per i team AV. Con video in rete, controllo telecamera, audio professionale e layout flessibili tutti in un’unica app, gli utenti possono produrre contenuti live rifiniti da un singolo dispositivo”.
Come per qualsiasi switcher software, queste affermazioni vanno misurate contro le realtà dell’operatività live. L’Aggiornamento Mavis Studio Giugno 2026 porta funzioni che avvicinano l’app ai workflow professionali consolidati, ma la responsabilità della rete, la disciplina operativa e la scelta tra controllo touch e hardware fisico restano variabili critiche che ogni team deve valutare nel proprio contesto specifico.



















