Apple ProRAW iOS27: cosa cambia davvero con RAW Engine 9
David Hayward, ingegnere di Apple specializzato in Core Image, ha illustrato in una presentazione tecnica i cambiamenti che arriveranno con la versione 9 del motore RAW. Si tratta del primo aggiornamento importante dal 2017, quando venne rilasciata la versione 8, e Hayward stesso lo definisce “il più grande aggiornamento di sempre”.
Il cuore della novità sta nel modo in cui vengono gestiti due processi fondamentali nell’elaborazione di un file RAW: il demosaicing (l’interpretazione dei dati del sensore Bayer o X-Trans) e il denoising (la riduzione del rumore). Tradizionalmente questi due passaggi avvengono in momenti separati della pipeline di elaborazione, il che può degradare la qualità finale dell’immagine.
Con RAW Engine 9, Apple ha creato un nuovo modello CoreML che esegue demosaicing e denoise simultaneamente in un unico passaggio. Non è una novità assoluta nel settore: DxO fa la stessa cosa con la sua tecnologia DeepPrime 3, ma per Apple rappresenta un salto generazionale enorme rispetto al passato.
Il motore sfrutta i Neural Cores presenti nei chip della serie A (iPhone) e M (iPad, Mac) per eseguire tutti i calcoli direttamente on-device. Questo significa che l’elaborazione è più pesante rispetto al passato in termini di risorse computazionali, ma i risultati sono visibilmente superiori. Gli sviluppatori di app che utilizzano le API Core Image dovranno tenerne conto, ma in cambio otterranno un salto qualitativo enorme.
Apple ProRAW iOS27: confronti con RAW Engine 8 e con la concorrenza
Apple ha condiviso alcuni confronti diretti tra RAW 8 e RAW 9 durante la presentazione, includendo anche sensori non convenzionali come l’X-Trans della Fujifilm X-T5. Le differenze sono evidenti anche a occhio nudo: maggiore nitidezza, colori più accurati e riduzione del rumore molto più efficace, soprattutto nelle zone d’ombra e negli ISO elevati.
Ma ancora più interessante è il confronto fatto da Albert, sviluppatore Mac noto per aver creato ApolloOne, Camera RawX e collaborato allo sviluppo di RawBridge insieme a Nik Bhatt di Gentlemen Coders. Albert ha avuto accesso alla beta per sviluppatori di macOS 27 e ha testato RAW Engine 9 confrontandolo direttamente con DxO DeepPrime 3, uno degli standard di riferimento nel settore per la qualità del denoising.
Il suo verdetto, condiviso sui forum di DPReview, è netto: RAW Engine 9 è “il nuovo re della riduzione del rumore”. Un’affermazione forte, ma supportata da confronti visivi che mostrano come Apple sia riuscita a raggiungere (e in alcuni casi superare) la qualità di DxO, che fino a oggi era considerata imbattibile.
Questa è una notizia eccellente per chi lavora nell’ecosistema Apple. Le app native come Foto, editor di terze parti come Pixelmator Pro e strumenti specializzati come Nitro beneficeranno tutti automaticamente di questi miglioramenti, dato che si appoggiano alle API Core Image RAW.
Apple dichiara inoltre di supportare attualmente 784 fotocamere diverse e di continuare ad aggiungerne di nuove. In passato PetaPixel aveva criticato la lentezza di Apple nell’aggiungere supporto per nuovi formati RAW e nuove fotocamere: con l’arrivo di RAW 9, ci si augura che anche questo aspetto migliori.
Apple ProRAW iOS27: su quali dispositivi arriverà e quando
RAW Engine 9 sarà disponibile su tutte le piattaforme Apple che riceveranno gli aggiornamenti maggiori del sistema operativo nel corso del 2026. Nello specifico:
- iOS 27 (iPhone)
- iPadOS 27 (iPad)
- macOS 27 (Mac)
- VisionOS 27 (Apple Vision Pro)
Gli sviluppatori hanno già accesso alle beta e possono iniziare a implementare le nuove API nei loro software. Per gli utenti finali, l’aggiornamento arriverà probabilmente in autunno 2026, seguendo la roadmap tradizionale di Apple.
È importante sottolineare che RAW Engine 9 funziona con le stesse modalità algoritmiche su tutte le piattaforme. Che stiate scattando ProRAW su iPhone 17 Pro, importando file RAW da una Fujifilm su iPad o elaborando DNG su Mac, il motore di base è lo stesso. Questo garantisce coerenza nell’esperienza utente e nella qualità finale.
Per chi fotografa in ProRAW su iPhone, questo aggiornamento rappresenta un salto qualitativo paragonabile a un upgrade hardware. La stessa fotocamera, con lo stesso sensore, produrrà file finali visibilmente migliori semplicemente aggiornando il sistema operativo.
Per chi usa app di terze parti come Pixelmator Pro o Nitro, sarà necessario attendere che gli sviluppatori implementino il supporto per le nuove API, ma considerando i vantaggi offerti è probabile che l’adozione sia rapida.
L’aspetto più interessante di questa evoluzione è che Apple sta finalmente investendo pesantemente sul lato software della fotografia, un ambito che troppo spesso viene trascurato nel dibattito pubblico. Come sottolineato giustamente nella presentazione di Hayward, il software di elaborazione RAW è importante quanto l’hardware della fotocamera. Un sensore da 50 megapixel produce solo dati grezzi: è il motore di elaborazione a trasformarli in un’immagine utilizzabile, e la qualità di quel motore fa tutta la differenza.
Con RAW Engine 9, Apple dimostra di aver compreso questa lezione e di voler competere seriamente con i giganti del settore come Adobe, Capture One e DxO. Per chi lavora già all’interno dell’ecosistema Apple, soprattutto per chi scatta ProRAW su iPhone o elabora RAW nell’app Foto, questo aggiornamento rappresenta un regalo inaspettato che migliorerà concretamente il flusso di lavoro quotidiano. Resta da vedere se Apple riuscirà a mantenere questo ritmo di innovazione anche negli anni a venire, e se amplierà il supporto per nuovi formati con la stessa rapidità con cui ha migliorato la qualità dell’elaborazione.




















