Il telescopio spaziale Hubble ha da poco osservato un buco nero che crea stelle, posto al centro di una galassia grande un decimo della Via Lattea. Normalmente queste formazioni sono mostri di distruzione, ma in questo caso sta accadendo esattamente il contrario, una tempesta di nuove formazioni stellari. Vediamo insieme i dettagli di questa scoperta.
Buco nero crea stelle: la scoperta grazie al telescopio Hubble
Il telescopio spaziale Hubble ha osservato un buco nero al centro di una galassia nana, chiamata Henize 2-10, grande un decimo della Via Lattea che si trova a 30 milioni di anni luce dalla costellazione meridionale della Pyxis (la Bussola). Secondo la NASA questo buco nero sta apparentemente contribuendo ad una tempesta di nuove formazioni stellari ed è incredibile in quanto normalmente i buchi neri sono molto distruttivi. Da più di dieci anni, Henize 2-10, è al centro di un dibattito sul tema dei buchi neri proporzionali a quelli supermassicci che si trovano al centro di grandi galassie, ora che ora è più vivo che mai grazie a questa nuova scoperta che potrebbe svolgere un ruolo fondamentale riguardo all’origine dei buchi neri supermassicci.
“Fin dall’inizio, sapevo che qualcosa di insolito e speciale stava accadendo in Henize 2-10, e ora Hubble ha fornito un quadro molto chiaro della connessione tra il buco nero e una vicina regione di formazione stellare situata a 230 anni luce dal nero buco”
Queste le parole di Amy Reines, la prima ad aver pubblicato la prova che c’era un buco nero nella galassia Henize 2-10 e la principale ricercatrice di questo nuovo studio pubblicato nel numero del 19 gennaio di Nature.
Le foto che dimostrano il comportamento contrario
Dalle osservazioni emerse fino ad ora si è scoperto che questo buco nero crea stelle con un comportamento insolito e diverso rispetto a quello che si osserva in galassie più grandi. Grazie agli stupendi scatti di Hubble si è potuto osservare il vorticare del gas attorno al centro del buco nero che successivamente si schianta in una densa nube di gas all’interno della galassia. Questo è l’opposto di ciò che si vede in galassie più grandi dove le nubi di gas che vengono catturate dal quel percorso verrebbero riscaldate oltre la loro capacità di raffreddarsi e formare stelle. Se un materiale cadesse verso un buco nero supermassiccio verrebbe allontanato dai campi magnetici circostanti che formano getti fiammeggianti di plasma che viaggiano alla velocità della luce.
Buco nero crea stelle: conclusioni
Questa scoperta deve parte del suo merito alla straordinaria risoluzione di Hubble che mostra chiaramente lo schema di questa galassia provando che quello al suo interno è effettivamente un buco nero. Nonostante questa tecnologia, il modo in cui si formano i buchi neri supermassicci continua ad essere un mistero, ma di certo questa nuova scoperta potrà fornire nuovi indirizzi utili.
“L’era dei primi buchi neri non è qualcosa che siamo stati in grado di vedere, quindi la grande domanda è diventata: da dove vengono? Le galassie nane potrebbero conservare un po’ di memoria dello scenario di origine dei buchi neri che altrimenti sarebbe stato perso nel tempo e nello spazio” queste le parole di Amy Reines.
Personalmente guardando gli scatti del telescopio Hubble sono rimasto davvero colpito e chissà se un giorno in futuro anche noi comuni appassionati potremo scattare foto a delle stelle nascenti, nel senso letterale del termine. Per il momento continuiamo a guardare il cielo con il naso in su e provando a scattare le nostre stellate grazie anche alla dettagliata guida fatta da noi che trovate a questo link.



















