Canon EOS R1 è la VERA ammiraglia del produttore, perché in effetti non sostituisce EOS R3 e non ha minimamente l’intenzione di farlo. Canon EOS R3, uscita un paio d’anni fa e recensita qui, non ha mai preteso di essere un ammiraglia ma semplicemente un prodotto “diverso”. Con EOS R1 le regole del gioco vengono riscritte, letteralmente, perché sono state aggiunte moltissime funzioni pensate proprio per i professionisti della fotografia sportiva ad alti livelli. Vediamo insieme le caratteristiche, il prezzo e la nostra prova in anteprima.
Grazie a Canon Italia, ho potuto passare tre felici giorni a Monaco in compagnia della nuovissima ammiraglia Canon EOS R1 e dalla sorella assolutamente da non ignorare Canon EOS R5. Si sapeva già qualcosa della nuova EOS R1, grazie soprattutto al suo annuncio ufficiale di sviluppo uscito non molto tempo fa; molti ipotizzavano la forma, altri le caratteristiche, ma alla fine, una sola è la verità: questa fotocamera è sicuramente destinata a far parlare di sé per l’introduzione di nuove tecnologie, anche legate all’IA, che cambieranno completamente il modo in cui viene affrontata la fotografia sportiva. E magari perché no, queste tecnologie permetteranno di fotografare momenti e istanti fino ad oggi quasi impossibili da catturare. Staremo a vedere.
Canon EOS R1 ha un’eredita, nonché una responsabilità, più grande di quanto si possa pensare, dato che “1” è un numero decisamente importante per il produttore. Fu infatti Canon EOS F-1 l’apripista di questa fortunata serie, era il 1971. Nel 1989 fu il turno di “EOS 1”, per poi lasciare spazio, 22 anni dopo, nel 2001, a EOS-1D, la prima reflex digitale sportiva e ammiraglia del produttore. Il resto è storia.
Canon EOS R1: caratteristiche e specifiche tecniche
La nuova fotocamera condivide davvero tante caratteristiche con EOS R5 Mark II, a partire da un nuovo sistema di messa a fuoco che va a sostituire il già ben conosciuto Dual Pixel CMOS AF in favore di una nuova tecnologia chiamata Dual Pixel Intelligent AF, con tantissime migliorie pensate per molteplici utilizzi. Ad esempio, durante gli eventi sportivi, è in grado di seguire con precisione i soggetti, identificando il volto e la parte superiore del corpo dei giocatori, evitando, così, ostacoli o altri oggetti che entrano nel campo visivo. Inoltre, è possibile registrare volti specifici per poterli seguire continuamente, dando priorità ai volti registrati rispetto ad altri giocatori.
La nuova modalità “Priorità azione” riconosce automaticamente i movimenti tipici di alcuni sport, come basket, calcio e pallavolo, individuando e seguendo il soggetto principale durante le azioni più concitate per immortalare i momenti chiave del gioco. La funzione Eye control AF, integrata per la prima volta in EOS R3, raggiunge in entrambi i nuovi modelli un livello di affidabilità due volte superiore a quello offerto da EOS R3: questo è reso possibile da un sensore con un conteggio pixel più elevato, LED ottimizzati, un’area di rilevamento occhi più ampia e un algoritmo di rilevamento aggiornato che mette a disposizione un sistema unico e intuitivo per selezionare il soggetto da tracciare in una scena complessa.
Tutto questo, compresa la parte di IA e anche le funzioni di upscaling che vedremo più in basso, sono garantite e spinte non solo da un processore Digic X ma anche da un nuovo processore “DIGIC Accelerator“, un connubio che forma quello che Canon definisce come “Accelerated Capture“, cioè un’esperienza d’uso rinnovata, completamente nuova e che permette di scattare senza la preoccupazione di perdere l’attimo.
Grazie al nuovo connubio di chip e intelligenza artificiale, EOS R1 assicura una qualità dell’immagine superiore e possibilità di riduzione del rumore e upscaling delle immagini basato su tecnologia Deep Learning. Gli utenti possono anche ritagliare l’immagine ed applicare in contemporanea l’upscaling direttamente dalla fotocamera, senza dover utilizzare applicazioni di editing esterne. Grazie alla nuova funzione chiamata “upscaling” è quindi possibile recuperare porzioni di immagine, o di un soggetto, grazie alla rigenerazione tramite IA a seguito di un crop.
EOS R1 è dotata di un innovativo sistema AF cross-type che le permette di essere all’altezza anche nelle situazioni più difficili: ad esempio quando si effettuano riprese attraverso una rete da tennis. Si tratta di una tecnologia innovativa che richiede una disposizione completamente nuova del sensore Dual Pixel CMOS AF: all’interno di ogni gruppo di quattro pixel RGGB la disposizione del Dual Pixel viene ruotata di 90 gradi su uno dei due pixel verdi, su tutto il sensore d’immagine, per garantire la sensibilità di tracking AF lungo l’asse verticale e orizzontale del sensore, assicurando risultati accurati e in velocità, con la possibilità di catturare le immagini che altrimenti sarebbero andate perse.
La fotocamera offre un otturatore elettronico silenzioso da 40 fps con tracciamento AF e 20 fotogrammi di pre-scatto continuo: si può seguire una scena in movimento senza sacrificare la qualità dell’immagine. La risoluzione di 24,2 megapixel garantisce eccellenti prestazioni ad alta velocità, raggiungendo la risoluzione di 96 megapixel in camera con la tecnologia Deep Learning di upscaling dell’immagine e la riduzione del rumore sul formato JPEG. La velocità di sincronizzazione del flash, fino a 1/400 di secondo anche con otturatore elettronico, e una migliore valutazione del bilanciamento del bianco e dell’esposizione dell’immagine, portano ad una maggiore versatilità e coerenza per diversi soggetti e situazioni.
EOS R1 supporta anche funzionalità video avanzata fino alla risoluzione 6K 60fps RAW in camera, 4K 120fps, e Full HD a 240 fps con registrazione audio a 4 canali 24 bit.
Creata per sopportare le condizioni più estreme, EOS R1 è dotata di un corpo macchina di nuova progettazione resistente agli agenti esterni, con una struttura rinnovata e un’impugnatura verticale integrata. Un EVF ad alta risoluzione con design anti-appannamento e magnificazione 0.9x la rendono ideale per le riprese sportive di lunga durata. Una novità è il pulsante AF-ON a due fasi che consente di attivare immediatamente due funzioni programmabili con un solo pulsante: in questo modo i fotografi possono cogliere le azioni con immediatezza.
Entrambi i prodotti, lato video, supportano i recorder esterni ATOMOS, hanno la Tally Light integrata, supportano lo streaming con protocollo UVC o RTMP, il CLOG 2 e 3, l’HLG e hanno una porta HDMI di tipo A, quindi piena. C’è anche un nuovo picture control che permette di importare le lut o gestire lo il profilo colore esattamente come sulle cinema camera di Canon.
Una funzione molto interessante aggiunta ad entrambe le macchine è quella che permette di scattare delle foto durante la registrazione video, funzione comodissima per gli streaming o le interviste. Funziona solo per i video a 1080p e necessita di due slot occupati dalle memory card (sul primo registra il video e sul secondo le foto), ma è sicuramente una funzione che rivoluzionerà molto alcune tipologie di mercato, tipo i servizi al tg in cui si parla di politica o sport e servono sia foto che video.
Lato connettività troviamo il WiFi 6E, il protocollo ad oggi più veloce (il 7 non è ancora così diffuso), il supporto all’FTP, l’autoswitch da ethernet a wireless e ovviamente il Bluetooth. Per quanto riguarda EOS R1, troviamo però anche la porta LAN integrata già nel corpo macchina, come da tradizione del resto.
Canon EOS R1: tabella delle principali caratteristiche e specifiche tecniche
Sensore d'immagine e megapixel | 36x24mm Full Frame BSI CMOS Stacked da 24,2 megapixel |
Stabilizzatore d'immagine | 5 assi integrato, fino a 8.5 stop |
Processore d’immagine | Digic Accelerator + Digic X |
Attacco obiettivi | RF / RF-S |
Sistema di messa a fuoco | Dual Pixel Intelligent AF con copertura dell 100% orizzontale e verticale + Tracking del volto e di vari soggetti oltre alla modalità di selezione soggetto automatica. Funzionamento fino a -6.5EV a -21°C. Modalità One Shot, Servo AF, AI Focus AF. 1053 punti AF disponibili, modalità Spot AF, Zona flessibile, Espansione punto, Intera Area, 1-point e molto altro. Tracking di umani (anche arti), animali (cani, gatti, uccelli, cavalli), veicoli (auto, moto, aerei, treni) e funzione di registrazione viso delle persone (fino a 10) per focalizzarsi esclusivamente su di essi mediante una foto da scattare o già scattata a quel volto specifico. Nuova funzione "priorità azione" per fotografare calcio, basket e pallavolo. Eye Control integrato nel mirino per poter mettere a fuoco semplicemente usando la pupilla del vostro occhio. |
Sensibilità ISO | Auto 100-102400. Espansione fino a L50 oppure H2 409.600 |
Otturatore | Otturatore elettronico fino a 1/64000 di secondo + otturatore meccanico fino a 1/8000s |
Mirino | 0.64" OLED EVF da 9.44 milioni di punti (2048x1536) con copertura del 100% e magnificazione dello 0.9x + funzione Eye Control per AF. Visualizzazione standard a 59.94 fps + modalità 119.98 fps. |
Display posteriore | 3.2" TFT LCD da 2.1 milioni di punti con copertura del 100%, orientabile verso la parte frontale, superiore e inferiore. |
Gestione immagini | Ridimensionamento in M, S1, S2. Crop in 3:2, 4:3, 16:9, 1:1. Neural Network Noise Reduction con AI, Raw Image Processing, Esposizione multipla, HDR, Conversione HEIF to JPEG, Focus Bracketing. Raw a 14 bit in RAW o C-RAW, JPEG a 8bit con 10 opzioni di compressione, HEIF a 10 bit con 10 opzioni di compressione. È ora possible creare manualmente nuove cartelle, rinominarle e selezionare la gestione di foto e video mantenendo, ad esempio, la struttura dei vari formati XF-HEVC S oppure XF-AVC-S |
Raffica di scatto | fino a 12 fps con otturatore meccanico con buffer di 1000+ JPEG oppure 1000+ RAW con CF. Raffica fino a 40fps con otturatore elettronico con 500 JPG di buffer oppure 230 RAW |
Video | Fino al 6K@60fps RAW/sRAW, oppure 4K@120fps, 1080p@240fps. Supporto codec XF-HEVC S, AAC, H264, H265. Supporto All-Intra, Long Gop, RAW. Nuovi Custom Picture con supporto a Canon 709, Canon Log 2, Canon Log 3, PQ, HLG, BT.709 Standard e oltre a 13 slot personalizzabili dall'utente con nuove LUT e combinazioni. Fino a 6 ore di registrazione video. Possibilità di catturare foto fino a 8.8 megapixel in JPEG da un filmato in 6K DCI. Bitrate massimo per la registrazione video: 2600Mbps in 6K RAW @50fps. Supporto al ProRes esterno tramite HDMI. Modalità AF complete anche in modalità video. |
Memo vocali sui file | Si |
User Copyright information | Si |
Corpo tropicalizzato | Si |
Connettività | HDMI Type A, jack mic e cuffie, WiFi 6, Bluetooth, Porta PC Sync, FTP, connettore Type-C 3.2, GPS, Ethernet. Doppio slot CFexpress Type B con supporto massimo fino a 2TB di scheda |
Batteria e autonomia | Nuova LP-E19 con autonomia fino a 1330 scatti con LCD oppure 700 scatti con mirino |
Corpo macchina | Tropicalizzato con costruzione in magnesio e alcuni componenti in policarbonato (ABS) con fibra di vetro |
Dimensioni | 157.6 × 149.5 × 87.3 mm |
Peso | 920 grammi - 1115 grammi con schede e batteria |
Canon EOS R1: come si comporta?
Ovviamente, per entrambi i prodotti, la prima funzione che volevo provare era la modalità di priorità azione, o action priority dall’inglese. Grazie a questa funzione, la fotocamera riesce a capire lo sport (semplicemente perché lo selezioniamo noi da quelli presenti nella lista) e, di conseguenza, adattarsi al tipo di azione, cercando di andare a dare priorità proprio all’azione, ovvero al giocatore con la palla. In questa fase, l’AF, spinto da due nuovi chip, riesce anche a capire il comportamento degli arti di quel giocatore, al tipo di azione e a come spostare il fuoco qualora la palla dovesse passare ad un altro giocatore. Questa funzione, insieme alla registrazione dei volti e unitamente all’Eye Control nel mirino, crea un vero connubio di tecnologia professionale, all’avanguardia e futuristica.
Per provare la modalità azione e il nuovo AF delle fotocamere, Canon ci ha invitati a Monaco, in particolare all’interno della BMW Park Arena, sede della squadra di Basket del Bayern Monaco, in cui abbiamo potuto fotografare una partitella di allenamento di alcune giovani promesse. Se nella fase iniziale, usando un 28-70 su R5 Mark II e un 70-200 su R1, la funzione mi sembrava imprecisa e soprattutto non funzionante come dichiarato, cambiando obiettivo, e usando un importante 100-300 f/2.8 RF, le cose sono cambiate drasticamente. Tutto torna in realtà con quanto detto dallo staff di Canon durante la presentazione dei prodotti: questa nuova priorità azione, al momento è pensata e ottimizzata per teleobiettivi importanti, quindi con un campo molto ridotto. Allo stesso modo, i vari obiettivi vanno comunque aggiornati lato firmware, ma a breve la totale compatibilità verrà data anche per prodotti come il 70-200. Più difficile pensare ad una priorità azione a 24 o 28 millimetri, o comunque su un grandangolare, ma non è impossibile, attendiamo maggiori sviluppi futuri.
Si tratta di una nuovissima tecnologia e, come tale, è necessario avere un po’ di pazienza affinché funzioni tutto correttamente, com’è giusto che sia. Il piccolo assaggio che ho potuto avere e provare, attualmente è già straordinario, proprio perché, con questa priorità azione, è realmente possibile non scollarsi mai dal soggetto con la palla, anche se esce dall’inquadratura. Certo, il professionista con grande esperienza nella fotografia sportiva era in grado di creare capolavori anche prima, e anzi, addirittura prima che l’autofocus venisse inventato. Questo però non toglie che tale funzionalità può dare vita a nuove idee creative, magari a scatti impensabili prima o semplicemente ad una maggior tranquillità sul lavoro. Alla fine è a questo che serve la tecnologia dopotutto, no?
Canon EOS R1 ha meno megapixel di EOS R5 Mark II, com’è giusto che sia, dato che i professionisti del settore non amano gestire file da 45 megapixel (contando che devono essere rapidi nell’invio, che nella quasi totalità dei casi avviene in JPEG). Per questo motivo, non solo la resa ISO di questa EOS R1 è decisamente maggiore (potendo addirittura arrivare a 409.600 ISO), ma ovviamente anche la raffica e il buffer avranno vantaggi importanti, due tra le 3 caratteristiche principali per la fotografia sportiva (insieme alla precisione e rapidità dell’AF). Il buffer di EOS R1 supera abbondantemente i 1000 scatti in JPEG e i 1000 scatti in RAW in simultanea, il tutto con una raffica che può arrivare fino a 40fps (a seconda delle impostazioni che usate, il buffer potrebbe ovviamente cambiare). Questo permette alla nuova ammiraglia di essere davvero chiamata così e di rappresentare un punto di svolta per i fotografi sportivi.
Nell’anteprima video, pubblicata all’inizio dell’articolo, potete avere un esempio visivo della velocità della raffica, dell’AF, della qualità di scatto e anche della qualità video, contando che già EOS 1Dx è stata una serie molto apprezzata anche dai videomaker e questa prima “R1” non poteva ovviamente essere da meno. Certo, contando la presenza di EOS R5 Mark II con un comparto video così completo, quasi certamente EOS R1 non verrà scelta da chi fa principalmente il videomaker, ma, volendo, la parte video non scherza affatto e anzi permette di creare prodotti notevoli e avere (quasi) infinite possibilità.
Canon EOS R1: prezzo e data di uscita
Canon EOS R1 sarà disponibile a partire dal mese di novembre 2024 ad un prezzo pari a circa 7.749€ per il mercato italiano (ovviamente solo corpo). Restiamo in attesa di scoprire anche gli eventuali kit disponibili.
Cosa ne pensate di questo nuovo prodotto e delle nuove funzioni?
























































