Curiosità ingegneristiche sul Leica 35-100mm: l’ossessione dei 99,9 mm e la formula ottica rischiosa
La prima delle curiosità riguarda una coincidenza quasi inquietante. Durante la fase di progettazione, il team Panasonic si è posto un obiettivo rigoroso: mantenere la lunghezza totale dell’obiettivo sotto i 100 mm. Dopo aver costruito diversi prototipi fisici e testato l’ergonomia su vari corpi macchina, sono riusciti a ottenere una lunghezza finale di esattamente 99,9 mm. L’ingegnere Matsumura sottolinea come, oltre un decennio dopo, il LUMIX S 24-60mm f/2.8 per full-frame (lanciato nel 2025) abbia raggiunto per pura casualità la stessa identica lunghezza: 99,9 mm.
Per raggiungere questa compattezza estrema, i progettisti hanno dovuto fare scelte audaci dal punto di vista ottico. L’obiettivo utilizza un meccanismo a zoom interno, che impedisce al barilotto di estendersi fisicamente durante lo zoom. All’interno di questo vincolo, hanno adottato una configurazione dei gruppi ottici alternata: positivo-negativo-positivo-negativo. Questa disposizione alternata permette di curvare la luce in modo molto efficace, consentendo una miniaturizzazione spinta.
Il rovescio della medaglia è che questa formula ottica è estremamente sensibile agli errori di allineamento in fase di assemblaggio e alle tolleranze dei componenti durante la produzione di massa. Per evitare un degrado delle prestazioni ottiche, Panasonic ha dovuto innalzare significativamente la precisione della lavorazione meccanica e dei controlli qualità in fabbrica, implementando tolleranze molto più strette rispetto agli standard abituali.
Curiosità ingegneristiche sul Leica 35-100mm: potere rifrattivo per grammo e bokeh a geometria variabile
Per massimizzare le prestazioni dell’autofocus e dello stabilizzatore ottico (O.I.S.), i gruppi mobili dovevano essere il più leggeri possibile. Vetri più leggeri significano motori più piccoli e veloci. Per ottenere questo risultato, i progettisti hanno compilato una tabella specializzata che confrontava il potere rifrattivo per unità di peso di diversi materiali ottici. Hanno poi applicato la filosofia dell’alternanza convesso-concavo anche ai gruppi di messa a fuoco e stabilizzazione, raschiando via ogni grammo superfluo.
Un’altra curiosità riguarda il comportamento del bokeh. Gli obiettivi faticano spesso a bilanciare nitidezza clinica a tutta apertura con uno sfocato piacevole e morbido. Panasonic ha progettato questo obiettivo perché si comporti in modo diverso a seconda della distanza del soggetto:
- Riprese a distanza: l’aberrazione sferica è corretta quasi a zero, garantendo massima nitidezza e contrasto elevato all’infinito
- Riprese ravvicinate e ritratti: il progetto introduce intenzionalmente una leggera aberrazione sferica alle distanze più brevi, che ammorbidisce leggermente il piano di messa a fuoco e crea uno sfocato con il centro più luminoso che sfuma gradualmente verso i bordi, evitando il fastidioso effetto “doppia linea” nel bokeh
Questa doppia personalità ottica è frutto di un calcolo preciso delle aberrazioni residue in funzione della distanza, un compromesso ingegneristico che cerca di accontentare sia chi fotografa paesaggi sia chi fa ritratti.
Curiosità ingegneristiche sul Leica 35-100mm: il problema del paraluce al 40% e l’uso discreto
Un teleobiettivo zoom per offrire una buona resistenza alla controluce necessita tipicamente di un paraluce molto lungo. Su un obiettivo così compatto, il paraluce occupa circa il 40% dell’intero ingombro, compromettendo la portabilità che era uno degli obiettivi principali del progetto.
Per garantire che i fotografi potessero scattare con buoni risultati anche senza il paraluce ingombrante, Panasonic ha introdotto nel rinnovamento LEICA DG un nuovo materiale schermante interno inserito nel barilotto, affiancato dai rivestimenti nano-surface premium per assorbire i riflessi interni. Questa soluzione permette di gestire meglio la luce parassita anche quando il paraluce viene lasciato a casa.
L’ultima curiosità riguarda l’uso che l’ingegnere promuove attivamente per questo obiettivo: la street photography. Poiché il meccanismo a zoom interno impedisce al barilotto di estendersi durante lo zoom, l’obiettivo non assume mai l’aspetto intimidatorio di un “bazooka” tele. Questo permette ai fotografi di catturare ritratti naturali e composizioni di strada con compressione prospettica in modo discreto, senza attirare attenzione o mettere a disagio i soggetti.
Curiosità ingegneristiche sul Leica 35-100mm: prezzo e disponibilità
Il Leica DG Vario-Elmarit 35-100mm f/2.8 è un obiettivo ormai sul mercato da 14 anni e viene regolarmente aggiornato nella versione LEICA DG. Il prezzo attuale in Europa si attesta intorno ai 900-1.000 € a seconda del rivenditore e delle promozioni in corso. L’obiettivo è disponibile presso i principali rivenditori specializzati e online.
Per chi volesse approfondire i dettagli tecnici direttamente dalla fonte, Panasonic ha pubblicato il testo completo tradotto in inglese sul proprio magazine ufficiale.
Conclusione
Queste curiosità ingegneristiche sul Leica 35-100mm mostrano quanto lavoro di ottimizzazione si nasconda dietro un obiettivo che potrebbe sembrare “solo” un teleobiettivo compatto. Per chi utilizza il sistema Micro Quattro Terzi, si tratta di un riferimento storico che ha definito gli standard di miniaturizzazione senza compromessi eccessivi sulle prestazioni. Le scelte progettuali descritte dall’ingegnere Panasonic rivelano un approccio che bilancia fisica ottica, vincoli produttivi e usabilità reale, dimostrando come anche su un formato più piccolo si possano ottenere risultati di livello professionale con ingombri contenuti.

















