• Staff
  • Perché FotoNerd
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Collabora con noi
mercoledì 9 Settembre 2026
FotoNerd - Fotografia e Cinema raccontati con passione
  • Fotografia
    • News Fotografia
      • Crowdfunding
      • Leak
      • Offerte
      • Rumors
    • Guide
      • Come fotografare
    • Recensioni Fotografiche
    • Editoriali
    • Prodotti
      • Accessori fotografici
      • Action Cam
      • Applicazioni per smartphone
      • Droni
      • Fotocamere Analogiche
      • Fotocamere Bridge
      • Fotocamere compatte
      • Fotocamere Instant
      • Fotocamere Medio Formato
      • Fotocamere Mirrorless
      • Fotocamere Reflex
      • Fotocamere Smartphone
      • Obiettivi
      • Software
      • Videocamere
    • Produttori
      • Adobe
      • Altri produttori
      • Apple
      • Blackmagic
      • Canon
      • DJI
      • Elinchrom
      • Fujifilm
      • GoPro
      • Hasselblad
      • Kodak
      • Leica
      • Lomography
      • Nikon
      • OM-System
      • Panasonic Lumix
      • Phase One
      • Ricoh
      • Samyang
      • Sigma
      • Sony
      • Tamron
      • Tokina
      • Microsoft
  • Guide all’acquisto
    • Quale Action Cam acquistare
    • Quale fotocamera acquistare
    • Quale obiettivo acquistare
  • Eventi
    • Concorsi
    • Mostre
    • Tutti gli eventi
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Fotografia
    • News Fotografia
      • Crowdfunding
      • Leak
      • Offerte
      • Rumors
    • Guide
      • Come fotografare
    • Recensioni Fotografiche
    • Editoriali
    • Prodotti
      • Accessori fotografici
      • Action Cam
      • Applicazioni per smartphone
      • Droni
      • Fotocamere Analogiche
      • Fotocamere Bridge
      • Fotocamere compatte
      • Fotocamere Instant
      • Fotocamere Medio Formato
      • Fotocamere Mirrorless
      • Fotocamere Reflex
      • Fotocamere Smartphone
      • Obiettivi
      • Software
      • Videocamere
    • Produttori
      • Adobe
      • Altri produttori
      • Apple
      • Blackmagic
      • Canon
      • DJI
      • Elinchrom
      • Fujifilm
      • GoPro
      • Hasselblad
      • Kodak
      • Leica
      • Lomography
      • Nikon
      • OM-System
      • Panasonic Lumix
      • Phase One
      • Ricoh
      • Samyang
      • Sigma
      • Sony
      • Tamron
      • Tokina
      • Microsoft
  • Guide all’acquisto
    • Quale Action Cam acquistare
    • Quale fotocamera acquistare
    • Quale obiettivo acquistare
  • Eventi
    • Concorsi
    • Mostre
    • Tutti gli eventi
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
FotoNerd
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Fino All’Ultimo Indizio, recensione del nuovo film di John Lee Hancock

Fino All'Ultimo Indizio è un Se7en che non ce l'ha fatta, ma anche Hancock non è David Fincher

Marco Champier di Marco Champier
15 Marzo 2021
9 minuti di lettura
Home Cinema Recensioni Film
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su TelegramCondividi su WhatsappOttieni un codice QR

La recensione di Fino All’Ultimo Indizio non può prescindere da un paragone con Se7en di David Fincher. Non solo perché il genere è lo stesso. Non solo perché l’argomento è lo stesso. Ma proprio perché è lo stesso film, che si nasconde dietro il dito di qualche piccola variante sugli eventi. E non ci sarebbe nulla di male se l’opera di clonazione fosse fatta con tutti i crismi e avendo bene in mano le redini di ciò di cui si sta parlando. Ma John Lee Hancock la materia la mastica davvero poco e in più non ha le idee chiarissime su dove voglia andare a parare, fallendo sotto quasi tutti i punti di vista.

Fino All'Ultimo Indizio recensione

Fino All’Ultimo Indizio recensione: l’elefante nella stanza


Se avete letto le due righe di preambolo, allora l’elefante l’avete visto chiaro e tondo e non c’è bisogno di far finta che non ingombri la stanza. Fino All’Ultimo Indizio è Se7en. Senza se e senza ma. Dimostrazione pratica, segue la trama in breve di Fino All’Ultimo Indizio, prima di passare alla recensione:

“Los Angeles, 1990, la polizia, ancora scossa dall’Estate di Sangue di Richard Ramirez, aka The Night Stalker, si trova a fronteggiare un altro temibile, misterioso e sfuggente Serial Killer. Un vecchio, stanco e disilluso vicesceriffo di campagna (Denzel Washington) si reca alla centrale di L.A. per ritirare delle prove e conosce un detective (Rami Malek) in carriera: rampante, idealista e ansioso di risolvere il caso. I due fanno comunella e decidono di mettersi sulle tracce del Serial Killer combinando le loro doti: il vicesceriffo ha dalla sua l’esperienza, avendo lavorato nella omicidi per tutta la vita prima di essersi ritirato in mezzo ai campi per espiare un oscuro passato; il detective ha dalla sua che è giovane e forte e lavora ancora nella omicidi ed ha accesso a tutte le risorse sisponibili. Ma il Serial Killer è più subdolo di quanto si pensi, è un astuto manipolatore e vuole giocare con i due poliziotti, spingendoli fino a un limite che non vogliono e non possono superare.”

Ti potrebbe interessareanche

Blackmagic URSA Cine 12K Netflix

Netflix inserisce Blackmagic URSA Cine 12K LF nella lista di videocamere approvate

23 Gennaio 2025
868
Disney Plus agosto 2024

Disney+: disponibile l’elenco delle novità per il mese di agosto

31 Luglio 2024
423
Lucca Comics 2024 conferenza stampa

Lucca Comics & Games: la conferenza stampa per l’edizione del 2024

26 Giugno 2024
706
Donald Sutherland morto

Ci ha lasciato Donald Sutherland, l’indimenticabile Presidente Snow della saga di Hunger Games

20 Giugno 2024
443
Carica altro

Vi ricorda qualcosa?
Tutto il resto è contorno. In Se7en piove tutto il tempo e in Fino All’Ultimo Indizio c’è il sole che spacca le pietre. In Se7en la storia è piuttosto lineare e in Fino All’Ultimo Indizio c’è un montaggio che inserisce pezzi del passato in mezzo al film per portare a un deludente colpo di scena che sarebbe stato meglio vedere subito. In Se7en il Serial Killer è pura e rassicurante fiction (nel senso che non esistono e mai ne esisteranno così come descritto nel film), in Fino All’Ultimo Indizio tentano di costruirne uno realistico senza riuscirci. In Se7en a dirigere c’è David Fincher, in Fino All’Ultimo Indizio c’è John Lee Hancock.

Riassumendo, le differenze tra i due film sono queste: David Fincher conosce il genere thriller e i Serial Killer a menadito e li piega a vantaggio dello spettacolo cinematografico. John Lee Hancock ne ha letto le definizioni su Wikipedia e ha deciso che poteva farlo anche lui.

Fino All'Ultimo Indizio recensione

Fino All’Ultimo Indizio recensione: non ci sono più i Serial Killer di una volta

Non fraintendetemi, il problema di Fino All’Ultimo Indizio non è come viene trattato il Serial Killer. Fosse solo quello e il resto funzionasse molto bene, allora sarei il primo a essere contento, perché i thriller incentrati sulla caccia agli assassini seriali sono sempre troppo pochi per i miei gusti. Il problema è che il film non funziona a più livelli.

Il primo livello sono la sceneggiatura e il montaggio. John Lee Hancock è troppo concentrato sull’arrivare alla fine con due colpi di scena, uno dietro l’altro, senza preoccuparsi di costruire personaggi credibili e legami tra di loro. Denzel Washington e Rami Malek diventano amici e cominciano a fidarsi l’uno dell’altro senza che ci sia un vero motivo plausibile. All’inizio scazzano, poi sono amicissimi e si ha la sensazione di essersi persi una scena (davvero, sono tornato indietro a controllare, ma non c’è). E soprattutto John Lee Hancock vuole un finale a là Se7en: scioccante, che rimanga nella storia del cinema distruggendo tutte le convinzioni che abbiamo sui poliziotti e sull’essere umano. E lo fa in due modi totalmente sbagliati.

Innanzitutto, come già dicevo, distribuisce frammenti di quello che sarebbe dovuto essere un preambolo, lungo tutto Fino All’Ultimo Indizio, spezzando di continuo il ritmo della narrazione e confondendo lo spettatore. Non ha nemmeno l’accortezza di cambiare fotografia per far capire che si sta guardando un pezzettino di una cosa successa in passato e non è contemporanea a quello che succede nel presente. Ci si rende conto che quelli sono frammenti di una cosa già successa solo alla terza o quarta volta. E questo è fatto per un colpo di scena che arriva quando ormai lo spettatore è stufo e nemmeno ci pensa più a quel misterioso dramma che affronta il personaggio di Denzel Washington. Forse perché a grandi linee, senza entrare nei dettagli, lo spiegano all’inizio.

Il secondo modo totalmente sbagliato è copiare in modo pedissequo il finale di Se7en, cambiando i particolari, ma mantenendo la stessa dinamica e lo stesso senso. Cosa che avrebbe pure potuto funzionare se ci fosse stata una certa affezione al personaggio di Rami Malek, cosa che non succede.

Fino AllUltimo Indizio recensione

E qui arriviamo al secondo grosso problema di Fino All’Ultimo Indizio: la recitazione. Denzel Washington interpreta un personaggio, già visto e rivisto mille volte, di Denzel Washington. Diciamo che, dall’alto della sua esperienza, Denzel ha messo il pilota automatico e ripropone a oltranza una serie di smorfie cupe e sofferte o cupe e indagatrici viste mille volte. Ma non credo sia totalmente colpa sua, quanto sia un problema di scrittura, il suo personaggio è piuttosto sottile, il classico ex-detective stanco e disincantato che ne ha viste e fatte troppe e si è ritirato in un posto sperduto nel nulla. Ma ha l’ultima occasione di riscattarsi risolvendo un vecchissimo caso e facendo pace col passato. Sì, esatto, sembra uscito da un film poliziesco qualsiasi.

Fino All'Ultimo Indizio recensione

Rami Malek è totalmente fuori contesto. Uno scoiattolo con le pinne. Non me ne vogliate, ma trovo Rami Malek uno degli attori più sopravvalutati di tutti i tempi che ha avuto la fortuna di fare una serie molto famosa e un biopic campione di incassi molto sopravvalutati. Fino All’Ultimo Indizio è la riprova della sua non capacità recitativa. Rami Malek, con il suo personaggio, non c’entra assolutamente nulla. Lui si impegna pure e in un paio di scene ci riesce quasi, ma per quasi tutto il film ha le stessa espressione, con gli occhi a palla, del “Che succede?! Dov’è Bugo?!” come se fosse scolpita nel legno. Anche qui la sceneggiatura, poverino, non lo aiuta perché il suo è un altro personaggio profondo come la carta velina già visto in mille altri thriller, tipo Se7en. E si comporta esattamente come non dovrebbe comportarsi: a pagina uno del Manuale Del Bravo Detective, subito sotto Capitolo uno, c’è proprio scritto: “Non comportatevi come il personaggio di Rami Malek!”. Piccola nota a margine, ho visto Fino All’Ultimo Indizio in italiano e la voce di Rami Malek non è per nulla adatta al suo viso e crea un senso di straniamento molto pesante. Magari in lingua originale è meglio, al netto di tutto ciò che ho detto.

Fino All'Ultimo Indizio recensione

Jared Leto è invece la luce in fondo al tunnel. Certo, il suo personaggio non è che brilli per profondità e scrittura, ma Jared Leto lo fa suo, gli dona una serie di caratteristiche uniche: dalla camminata, al modo di muovere le mani, dallo sguardo, alle espressioni alla risata. Va a colmare in modo molto convincente ciò che John Lee Hancock non ha scritto. Purtroppo non basta a risollevare il film, ma ogni volta che Jared Leto appare sullo schermo ipnotizza e rapisce e lo vorresti vedere di più, anzi, è quasi l’unica ragione per finire di vedere Fino All’Ultimo Indizio.

Fino All’Ultimo Indizio recensione: amare conclusioni

Aspettavo trepidante l’uscita di Fino All’Ultimo Indizio per gustarlo e scriverne la recensione. Speravo in una storia appagante, ben diretta, un thriller morboso e disturbante che tiene incollati allo schermo e rimane addosso per giorni, ma così non è stato e la delusione è stata molta. Però non voglio che passi il messaggio che sono le mie aspettative smontate a non farmelo ritenere un film riuscito. Mi è successo molte volte di aspettarmi una cosa, vederne un’altra ed essere soddisfatto lo stesso. Il fatto è che Fino All’Ultimo Indizio non è un bel film. Non annoia, perché la curiosità di sapere dove vuole andare a parare John Lee Hancock è tanta, ma questo è il volano più sbagliato.

Fino AllUltimo Indizio recensione

Perché è proprio questo il vero vero problema di Fino All’Ultimo Indizio: dove vuole andare a parare John Lee Hancock? Forse non lo sa nemmeno lui. Fino All’Ultimo Indizio parla di un Serial Killer sui generis che non ci viene descritto. O meglio, ci viene data una caratteristica all’inizio e un altro paio di indizi, ma non si indaga nella sua mente, non ci vengono date motivazioni (plausibili o meno che siano ha poca importanza) e soprattutto non incombe, come dovrebbe, nel film e nell’atmosfera generale della pellicola. Il John Doe di Se7en era di tutt’altra pasta, era una presenza disturbante e si sentiva proprio l’urgenza che venisse preso o fermato in qualche modo. Il Killer di Fino All’Ultimo Indizio invece non si vede e non si sente, tanto che a un certo punto ci si dimentica pure su cosa stiano indagando e facendo sforzi i protagonisti.

Allora John Lee Hancok vuole fare un film sui rapporti personali e sul fatto che i poliziotti siano comunque esseri umani e per questo fallibili? Possibile, ma i rapporti tra i personaggi succedono perché così deve essere altrimenti il film non va avanti, ma manca totalmente il coinvolgimento dello spettatore in queste dinamiche. Come dicevo, a un certo punto Denzel e Rami sono amici e non si capisce perché, o meglio, non c’è quel momento in cui scatta qualcosa e il rapporto lavorativo diventa privato. E se anche volesse trattare il dualismo “prosaica fallibilità umana contro utopistica infallibilità del poliziotto”, il detective interpretato da Rami Malek si comporta in un modo senza alcun senso logico e pratico, da risultare quasi stupido e ci si ritrova a pensare che se l’è andata a cercare e quello che gli capita gli sta bene.

Fino AllUltimo Indizio recensione

Allora John Lee Hancock punta a un finale scioccante che segna? Questo sì, ma mancano i presupposti perché sciocchi e segni. Perché se non c’è empatia e i personaggi non risultano credibili, il colpo di scena non funziona, cade nel vuoto perché arriva fuori tempo massimo, quando ormai lo spettatore ha fatto uno sbadiglio di troppo e non colpisce.

Rimane l’ultima ipotesi, non volendo accettare il fatto che John Lee Hancock non sapesse proprio cosa stesse facendo: voleva fare un nuovo Se7en. Ma non ci siamo proprio. Se7en è su un altro pianeta. David Fincher è su un altro pianeta. John Lee Hancock non è su quel pianeta, anzi, non sta nemmeno partendo per quel pianeta, è a casa che guarda su YouTube un tutorial su come si fanno i thriller. E non me ne vogliate, The Blind Side, Saving Mr. Banks, e The Founder mi sono piaciuti molto e trovo Hancock bravissimo nel dirigere i biopic. Ma Highwayman – L’Ultima Imboscata, altro thriller o giù di lì, mi ha lasciato piuttosto indifferente e questo Fino All’Ultimo Indizio è inconcludente. A parte Jared Leto non ci trovo davvero nulla che valga la pena di essere lodato.

La cosa buffa è che Fino All’Ultimo Indizio in originale si intitola The Little Things e, come dice il personaggio di Denzel Washington, sono le piccole cose, i piccoli indizi, che ti permettono di prendere il criminale (non è testuale, ma è importante il senso) e in questo film è proprio la somma di tutte le piccole cose che sono state trascurate ad averlo affossato.

Questo è il trailer ufficiale di Fino All’Ultimo Indizio, disponibile sulle principali piattaforme streaming, tra le quali Prime Video, Apple TV+, YouTube, Chili, Sky Primafila e Infinity TV:

Recensione in breve

Fino All'Ultimo Indizio

4.8 Voto

Fino All'Ultimo Indizio vorrebbe essere il nuovo Se7en, ma non ce la fa. Fallisce sotto tutti gli aspetti: dalla sceneggiatura, al montaggio, ai personaggi, alla recitazione. Il fatto è che non si capisce di cosa parli, perché ne parli, cosa voglia dimostrare e dove voglia andare a parare. Certo, alla fine c'è una serie di colpi di scena, ma non arrivano al bersaglio, perché manca la costruzione. Una nota positiva, l'interpretazione di Jared Leto.

PRO

  • Jared Leto
  • Fa venire voglia di rivedere Se7en

CONTRO

  • Tutta la parte tecnica: sceneggiatura, regia e montaggio
  • I personaggi sono stereotipi visti mille volte
  • Rami Malek è totalmente fuori parte
  • C'è poco o nulla che appassioni e per un thriller è davvero grave

Punteggio singoli aspetti

  • Trama 0
  • Fotogafia 0
  • Tecnica 0
  • Colonna Sonora 0
  • Coinvolgimento 0
Aggiungi FotoNerd alle fonti preferite su Google

Vuoi ricevere notifiche push di questo articolo? Clicca la campanellina qui sotto.
Attenzione: se ti iscrivi qui vale soltanto per questo contenuto.
Hint: se ti trovi in una guida all'acquisto, questo può tornarti utile per sapere quando la aggiorniamo.

Seguici anche su Telegram, cerca FotoNerd.

Cancellati
Marco Champier

Marco Champier

Di giorno sono un mite Grafico e Web Designer, di notte mi trasformo in un sarcastico Stand-Up Comedian e giro i peggiori locali di Milano con i miei sferzanti e cinici monologhi. Tra le altre cose, sono anche un appassionato di cinema e posso vantare di essere uno dei pochi ad aver visto la versione originale dei Goonies, quella con la sequenza della piovra, al cinema da piccolo. Gratis!

Articoli correlati

Blackmagic URSA Cine 12K Netflix
Blackmagic

Netflix inserisce Blackmagic URSA Cine 12K LF nella lista di videocamere approvate

23 Gennaio 2025
251
Disney Plus agosto 2024
Cinema

Disney+: disponibile l’elenco delle novità per il mese di agosto

31 Luglio 2024
509
Lucca Comics 2024 conferenza stampa
Lucca Comics and Games

Lucca Comics & Games: la conferenza stampa per l’edizione del 2024

26 Giugno 2024
251
Donald Sutherland morto
Cinema

Ci ha lasciato Donald Sutherland, l’indimenticabile Presidente Snow della saga di Hunger Games

20 Giugno 2024
961
0 0 voti
Valutazione articolo
Iscriviti
Login
Notificami
guest
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Più votato

Seguici sui nostri social

Notizie recenti

Con DaVinci Resolve 21.1 arriva l’integrazione MCP per controllo da Claude e ChatGPT

9 Settembre 2026

Torna il mito PEN, ora a marchio OM System

9 Settembre 2026
  Seguici su Telegram   Seguici su Feedly   Seguici su Google News
telegram fotonerd

Consigliati.

Un affare privato Prime Video recensione

Un affare privato: la recensione in anteprima della serie tv

Spider-Man 4 Sam Raimi rumors

Sam Raimi e Tobey Maguire riuniti per Spider-Man 4? Ecco le indiscrezioni

9 Aprile 2021
389

FotoNerd® è un marchio registrato di proprietà di YouStart, tutti i diritti sono riservati.

Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, memorizzata in sistemi informatici o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, registrazioni o altro mezzo, senza il consenso scritto di FotoNerd. Si declina qualsiasi responsabilità verso brevetti in relazione all’uso delle informazioni qui contenute. Si declina altresì qualsiasi responsabilità per danni derivanti dall’uso delle informazioni qui contenute.

Link Utili

  • Staff
  • Perchè FotoNerd
  • Sostieni il nostro progetto
  • Contattaci
  • Segnalaci una notizia
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Licenza Creative Commons
L’utilizzo dei testi contenuti in questo sito sono soggetti a licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. Tutti i diritti sono riservati.

Produttori principali

  • Canon
  • Nikon
  • Sony
  • Fujifilm
  • Leica
  • Hasselblad
  • Panasonic
  • Olympus

Il nostro network

  • FotoNerd
  • Sconti Migliori
  • Fotografiamo Group
  • Fotografiamo Channel
  • Lightroom Italia Group
  • Ricky Delli Paoli YouTube
  • YouStart

 

 

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Stock Images

  • Staff
  • Perché FotoNerd
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Collabora con noi

© 2020-2024 FotoNerd - Fotografia raccontata con passione. FotoNerd è un progetto di YouStart - P.Iva: 03515080129. FotoNerd® è un marchio registrato, tutti i diritti sono riservati.

Bentornato nerd!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Fotografia
    • News Fotografia
    • Crowdfunding
    • Offerte
    • Rumors
    • Guide
      • Come fotografare
    • Recensioni Fotografiche
    • Editoriali
    • Prodotti
      • Accessori fotografici
      • Action Cam
      • Applicazioni per smartphone
      • Droni
      • Fotocamere Analogiche
      • Fotocamere Bridge
      • Fotocamere compatte
      • Fotocamere Instant
      • Fotocamere Medio Formato
      • Fotocamere Mirrorless
      • Fotocamere Reflex
      • Fotocamere Smartphone
      • Obiettivi
      • Software
      • Videocamere
    • Produttori
      • Adobe
      • Altri produttori
      • Apple
      • Blackmagic
      • Canon
      • DJI
      • Elinchrom
      • Fujifilm
      • GoPro
      • Hasselblad
      • Kodak
      • Leica
      • Lomography
      • Nikon
      • OM-System
      • Panasonic Lumix
      • Phase One
      • Ricoh
      • Samyang
      • Sigma
      • Sony
      • Tamron
      • Tokina
      • Microsoft
  • Guide all’acquisto
    • Quale Action Cam acquistare
    • Quale fotocamera acquistare
    • Quale obiettivo acquistare
  • Eventi
    • Concorsi
    • Mostre
    • Tutti gli eventi
  • Podcast
  • Staff
  • Collabora con noi
  • Segnalaci una notizia
  • Sostieni il nostro progetto
  • Contatti
  • Perché FotoNerd

© 2020-2024 FotoNerd - Fotografia raccontata con passione. FotoNerd è un progetto di YouStart - P.Iva: 03515080129. FotoNerd® è un marchio registrato, tutti i diritti sono riservati.

wpDiscuz
0
0
Lascia un commento a questo articolox
()
x
| Rispondi