Una medio formato compatta come una APS-C? Fino a qualche tempo fa poteva essere soltanto una trovata assurda, oggi è realtà. Fujifilm GFX100RF, presentata durante l’X-Summit 2025 di Praga, sta facendo parlare di sé per un motivo ben preciso: tutto, ma proprio tutto, è stato pensato per mantenere dimensioni e peso ridotti. Molti utenti hanno lamentato della mancanza dello stabilizzatore, o dell’obiettivo “solo f/4”, pertanto, abbiamo raccolto alcune interviste e specifiche varie pubblicate di recente per cercare di fare chiarezza su tutto.
In un recente articolo di PetaPixel, sono stati svelati i retroscena progettuali che hanno portato Fujifilm a compiere scelte tecniche inedite pur di rendere la GFX100RF la più compatta medio formato di sempre. Ecco i dettagli.
Fujifilm GFX100RF costruzione: una questione di scelte
Fin dalle prime fasi di progettazione, l’obiettivo è stato quello di realizzare una medio formato compatta e leggera, anche sacrificando elementi ormai standard. «Il nostro primo pensiero è stato: come renderla più piccola e leggera?» racconta Makoto Oishi, Product Planning Manager di Fujifilm. «Eliminare l’otturatore sul piano focale è stata una scelta ottima per noi. Inoltre, grazie all’obiettivo fisso, abbiamo potuto evitare un attacco a baionetta, e quindi posizionare la lente molto più vicino al sensore».
Una vicinanza resa possibile proprio dall’adozione della lente fissa, scelta che ha anche migliorato le prestazioni ottiche. Dopo diverse simulazioni con lunghezze focali, aperture diverse e persino OIS, «questo è stato il miglior equilibrio possibile per dimensioni e peso», conclude Oishi.
Il risultato è una fotocamera poco più grande di una X100VI, ma con un sensore da 100 megapixel di dimensioni medio formato.
Un altro dei grandi assenti è il mirino ibrido, simbolo della serie X100. Ma TJ Yoneda, responsabile del Product Planning, spiega: «Abbiamo considerato l’inserimento del mirino ibrido, ma era molto più grande del previsto. Abbiamo fatto dei mockup, e le dimensioni crescevano troppo. Inoltre, con il teleconverter digitale, la visualizzazione all’interno del mirino ottico sarebbe risultata minuscola, praticamente inutile».
Anche la scelta dell’apertura f/4 può sembrare penalizzante, ma secondo Oishi non lo è: «Con il sensore GFX, anche a f/4 la separazione tra soggetto e sfondo è più che sufficiente. La risoluzione altissima permette comunque immagini con dettagli incredibili e ottima tridimensionalità».
Infine, la mancanza di stabilizzazione interna è forse la scelta più controversa. Eppure Fujifilm ha provato anche versioni dotate di IBIS. «Era enorme. Veramente enorme», spiega Oishi. «Abbiamo provato diverse soluzioni, ma le dimensioni del gruppo ottico, la necessità di coprire un image circle più ampio, tutto si ingrandiva. Non era più la stessa macchina».
Justin Stailey, Senior Product Manager, rincara: «Aggiungere un IBIS significa riprogettare tutto. Serve più spazio, l’obiettivo deve coprire un’area d’immagine più ampia. Finisce per diventare un’altra fotocamera. Sarebbe sembrata goffa. Avrebbe cambiato tutto».
Fujifilm GFX100RF costruzione: perché con l’IBIS non sarebbe stata la stessa cosa
Una delle critiche più frequenti rivolte alla Fujifilm GFX100RF riguarda proprio l’assenza dell’IBIS, soprattutto considerando la risoluzione del sensore da 100 megapixel. Ma una recente analisi pubblicata sul sul forum tedesco “Fuji X“, ripresa poi da FujiRumors, e discussa anche in video da due esperti fotografi europei in visita a Fujikina, chiarisce il punto in maniera inequivocabile.
Guardando un grafico condiviso dai product manager giapponesi, si evidenzia che il 35mm f/4 della GFX100RF rientra in quella fascia dove l’IBIS non apporta vantaggi significativi. Secondo la tabella, se si scatta con tempi di almeno 1/40s è già possibile ottenere scatti nitidi anche senza stabilizzazione. Alcuni utenti hanno addirittura ottenuto immagini perfettamente ferme a 1/20s.
C’è poi un vantaggio tecnico da non sottovalutare: l’otturatore centrale (leaf shutter) introduce meno vibrazioni rispetto a un otturatore meccanico standard, contribuendo a immagini più stabili.
Infine, anche se l’implementazione dell’IBIS avrebbe reso solo leggermente più grande il corpo macchina, il vero problema sarebbe stato a livello ottico: per permettere al sensore di muoversi (come richiesto dall’IBIS), l’obiettivo avrebbe dovuto coprire un image circle molto più ampio. Questo avrebbe obbligato Fujifilm a progettare una lente molto più grande, andando contro l’intero concetto di compattezza alla base del progetto GFX100RF.
E va sempre ricordato che, a prescindere dalla stabilizzazione, qualsiasi soggetto in movimento a tempi lenti risulterà comunque mosso: l’IBIS compensa le vibrazioni della fotocamera, non il movimento della scena.
Fujifilm GFX100RF costruzione: vedremo di nuovo l’otturatore centrale nel sistema GFX?
Con GFX100RF, Fujifilm ha finalmente introdotto un otturatore centrale nativo nel proprio sistema medio formato, ma non aspettatevi che diventi la norma. Come ha spiegato Makoto Oishi, «non sarebbe possibile realizzare un’ottica come il 35mm f/4 in versione intercambiabile. Dal punto di vista della distanza e del design ottico, sarebbe piuttosto difficile».
Nonostante molti fotografi da studio desiderino da tempo obiettivi con otturatore centrale per sfruttare la sincronizzazione completa con i flash a qualsiasi tempo, Fujifilm non ha intenzione di svilupparne di nativi per la serie GFX. «Anche all’inizio del sistema GFX si parlava di leaf shutter. Ma gli obiettivi medio formato con questo tipo di otturatore sono enormi, pesanti, rumorosi e fragili», spiega Oishi.
Trasporre quel tipo di costruzione su un’ottica GF standard, insomma, «non è facile. Sarebbe molto difficile», ha concluso Oishi. I compromessi progettuali da affrontare sarebbero troppo grandi, e Fujifilm non è disposta ad accettarli — almeno per ora.
Fujifilm GFX100RF costruzione: le nostre conclusioni
È assolutamente giusto che, quando un nuovo prodotto viene presentato, arrivino dei feedback dagli utenti, sia che quelle persone lo abbiano effettivamente provato, sia che l’abbiano soltanto visto. Certo, sotto certi punti di vista, se non vi interessa solo di fotografia, il controverso annuncio di Nintendo Switch 2 tra prezzi e caratteristiche ha fatto virare alcuni utenti su questo argomento, dimenticando per un attimo i “complotti” scaturiti da GFX100RF, il suo prezzo e le sue caratteristiche.
Personalmente, come avrete visto dalla nostra anteprima, ho provato GFX100RF a Praga, seppur per poco tempo, e per me, la cosa davvero importante da possessore di X100V, era quella di “replicare” quel tipo di esperienza ma con una qualità decisamente maggiore e molte più possibilità “creative” (o semplicemente meno compromessi). Sotto questo punto di vista, le mie aspettative sono state ampiamente superate, e sono assolutamente convinto del successo della fotocamera, come ho descritto in questo articolo.
Se avete ancora dubbi in merito, sicuramente leciti, ciò che posso consigliarvi è di passare dal vostro negoziante di fiducia (se rivenditore ufficiale Fujifilm) e chiedere un eventuale hands-on previa disponibilità. Non esiste modo migliore per auto-smentirsi.
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