Fujifilm rialzo prezzi Giappone: quali fotocamere sono coinvolte
Il rialzo dei prezzi colpisce in modo selettivo il catalogo fotocamere. Sul fronte medio formato, tutti e tre i modelli attualmente a listino subiscono un aumento: la GFX100 II, la GFX100S II e la GFX100RF costano tutte di più rispetto a ieri. L’incremento per queste fotocamere si attesta tra il 6% e il 15%.
Per quanto riguarda la serie X, gli aumenti sono più mirati. Tra le fotocamere interessate troviamo la X-T50, sia nella versione body only che nel kit con l’obiettivo XC 15-45mm f/3.5-5.6 OIS PZ. Anche la X-E5 nel kit con il Fujinon XF 23mm f/2.8 R WR subisce il ritocco al rialzo.
Il caso più interessante riguarda la Fujifilm X100VI, che nonostante sia sul mercato da circa due anni e mezzo continua a essere praticamente introvabile. La fotocamera compatta con sensore APS-C e ottica fissa va esaurita quasi immediatamente ogni volta che torna disponibile, e un aumento di prezzo difficilmente frenerà questa domanda apparentemente inesauribile.
Fujifilm rialzo prezzi Giappone: obiettivi e prodotti Instax
Sul fronte ottiche, il rialzo è molto più contenuto. L’unico obiettivo standalone che subisce un aumento è il Fujinon XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, il super tele della casa, che vede il prezzo salire di circa il 12%.
Ben più pesante l’impatto sulla gamma Instax, la linea di fotocamere istantanee che rappresenta una fetta importante del business consumer di Fujifilm. Qui gli aumenti vanno dal 6% al 23%, con quest’ultimo che rappresenta il rincaro percentuale più alto di tutta l’operazione.
I modelli coinvolti includono:
- Instax mini LiPlay e LiPlay+
- Instax mini Evo
- Instax Mini Evo Cinema
- Instax Wide Evo
Anche le stampanti smartphone portatili subiscono rincari significativi: la Instax mini Link 3 e la Instax SQ Link aumentano tra il 7% e il 12%.
Fujifilm rialzo prezzi Giappone: le motivazioni ufficiali
Nel comunicato ufficiale, Fujifilm spiega che l’azienda ha cercato di contenere l’impatto dell’aumento dei costi attraverso il miglioramento dell’efficienza produttiva e la riduzione delle spese operative, ma che questi sforzi non sono più sufficienti ad assorbire completamente i rincari.
Le voci di costo che pesano maggiormente sono i componenti elettronici, i materiali di produzione, i costi di fabbricazione e quelli logistici. Tutte aree che negli ultimi anni hanno subito pressioni significative, aggravate dalle tensioni nelle catene di approvvigionamento globali e dall’aumento dei costi energetici.
Il rialzo arriva peraltro poco dopo che Fujifilm, nei suoi ultimi report finanziari, aveva espresso preoccupazione per l’aumento dei prezzi delle memorie, componente fondamentale per fotocamere e dispositivi di imaging.
Vale la pena notare che questo rialzo riguarda per ora solo il mercato domestico giapponese. Tuttavia, in Europa i listini Fujifilm sono già stati ritoccati di recente, con aumenti compresi tra il 5,3% e l’11,1%. Storicamente, i rincari applicati in Giappone tendono a propagarsi, con tempistiche e percentuali diverse, anche ad altri mercati.
Per i fotografi professionisti e gli appassionati che hanno nel mirino un prodotto Fujifilm, la situazione conferma un trend che ormai accomuna praticamente tutti i produttori del settore: i costi stanno salendo, e difficilmente torneranno ai livelli pre-pandemia.
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