Opensky è la nuova app gratuita lanciata da Wing negli Stati Uniti per aiutare i piloti di droni a volare in sicurezza e legalmente. Wing è una delle divisioni di Alphabet, società madre di Google. Anche per questo motivo l’app sfrutta le mappe di Google Maps insieme ad un sistema di codifica a colori per mostrare dove si può volare. Vediamo insieme tutti i dettagli di questa nuova applicazione.
Google Wing Opensky: tutte le caratteristiche
Una divisione della società madre di Google, Alphabet, chiamata Wing ha appena lanciato Opensky, l’app gratuita che aiuta i piloti di droni in USA. Wing in particolare è una società che si occupa di consegne attraverso droni attiva in Australia, Finlandia e Stati Uniti. Dopo aver lanciato Opensky nel 2019 in Australia, il team ha reso l’app disponibile anche per gli utenti statunitensi.
Le aree di volo
Opensky codifica in diversi colori le aree dove i droni possono o non possono volare sfruttando le mappe di Google Maps. Le aree verdi sono considerate sicure per volare, in quelle gialle bisogna essere cauti per possibili restrizioni mentre in quelle rosse non si dovrebbe assolutamente volare. Un sistema di codifica forse più intuitivo di quello utilizzato dalla gemella italiana D-Flight. All’interno dell’app italiana sono presenti apparentemente più informazioni rispetto a Opensky, che a volte possono confondere un utilizzatore a scopo amatoriale. L’interfaccia di Opensky è nettamente più pulita e chiara e cliccando sul puntatore sulla mappa si ottengono informazioni aggiuntive come divieti temporanei o simili. Possiamo anche selezionare che tipo di drone stiamo utilizzando (ricreativo o per spedizioni) e in che data vogliamo volare, in modo da poter pianificare al meglio le operazioni.
Permessi in app
Veniamo ora alla funzione sicuramente più innovativa e interessante presente in Opensky che consiste nella possibilità di richiedere i permessi di volo direttamente in app. Una volta fatta la nostra pianificazione di volo all’interno dell’app, potremo richiedere eventuali permessi di volo per aree sensibili in anticipo. Questi permessi si possono richiedere quasi in tempo reale e sono pienamente riconosciuti dalla FAA (Federal Aviation Administration). In caso di voli in zone con poca connessione basterà fare uno screenshot del permesso così da poterlo mostrare ad eventuali forze dell’ordine. Tutta un’altra storia rispetto alla burocrazia a cui siamo abituati in Italia, dove spesso non è neanche chiaro a chi vadano richiesti eventuali permessi.
La normativa in USA
Attualmente negli Stati Uniti qualunque pilota di droni deve necessariamente registrarsi con la FAA per poter pilotare un drone con peso superiore a 0,55 libbre (250g circa). Dal 2023 ogni droni in aria dovrà essere in grado di trasmettere la sua posizione di volo in tempo reale. Considerando le crescenti normative imposte ai piloti di droni, Opensky è l’app perfetta per aiutare i piloti a volare sempre in sicurezza e legalità.
Google Wing Opensky: conclusioni
Essendo dedicata agli utenti Americani e Australiani, l’app attualmente non è presente negli store europei e italiani. Noi abbiamo dato un occhio alla piattaforma web di Opensky e la troviamo davvero intuitiva, pulita e chiara. È un app semplice ma completa in tutte le sue parti, informa l’utente su dove può volare senza confonderlo inutilmente. Sarebbe bellissimo vedere un’evoluzione di D-Flight in questo senso, soprattutto sulla possibilità di richiedere i permessi direttamente in app. Un aggiornamento di questo tipo semplificherebbe notevolmente la burocrazia attualmente presente in Italia e incentiverebbe i piloti a volare legalmente invece di aggirare i divieti. Per ora facciamo i complimenti a Wing e speriamo che approdino presto in Europa con questa Openfly.




















