È una di quelle notizie che arrivano poche volte nella storia di un’azienda. John Ternus diventerà il nuovo CEO Apple a partire dal 1° settembre 2026, prendendo il posto di Tim Cook, che resterà comunque legato alla società nel ruolo di Executive Chairman. La decisione è stata approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione ed è frutto di un processo di pianificazione della successione avviato con largo anticipo. Vediamo i dettagli.
John Ternus CEO Apple: l’annuncio ufficiale e come avverrà la transizione
Il passaggio di consegne non è immediato. Cook continuerà a ricoprire il ruolo di CEO per tutta l’estate, lavorando fianco a fianco con Ternus per accompagnarlo nella nuova posizione. Dal 1° settembre Ternus entrerà ufficialmente nel consiglio di amministrazione e assumerà la guida operativa dell’azienda. Cook, da parte sua, non sparirà dalla scena: nel nuovo incarico di Executive Chairman si occuperà soprattutto delle relazioni istituzionali e della strategia a livello globale.
Il cambio non riguarda solo il vertice: con la nomina di Ternus come CEO, la posizione di responsabile dell’hardware engineering che lui occupava passa a Johny Srouji, già a capo dei chip Apple Silicon, con effetto immediato. Sul fronte del board, Arthur Levinson, finora chairman, assumerà il ruolo di lead independent director.
La transizione sembra pensata per minimizzare le discontinuità: un passaggio graduale, con figure interne che si spostano di posizione senza strappi, secondo uno schema che Apple ha già sperimentato in passato quando Cook prese il testimone da Steve Jobs.
Chi è John Ternus, il profilo del nuovo CEO Apple
Per chi segue da vicino il mondo Apple, il nome di John Ternus non è nuovo. Entrato in azienda nel 2001, ha costruito tutta la sua carriera all’interno del team hardware, fino a diventare nel 2021 Senior Vice President of Hardware Engineering, la posizione da cui proviene direttamente questa nomina.
Nel corso degli anni ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo di alcuni dei prodotti più importanti del catalogo Apple: iPhone, Mac, Apple Watch, iPad e AirPods sono tutti passati sotto la sua supervisione in fasi decisive della loro evoluzione. La sua influenza sulla linea Mac è stata particolarmente rilevante, con una nuova fase di crescita coincisa con la transizione ai chip Apple Silicon.
Negli ultimi anni si è occupato anche di temi legati ai materiali, alla durabilità dei prodotti e alla sostenibilità dell’intera filiera, contribuendo a rendere l’ecosistema Apple più resistente e meno dipendente da componenti di terze parti. Cook lo ha descritto pubblicamente come un leader completo, capace di unire competenze ingegneristiche solide, visione sul prodotto e integrità personale.
La scelta interna manda un segnale preciso: Apple non cerca una svolta, cerca continuità con una leadership capace di governare la complessità tecnica che l’azienda si trova ad affrontare, dall’intelligenza artificiale alla produzione di chip proprietari.
L’eredità di Tim Cook e cosa cambia con John Ternus CEO Apple
Tim Cook ha assunto la guida di Apple nel 2011, in un momento particolarmente delicato per la società. Quando ha preso il posto di Steve Jobs, la capitalizzazione di mercato dell’azienda si aggirava intorno ai 350 miliardi di dollari. Oggi quella cifra ha superato i 4 trilioni, con ricavi annuali quasi quadruplicati.
Durante il suo mandato sono nate intere categorie di prodotto che prima non esistevano: Apple Watch nel 2015, AirPods nel 2016, Apple Vision Pro nel 2024. Il segmento dei servizi, che include App Store, Apple Music, iCloud e Apple TV+, è diventato un pilastro fondamentale del business, superando i 100 miliardi di dollari di ricavi annuali.
10 anni senza Steve Jobs: scherzare per vincere, beffeggiare per imporsi
10 anni senza Steve Jobs è il nostro editoriale profondo e riflessivo per commemorare i 10 anni dalla scomparsa del...
Leggi di piùDetailsSul fronte tecnologico, Cook ha guidato la transizione verso i chip Apple Silicon, una delle scelte strategiche più significative degli ultimi anni, che ha ridisegnato in modo profondo le prestazioni e l’efficienza energetica di tutta la linea Mac. Temi come privacy degli utenti, accessibilità e riduzione dell’impatto ambientale hanno trovato spazio centrale nella comunicazione e nella roadmap dell’azienda.
Cook ha dichiarato che questo incarico ha rappresentato il più grande privilegio della sua vita professionale. Una chiusura che suona come un commiato ponderato, non come un addio improvviso.
Il passaggio a Ternus apre la terza era della storia di Apple: dopo quella fondativa di Jobs e quella di consolidamento e scala di Cook, si entra in una fase in cui la guida dell’hardware sarà al centro di sfide legate all’AI, ai dispositivi pieghevoli, all’autonomia tecnologica e alla tenuta di un ecosistema che conta oggi oltre un miliardo di utenti attivi.
Per chi lavora quotidianamente con prodotti Apple, sia nell’ambito fotografico che video, la scelta di un profilo tecnico e orientato all’hardware come John Ternus CEO Apple lascia ben sperare su continuità e qualità nelle generazioni di dispositivi che verranno.




















