KODAK VERITA 200D: da Euphoria a un nuovo approccio allo sviluppo di pellicole
La storia dietro questo stock è concreta e si capisce meglio partendo dall’inizio. Dopo che la seconda stagione di Euphoria aveva recuperato la Ektachrome in 35mm per ottenere un look cross-processed molto riconoscibile, Rév e Levinson volevano qualcosa di diverso per la terza stagione. Non un filtro, non una manipolazione in post: una pellicola con un carattere diverso già in fase di ripresa.
Le conversazioni con Kodak, secondo quanto riferito da Vanessa Bendetti, VP e responsabile del settore motion picture dell’azienda, sono iniziate più di tre anni fa. Il team di progettazione delle emulsioni ha lavorato fianco a fianco con Rév per mesi, affinando la struttura della pellicola finché non ha corrisposto all’estetica cercata, pur mantenendo la robustezza necessaria per una produzione ad alto volume.
Il risultato è una pellicola che Rév descrive come ricca e capace di richiamare l’era d’oro del cinema a colori, senza però sacrificare la praticabilità del workflow moderno. Sul set di Euphoria Season 3 sono stati impressionati oltre un milione di piedi di VERITA 200D, sia in 35mm che in 65mm. La serie è anche la prima produzione televisiva a girare volumi significativi in formato 65mm, un formato normalmente riservato ai grandi film in sala.
Cosa distingue questo stock dal punto di vista del posizionamento? Non è pensato per sostituire VISION3, che rimane il riferimento per chi cerca latitudine massima e resa neutra. Il Verita 200D si posiziona come alternativa creativa: più carattere, meno neutralità, un’immagine più opinionata fin dal momento dell’esposizione. Per i cinematografi che hanno trascorso anni a spingere e manipolare la VISION3 cercando di sottrarla al suo aspetto moderno e pulito (cosa di cui anche Lol Crawley ha parlato apertamente), questa pellicola offre una risposta di fabbrica.
KODAK VERITA 200D: caratteristiche e specifiche tecniche
La caratteristica più discussa del nuovo stock è il range dinamico volutamente più corto rispetto alla VISION3. Le curve sensitometriche mostrano circa 2,5 stop di latitudine nelle ombre sotto un grigio al 18% e almeno 3,5 stop sopra l’esposizione normale per i dettagli nelle alte luci speculari. Meno indulgente della VISION3, ma il compromesso è un’immagine con più carattere e più personalità.
Un elemento distintivo riguarda il comportamento nelle alte luci: le scansioni iniziali da VERITA 200D presenteranno uno spostamento verso il magenta nelle zone più esposte. Questo è voluto, ed è il risultato della risposta lineare alternativa dello stock alle densità più elevate. Può essere gestito e corretto in color grading, ma fa parte del carattere cromatico della pellicola: contribuisce a quella sensazione di calore e profondità su una gamma ampia di carnagioni.
La pellicola incorpora la tecnologia proprietaria Dye Layering Technology (DLT) di Kodak, lo stesso sistema introdotto di recente sull’intera linea VISION3. È presente anche il nuovo design dello strato anti-aloni e uno strato anti-statico sul retro che sopravvive al processo di sviluppo, pensato per ridurre l’accumulo di polvere durante la gestione e la scansione, con ricadute dirette positive sul workflow in post-produzione.
La grana è descritta da Kodak come eccezionalmente bassa per questo tipo di emulsione.
Specifiche tecniche principali:
- Indice di esposizione: EI 200
- Bilanciamento colore: 5500K (luce diurna)
- Utilizzo consigliato: solo come stock per luce diurna
- Processo di sviluppo: ECN-2 standard (compatibile con i laboratori esistenti senza modifiche)
- Reciprocità: nessuna correzione filtri o compensazione esposizione necessaria da 1/1000 sec a 1 sec
- Requisito di illuminazione: 100 footcandles a f/4 a 24fps con otturatore a 180 gradi
- Latitudine ombre: circa 2,5 stop sotto grigio al 18%
- Latitudine alte luci: almeno 3,5 stop sopra esposizione normale
- Comportamento highlights: spostamento verso il magenta, by design, correggibile in grading
- Tecnologia emulsione: Dye Layering Technology (DLT)
- Strato anti-aloni: nuovo design undercoat
- Backing: strato anti-statico process-surviving (sostituisce il remjet tradizionale)
- Base: acetato di sicurezza
- Grana: dichiarata eccezionalmente bassa per questa categoria
- Formati disponibili: 65mm, 35mm, 16mm
KODAK VERITA 200D: prezzo e disponibilità
Il prezzo di VERITA 200D non è stato comunicato pubblicamente. Lo stock è disponibile su richiesta tramite un rappresentante commerciale Kodak. Non è distribuito nei canali retail tradizionali, almeno in questa fase.
I formati e le configurazioni disponibili sono:
- 65mm: rulli da 152m / 500ft e 305m / 1000ft (quantità minima d’ordine: 16 rulli, finish-to-order)
- 35mm: rulli da 122m / 400ft e 305m / 1000ft (quantità minima d’ordine: 1 rullo)
- 16mm: bobine da 30m / 100ft e rulli da 122m / 400ft (quantità minima d’ordine: 1)
Va detto che lo stock non è esattamente nuovo sul campo: negli ultimi anni è stato già usato in trade test selettivi da cinematografi in tutto il mondo. Tra le produzioni già girate con il Verita 200D c’è The Death of Robin Hood, prossimo film A24 diretto da Michael Sarnoski con Hugh Jackman, fotografato da Pat Scola. Anche Brady Corbet e il premio Oscar Lol Crawley (The Brutalist) hanno testato lo stock su una campagna pubblicitaria per la birra 1664 con Robert Pattinson. Per chi volesse approfondire, tutte le informazioni tecniche sono disponibili su kodak.com/go/verita.
Il fatto che Kodak stia investendo nello sviluppo di nuove emulsioni, nonostante le difficoltà finanziarie degli ultimi anni, dice qualcosa sulle prospettive che l’azienda vede nel mercato della pellicola cinematografica. Con produzioni come The Brutalist, Oppenheimer e ora Euphoria che scelgono la celluloide, e con registi come Christopher Nolan e Paul Thomas Anderson che non hanno alcuna intenzione di cambiare, la domanda esiste. KODAK VERITA 200D è la risposta di Kodak a chi cercava un’alternativa alla VISION3 con un carattere visivo già integrato nell’emulsione, senza dover lottare contro la pellicola in grading per ottenere un’immagine che non sembri digitale.



















