macOS 27 Time Machine Time Capsule: la fine del supporto AFP
La decisione di Apple di rimuovere il protocollo AFP da macOS 27 rappresenta l’ultimo capitolo di una transizione iniziata anni fa. L’azienda aveva già spinto gli utenti verso SMB (Server Message Block) come protocollo standard per la condivisione file di rete, ma Time Capsule, essendo stato dismesso nel 2018, non ha mai ricevuto gli aggiornamenti necessari per supportare le specifiche SMB richieste dalle versioni moderne di macOS.
Il risultato pratico è che chiunque aggiorna a macOS 27 e tenta di effettuare un backup Time Machine su un’AirPort Time Capsule si troverà davanti a un’incompatibilità totale. Il dispositivo non verrà più riconosciuto come destinazione valida per i backup, rendendo necessario un cambio di strategia per chi ha ancora questi dispositivi in funzione.
Apple aveva comunque dato un anno di preavviso: già con macOS Tahoe (macOS 26), rilasciato nel 2025, gli utenti che utilizzavano Time Capsule ricevevano un avviso chiaro che il supporto sarebbe terminato con la versione successiva del sistema operativo. Un tempo sufficiente, almeno in teoria, per organizzarsi con alternative.
macOS 27 Time Machine Time Capsule: le alternative disponibili
Per chi deve sostituire Time Capsule, le opzioni non mancano. La soluzione più immediata è un disco rigido esterno collegato direttamente al Mac via USB o Thunderbolt: economico, affidabile e con prestazioni eccellenti, specialmente con SSD esterni. Lo svantaggio è la mancanza della comodità dei backup automatici via rete.
Chi preferisce mantenere una soluzione di rete può orientarsi verso un NAS moderno (Network Attached Storage). Marchi come Synology, QNAP e altri offrono dispositivi che supportano nativamente Time Machine via SMB e offrono funzionalità aggiuntive come lo streaming multimediale, la sincronizzazione cloud e la gestione avanzata dei backup. I costi variano parecchio a seconda delle capacità e delle prestazioni, ma si parte da alcune centinaia di euro per soluzioni entry-level.
Un’alternativa interessante e più economica è configurare un Raspberry Pi come server di backup Time Machine. Con un disco USB collegato e la giusta configurazione software, un Raspberry Pi può diventare una destinazione Time Machine perfettamente funzionante. La configurazione iniziale richiede un po’ di dimestichezza tecnica, ma una volta impostato il sistema funziona in modo affidabile – e se usate ia varie come ChatGPT o Claude, sicuramente possono anche agire al posto vostro e configurare tutto velocemente se non siete sistemisti o nerd degli homelab.
Alcuni router domestici moderni includono anche il supporto nativo per Time Machine: basta collegare un disco USB alla porta del router e configurarlo come destinazione di backup. Non tutti i modelli supportano questa funzione, ma vale la pena verificare se il proprio router lo permette prima di investire in nuove soluzioni.

macOS 27 Time Machine Time Capsule: la soluzione della community
Per chi non vuole abbandonare l’hardware Time Capsule, esiste una via d’uscita grazie alla community. Un progetto GitHub chiamato TimeCapsuleSMB, creato da James Chang (ingegnere presso Microsoft), permette di installare un server Samba moderno direttamente su Time Capsule.
Il progetto non sostituisce il firmware Apple, ma installa Samba 4.24.3 sul dispositivo, permettendogli di pubblicarsi via Bonjour e accettare connessioni SMB3 autenticate. In pratica, Time Capsule diventa compatibile con le richieste di macOS 27, permettendo agli utenti di continuare a usare l’hardware che già possiedono.
Alcuni utenti che hanno testato la soluzione riportano che funziona bene, con l’unico svantaggio di dover ricominciare da zero con i backup: non è possibile mantenere lo storico dei backup precedenti effettuati via AFP. Diversi utenti segnalano anche prestazioni migliori rispetto alla configurazione precedente, con backup più veloci e gestione più efficiente di dispositivi multipli.
La soluzione richiede un minimo di confidenza con il terminale e le procedure tecniche, ma per chi ha familiarità con questi strumenti rappresenta un modo per dare nuova vita a hardware ancora perfettamente funzionante dal punto di vista hardware.
macOS 27 Time Machine Time Capsule: considerazioni finali
Alcuni utenti esprimono frustrazione per questa scelta di Apple, specialmente chi ha Time Capsule ancora perfettamente funzionanti dal punto di vista hardware. Il dispositivo era apprezzato proprio per la semplicità: si collegava, si configurava in pochi clic e funzionava senza pensieri per anni. La rimozione del supporto costringe ora a investire in nuove soluzioni o ad affrontare configurazioni più complesse.
Dall’altro lato, AFP è un protocollo legacy che Apple ha abbandonato progressivamente negli ultimi anni, e Time Capsule è stato dismesso ormai da otto anni. La transizione verso SMB era inevitabile, e il preavviso di un anno dato con macOS Tahoe ha dato agli utenti il tempo di organizzarsi.
Il rilascio di macOS 27 segna quindi un punto di svolta per tutti coloro che usano ancora Time Capsule per i backup Time Machine. La rimozione del supporto AFP rende necessario un cambio di hardware o l’adozione di soluzioni alternative, dalle più semplici come un disco esterno alle più articolate come un NAS o un Raspberry Pi configurato ad hoc. Per chi non vuole abbandonare l’investimento fatto, il progetto TimeCapsuleSMB offre una via d’uscita tecnica che richiede però competenze superiori alla media.

















