Migliori accessori fotografici montagna è un articolo monitorato e aggiornato mese per mese. L'ultimo aggiornamento di questo articolo è di Agosto 2026
Migliori accessori fotografici montagna è la nostra guida all’acquisto completa che vi permette di continuare la vostra passione fotografica anche in caso di gite e/o vacanza in montagna, dove è necessario sapere bene che per fare foto la difficoltà sale e dovrete essere pronti a tutto. Se vi state chiedendo quali siano gli accessori fondamentali da portare con voi in montagna, questa guida può tornarvi utile sia per scoprire “trucchetti” che non conoscevate, sia per fare un ripasso importante prima di partire. Quali sono quindi i migliori accessori fotografici da portare in montagna? Vediamoli insieme.
Migliori accessori fotografici montagna: come continuare la vostra passione durante le scalate
Ho deciso di scrivere una guida dedicata ai migliori accessori fotografici da portare in montagna in quanto sono quel classico tipo di persona che, in estate, quando fa caldo, preferisce andare al freddo (anche se si trova sempre irrimediabilmente al mare – ancora non ho capito come funzioni questa storia). Fare foto in montagna può sembrare semplice, ma non così banale, eppure sono tanti gli spunti possibili che questi luoghi meravigliosi offrono.
A livello di generi fotografici, mi viene subito in mente la fotografia notturna prima di tutto, perché è un genere che io abbino tantissimo alla montagna (sebbene sia possibile da fare anche al mare, ci mancherebbe). Personalmente abbino immediatamente “montagna” a “Via Lattea” e, dato che ci troviamo nell’emisfero settentrionale, a circa metà strada tra l’equatore e il polo Nord, saprete anche che il periodo estivo (in particolare agosto) è perfetto per fare foto del genere. A tal proposito quindi, come giustamente scrivo nella guida dedicata alla fotografia notturna, munitevi di una buona app per controllare come e dove trovare un cielo “sereno” in una zona sufficientemente buia per portare a casa ottimi scatti. Certo, andare in montagna non è solo fotografia notturna (ah no? davvero?), pertanto potreste anche portare a casa anche ottimi scatti diurni, magari sfruttando la tecnica della fotografia HDR per riuscire ad ottenere il massimo dalla vostra fotocamera. Ad ogni modo, che si tratti di notturna o diurna, la fotografia in montagna è comunque qualcosa di impegnativo, ma potreste decidere di intraprendere comunque due strade diverse: quella dell’appassionato, oppure quella del “malato” di fotografia. Nel primo caso viaggerete leggeri, molto leggeri, perché non state andando in montagna SOLO per fotografare, dev’essere quel “plus”, quindi magari avete bisogno della leggerezza estrema senza pesi extra che potrebbero impedirvi di fare la giusta passeggiata tipica della vacanza in montagna. C’è da dire però che migliori accessori fotografici montagna è una guida più pensata per “malati” come me (lo ammetto), cioè quelle persone che magari dimenticano a casa cibo e bevande con cui nutrirsi in un weekend estremo, però viaggiano con quei comodi 12-15kg di attrezzatura sulle spalle. Sarete voi a scegliere quale strada intraprendere, a me comunque piace offrirvi la possibilità di riflettere e magari ispirarvi (o farvi ricordare di qualcosa che potreste aver dimenticato) proprio grazie a questa guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna.
Migliori accessori fotografici montagna: la scelta dell’appassionato
Per questa guida ho quindi deciso di prendere come esempio due “personas” (così definite nel marketing, è una “tecnica” / metodo molto efficace per immaginare delle persone su cui basare le proprie strategie di vendita, ndr). In questo caso pertanto, come spiegavo poco sopra, siamo divisi tra “appassionato” e “malato”, due persone diametralmente opposte, ovviamente. Diamo dei nomi a queste persone: Luke Domodossola è l’appassionato, quello che vuole viaggiare leggero e non sbattersi troppo tra zaini pesanti, filtri vari, mille obiettivi e situazioni impegnative. Poi c’è Paolo Delli (ogni riferimento a chi scrive l’articolo è puramente casuale), che è il “malato” che viaggia con zaini pesanti e, all’occorrenza, ha davvero tutto quello che serve per qualsiasi evenienza.
Partiamo da Luke Domodossola, una persona che vuole tutto “leggero”, ogni “peso” aggiuntivo, seppur “minore” è fondamentale e dev’essere messo nel calcolo finale. Pertanto, la dotazione per questo tipo di vacanza in montagna è tra le più leggere: l’obiettivo è arrivare ad un massimo di 5KG di zaino tra accessori fotografici e cianfrusaglie varie necessarie per “sopravvivere” o comunque passeggiare in Montagna senza troppi problemi. In questo caso, vi ricordo, Luke Domodossola è quel tipo di persona appassionata alla fotografia ma che non si aspetta risultati estremamente professionali. Comprende i limiti dell’attrezzatura leggera ed è più interessato ad un buon ibrido tra divertimento, relax e fotografia. Ergo Luke Domodossola farà anche giornate di sauna e relax totale in montagna lasciando, magari, la fotocamera e lo zaino fotografico nella camera d’albergo. Quali possono essere quindi i migliori accessori fotografici montagna per Luke? Andiamo con ordine.
AmazonBasics – Zaino Hiker
Il primo passo verso questo “percorso” guidato è lo zaino: dev’essere leggero ma non troppo piccolo, in grado di trasportare tutto ciò che ci serve e magari anche qualche extra. Dev’essere resistente, impermeabile e in grado di “supportare” eventuali clamp e molle da attaccare (per accessori “a penzoloni”, tipo borracce, torce e simili). In questo caso lo zaino “base” della serie Hiker di AmazonBasics è perfetto e adatto per escursionisti non “malati”. Può contenere fino ad un corpo macchina di una reflex o di una mirrorless con obiettivo montato, un flash, caricatore e batterie. Offre una tasca laterale imbottita e personalizzabile per un rapido accesso alla fotocamera e tutti gli scompartimenti sono “protetti” da cuscini specifici. C’è uno scomparto adatto a contenere un tablet o uno dei migliori notebook per fotografi dalle dimensioni compatte, una tasca laterale per il vostro miglior treppiede per foto e un comodo scomparto superiore, riempibile dall’alto, che dispone di un passaggio per il cavo degli auricolari e di una chiusura con cordini elastici (che possono essere usati per appendere, ad esempio, i bastoni da trekking). Questo zaino offre anche una copertura antipioggia inclusa, utile nel caso in cui le condizioni climatiche dovessero peggiorare durante la vostra escursione. Lo zaino Hiker di AmazonBasics pesa 748 grammi e misura 27,9 x 46 x 22,9 cm, motivo per cui, tra quelli dedicati alle escursioni in montagna, risulta essere tra i più compatti e leggeri in assoluto (calcolando anche il rapporto con la capienza).
Fujifilm X100V
Certo, abbiamo detto “appassionato”, ma questo non significa non avere amore per la fotografia e possedere un corpo macchina più che adatto allo scopo. Siamo certi che potreste già possedere una fotocamera nel momento in cui leggete questa guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna, magari scelta grazie alle nostre guide dedicate a quale fotocamera scegliere. Tuttavia, c’è da dire che potreste aver bisogno di sapere quale fotocamera possa avere uno dei migliori rapporti peso-qualità oppure qualità-prezzo e ancora dimensioni-resa fotografica. La risposta è molto semplice: Fujifilm X100V. Si tratta dell’ultima versione della fortunata serie di compatte premium del brand giapponese. Offre un sensore da 26 megapixel di tipo APS-C con processore X-Processor Pro Quad Core preso direttamente dall’ammiraglia “superiore”. Monta un obiettivo 23mm f/2 che con il fattore di crop diventa un 35mm, può registrare filmati in 4K@30FPS, offre un fantastico mirino ibrido (sia elettronico che ottico), schermo LCD orientabile e molto altro. Se volete approfondire questo prodotto potete leggere la nostra recensione qui: Fujifilm X100V recensione, con anche video e possibilità di scaricare i file RAW. Secondo noi, è il prodotto perfetto per chi vuole viaggiare leggero (davvero leggero) senza rinunciare ad un’incredibile qualità e resa fotografica, perché è proprio vero che le dimensioni ingannano e che non dovete giudicare una fotocamera dal suo corpo macchina. Tra l’altro, benché io non sia un amante della fotografia notturna a 35mm, per molti può essere sufficientemente grandangolare o “giusto” per fotografare un buon cielo stellato. Questa fotocamera pesa 425 grammi ed è davvero minuscola (12,8 x 5,3 x 7,5 cm), motivo per cui potreste anche portarla al collo tutto il tempo (durante la vostra escursione in montagna) senza accorgervi di averla – a me è capitato più volte nel corso della recensione. Pertanto, se non avete una fotocamera o ne cercate una perfetta per queste esigenze (e non solo) – sempre parlando di leggerezza e qualità finale – allora Fujifilm X100V è il prodotto giusto per voi (soprattutto per il display orientabile, comodità che nei modelli precedenti non c’era).
Caricabatteria doppio PATONA NP-W126S
È bello avere fotocamere leggere da portare con voi per le lunghe avventure e viaggi in cui dovrete fare “fatica” restando “comodi”, ma sapete cos’è altrettanto bello? Riuscire a fare foto. Sì perché, benché l’autonomia di Fujifilm X100V sia ottima, non è infinita. È vero, potete ricaricarla con un cavo USB-C e un powerbank, ma magari dovreste avere la necessità di usare quella batteria esterna per altro, oppure potreste non avere il tempo materiale di ricaricare quella batteria. Ecco perché delle batterie aggiuntive, con tanto di caricatore rapido, fanno sempre comodo nelle situazioni in cui ciò che importa è “scattare foto”. Questo Kit di Patona contiene due batterie W126S da 1140mAh e un caricatore che offre anche la protezione da sovraccarichi di corrente, così da rimanere sempre tranquilli. Si parla di 209 grammi di peso da aggiungere agli altri prodotti, pertanto si, resterete comunque leggeri.
- AUTONOMIA AFFIDABILE: batteria di ricambio HS30EXR per più foto e video senza interruzioni.
- COMPATIBILITÀ: sostituisce la batteria originale HS30EXR e funziona con Fujifilm FinePix HS50E
Treppiede K&F Concept TM2515T1
Per quanto possano essere prestanti le fotocamere odierne, pur volendo rimanere leggeri vi serve un treppiede da montagna per fare magari fotografia notturna, o qualche lunga esposizione. Serve una base solida e affidabile per poter agganciare la propria fotocamera in sicurezza, un prodotto che però dev’essere anche leggero e facilmente trasportabile. Per Luke Domodossola abbiamo scelto un K&F Concept TM2515T1 che pesa 1,65Kg, offre un pieno orientamento orizzontale fino a 360 gradi, un’estensione fino a 170cm, carico massimo di 10 Kg, 5 sezioni delle gambe, angolo tiltabile, possibilità di agganciare un peso nella parte inferiore per ottenere maggior stabilità e, soprattutto, un monopiede estraibile (la colonna centrale) per una maggior maneggevolezza in alcune particolari situazioni. Per mantenere “basso” il prezzo abbiamo scelto la versione in alluminio, cosa che però aumenta un po’ il peso. Eventualmente, qualora fosse fondamentale per voi, potete fare riferimento alla nostra guida miglior treppiede per foto e trovarne uno in carbonio, in grado di essere decisamente più leggero.
Charmast Power Bank 26800mAh
Tutto molto bello e interessante, ma non dimenticatevi dell’energia: non è detto che dormiate necessariamente in albergo, potreste anche aver scelto di stare per un paio di giorni in tenda, e qui ovviamente la situazione si complica, perché non avrete energia elettrica. Dovrete quindi ricaricare smartphone e fotocamera (lasciamo perdere notebook e tablet vari, abbiamo detto che in questo caso siete Luke Domodossola, quindi viaggiate molto leggeri, avete solo lo smartphone). In questo caso, questo powerbank di Charmast offre tutto ciò che serve: 26800mAh, sufficienti per caricare fino a 2 volte un MacBook “standard” (che voi non avrete con voi), oppure fino a ben 8 volte un iPhone 7 (potreste star fuori anche una settimana in questo caso). Lo spessore è pari a soli 14mm, il peso a 399 grammi e a bordo troviamo anche la funzione di ricarica rapida QC 3.0. Si possono ricaricare fino a tre dispositivi USB alla volta e il PowerBank può rilevare e regolare automaticamente l’intensità di corrente per ottenere la massima velocità. La cosa bella di questo powerbank, che ho comprato personalmente, è che può essere ricaricato tramite Micro USB, USB-C oppure addirittura Lightning (il connettore in uso su iPhone attualmente). Ergo, potreste usare un solo cavo per fare tutto, indipendentemente da quale smartphone avete.
Borraccia Laken 1,5 litri
Potreste anche rimanere senza cibo per un po’, ma mai rimanere senza acqua e/o bevande, ecco perché fa parte comunque delle cose importanti da avere con sé in una gita in montagna, motivo per cui non poteva mancare nella nostra guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna. Certo, escludiamo i vestiti da questo elenco (almeno per un attimo), si suppone che voi sappiate di doverli usare nelle escursioni al freddo e al gelo in montagna. Quando io penso alla parola “borraccia” automaticamente vado su “Laken“, un marchio che da anni è una garanzia in questo settore per l’affidabilità dei prodotti. Certo, e voi penserete “è una borraccia, in cosa dev’essere affidabile?”; sono in possesso di tre Laken di taglie diverse da anni: hanno preso botte, sono cadute, si sono “sfracellate” su pietre, sassi vari, rocce e molto altro. Hanno patito caldo, freddo e condizioni climatiche avverse. Sono ancora tutte e tre perfette. Poi mi piace molto il fatto che ci sia un tappo fatto praticamente apposta per legarle facilmente allo zaino, così, se non avete una tasca dedicata alla borraccia, potete comunque portarla con voi senza problemi. Questa borraccia è realizzata in alluminio ma è priva di BPA, ftalati, piombo e altre sostanze nocive. Il rivestimento interno è in poliamnide, motivo per cui non trattiene né altera odori o sapori. Attenzione però: non è adatta per bevande calde, per quello ci vuole un Thermos. Il peso di questa borraccia a vuoto è pari a 181 grammi, pertanto risulta essere piuttosto leggera (ma non troppo), ovviamente poi varierà in base a ciò che decidete di mettere al suo interno.
Mini moschettoni Zalava
Durante la descrizione dei vari prodotti finora ho sempre fatto riferimento a “ganci” “elastici” “legare allo zaino” “portare con sé senza tasca dedicata” “tappo dedicato al trasporto con gancio” e così via, ma senza questi mini moschettoni non potrete fare nulla di tutto ciò. Sono un accessorio che io reputo indispensabile per ogni mia escursione in montagna, perché alla fine riesco a legare allo zaino qualsiasi cosa, partendo dalla borraccia e finendo con coperte o tende intere. Un moschettone serve davvero sempre secondo me, e questi hanno anche una serratura con un blocco di sicurezza che vi permette di essere meno rapidi nel togliere accessori dallo zaino ma, allo stesso tempo, avere la garanzia di non perderli. Tra i due punti ho scelto il secondo, posso permettermi di “perdere” un po’ di tempo. Non sono moschettoni adatti per arrampicate, che sia chiaro, servono solo al trasporto di oggetti di piccole/medie dimensioni. Il peso non è così contenuto, siamo a 99,8 grammi, ma ne vale la pena perché la resistenza è ottima. Ovviamente i quasi 100 grammi sono per tutti e sei i moschettoni, se ne portate solo uno (difficile), siamo a circa 16 grammi.
Questi, dal mio punto di vista, sono gli accessori indispensabili da portare con sé nel caso in cui siate come Luke Domodossola, quindi persone che puntano sulla leggerezza, poco ingombro, e soprattutto non basate la vostra vacanza in montagna esclusivamente sulla fotografia. Vi avevo scritto in alto che prevedevo un peso massimo di 5 KG per questi migliori accessori fotografici montagna “leggeri”, e calcolando ogni singolo prodotto, siamo fermi a 3.7Kg, ergo avreste potenzialmente ancora 1,3Kg extra per portare altre cose. Ovviamente queste sono pure variabili, perché potreste avere un’altra fotocamera o altre esigenze leggermente diverse.
Migliori accessori fotografici montagna: la scelta del professionista
Dopo aver visto l’esempio di Luke Domodossola, è giunto il momento di passare a Paolo Delli (per gli amici “Paolo Belli”, cioè quel “malato” che sa che andrà in montagna solo ed esclusivamente per fare foto. In sostanza, mentre Luke Domodossola si gode un drink in una spa con una bella vetrata e qualche cascata artificiale, Paolo Delli è fuori al freddo, gelo e vento con 20Kg di attrezzatura sulle spalle solo per inseguire una farfallina che si sta per appoggiare su un fiore. Oppure ancora, mentre Luke Domodossola sorseggia un drink serale in un bel ristorante fatto di legno e tipico “da montagna” (accompagnando il tutto con uno stufato di Cervo, magari), Paolo Delli è fuori ancora al freddo e al gelo a nutrirsi con del thé del giorno prima e del tonno in scatola inseguendo la Via Lattea nel cielo per realizzare un ottimo Time Lapse. Come avrete capito quindi, ci sono due tipi (più o meno) di fotografi che vanno in montagna e hanno bisogno dei migliori accessori fotografici montagna, e adesso vediamo quali sono quelli “pro” o da “masochista” (dipende dai punti di vista).
Sono due le cose che non verranno considerate in questo elenco: peso e fotocamere. Il primo punto, cioè il peso, è un fattore che dal “malato” non viene calcolato. A questo tipo di persona interessa soltanto avere tutto, ma proprio tutto, per sopravvivere nelle condizioni più difficili ed essere pronto a tutto. Per quanto concerne il secondo punto, questo tipo di fotografo ha già una fotocamera, anzi magari due. Ha anche il treppiede più pesante del mondo che nemmeno un Tornado può spazzare via e viaggia con 3-4 ottiche diverse (non si sa mai). Tutto il resto è “corredo” a ciò che già ha come attrezzatura fotografica, ma che risulta comunque indispensabile per sopravvivere alla vita da montagna (quasi) estrema a livello fotografico. Preparatevi quindi ad una serie di accessori molto “nerd” per il fotografo estremo in montagna.
Lowepro Powder BP 500 AW
Parlando di zaini per fotografi in montagna, dal mio punto di vista, non esiste altro che Lowepro quando la posta in gioco è “alta”, ovvero tante cose da trasportare e massima longevità nell’utilizzo. Questi zaini sono proprio pensati per chi ha queste esigenze specifiche e non vuole farsi mancare nulla. È adatto per trasportare una fotocamera reflex o una fotocamera mirrorless grande (tendenzialmente full frame proprio perché “più grande e pesante”), fino a 4 obiettivi e tantissimi accessori extra da mettere direttamente nelle comode tasche imbottite. Ha una capienza di 55 litri e permette anche il montaggio esterno di accessori vari, come ad esempio tavole (si, “tavole”) da snowboard. Ha un vano esterno, un accesso laterale, un vano superiore e un inserto removibile che vi offre la libertà di scegliere cosa trasportare e come (quindi potreste usarlo anche per altre esigenze oltre alla fotografia). Può trasportare grandi laptop e/o tablet, uno o due treppiedi e offre un 50% dello spazio interno da riservare a tutto ciò che non sia fotografico (coperte, tende, cuscini, cibo, bevande, batterie…etc).
Gitzo Traveller GK1545T
Il fotografo nerd in montagna vuole avere sempre il massimo: massima resistenza, massima capienza, massime possibilità. Questo treppiede di Gitzo (azienda di proprietà di Manfrotto) fa parte della linea professionale traveller e offre un corpo in carbonio con testa a sfera centrale, colonna corta per inquadrature raso terra, e 4 differenti sezioni. La testa a sfera offre il bloccaggio del movimento panoramico indipendente, il treppiede risulta ultra compatto grazie ad un sistema di chiusura a 180 gradi inventato da Gitzo e non manca una piastra per testa compatibile Arca. Nella colonna centrale c’è la possibilità di gestire un peso aggiuntivo e le sezioni possono essere “smollate” tramite G-Lock, che non può ghiacciare e nemmeno rompersi, dato che non permette ingresso di sporco che potrebbe entrare nelle serrature. I tubi sono realizzati in carbonio eXact e contengono fibra di carbonio High Modulus. Questo treppiede ha una portata di 10 Kg, un peso di 1.45Kg e un’altezza massima di 163.5cm. È un vero “mostro” da montagna perfetto per tutte le esigenze possibili.
Protezione pioggia Meersee
Il tipo di persona come Luke Dondossola potrebbe essere lo stesso che con la pioggia pensa di non uscire a scattare foto, per poter tornare comodamente nella sauna, mentre Paolo Delli non si arrende davanti a niente. Ecco perché si rende necessaria, oltre alla copertura per lo zaino, anche una copertura per la fotocamera in grado di proteggerla in caso di forti piogge o condizioni climatiche estremamente avverse. Grazie alla costruzione di questa protezione potrete anche usare la fotocamera mentre rimane protetta, perché nelle parti laterali potete inserire le vostre mani. Quando poi non vi serve, potete ripiegarla per ottenere un ingombro davvero ridotto e poterla trasportare facilmente. La protezione è realizzata in un tessuto plastico impermeabile di colore nero e offre una comoda parte trasparente per potere vedere il display della fotocamera pur lasciandola al riparo dalla pioggia. Ho usato questa protezione più volte con la mia fotocamera nel corso degli ultimi 6 anni e non mi ha mai deluso.
- Protezione Totale
- Materiali Premium
Lampada frontale LED D500
Un altro accessorio a cui non potete rinunciare è la classica luce LED “da testa”, ovvero quella luce che illumina il vostro percorso di notte evitando di impegnarvi le mani, permettendovi quindi di continuare con le vostre “operazioni fotografiche” in tutta comodità. Questo kit contiene due pezzi delle medesime caratteristiche: ricarica USB e diverse modalità di luce. Ad esempio, in situazioni “normali” in cui siete da soli, potrete usare la luce bianca per illuminare al meglio la zona, diversamente, se vi trovate in una zona in cui magari c’è un osservatorio astronomico, per non disturbare il lavoro degli scienziati potrete usare il led rosso che vi permette comunque di vedere “dove mettete i piedi” senza però arrecare alcun fastidio. La fascia è elastica e le luci sono impermeabili con certificazione IPX6.
Scaldamani tascabili
Forse non ci avevate pensato a questo particolare accessorio, ma credetemi quando vi dico che il nome non vi farà capire assolutamente nulla rispetto al reale utilizzo. Siete abituati magari ad utilizzare gli scaldamani quando andate a sciare, proprio per scaldare le vostre mani. In ambito fotografico però, questi migliori accessori fotografici montagna hanno una funzione completamente diversa ed estremamente utile a chi fa fotografia notturna. Per chi non lo sapesse infatti, i vetri degli obiettivi (dato che sono proprio vetri) si appannano quando la temperatura scende sotto al punto di rugiada, ergo, in una normalissima nottata in montagna potreste non riuscire a fotografare nulla in quanto l’ottica è appannata. Certo, potreste usare un panno per pulire il vetro, ma sarebbe una pessima idea perché l’umidità rimarrebbe comunque e produrrebbe “strisciate” fastidiose che potrebbero rovinare la foto. Senza poi contare il fatto che pulire un vetro appannato a causa della temperatura significa che nel giro di 5 minuti sarà ancora appannato, e non avrete risolto il problema. Se però legate uno o due scaldamani sull’ottica tramite un banale elastico riuscirete a creare una sorta di “aura” di calore in grado di proteggere la vostra lente impedendole di appannarsi. Dite la verità: non vi aspettavate un “trick” così nerd, ma fidatevi di chi ha visto per troppo tempo i propri time lapse rovinati per questo motivo.
Gilet Riscaldato Haofy
Questo è un altro di quelli accessori nerd che, dal mio punto di vista, sono fondamentali per un fotografo che deve stare fermo ore ed ore al freddo, magari di notte, “solo” per fare una foto. Spesso infatti i giubbotti da montagna non bastano a scaldarvi, proprio perché, rimanendo fermi, sentirete il freddo molto di più. Usando questo gilet riscaldato, che si carica tramite USB, e mettendolo sotto al vostro giubbotto, potrete rimanere al caldo anche nelle situazioni più “pesanti”. Ci sono 5 zone di riscaldamento e tre livelli diversi fino a ben 60 gradi in punti strategici del vostro corpo per permettervi di “non soffrire troppo”. È realizzato in TPU e fibra di carbonio, pertanto risulta leggero ma prestante e in grado di fornirvi calore per diverse ore, pur contando il fatto che, volendo, potreste collegarlo ad un banale powerbank e andare avanti (quasi) all’infinito. Tranquilli, questo gilet può addirittura essere lavato in lavatrice, quindi non dovrete preoccuparvi troppo.
Easy Off Gloves
Non dimentichiamoci mai del fatto che un fotografo da montagna, che adesso sta leggendo questa guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna, passa davvero tanto tempo all’esterno e al freddo, fermo, immobile, per ore ed ore alla ricerca dello scatto perfetto. Non solo è importante mantenere caldo il petto, le gambe, i piedi e la testa bensì anche le mani, quelle che fondamentalmente sono le più “esposte” al freddo in quanto devono continuamente essere usate per toccare fotocamera e treppiede, che nel frattempo sono freddi. Quindi freddo su freddo, la conseguenza è quella di avere mani letteralmente ghiacciate che non portano a niente di nuovo. Tuttavia, nel corso dei vari anni passati a fare fotografia in montagna, mi sono accorto che i “normalI” guanti non vanno bene per i fotografi: quelli standard coprono troppo le dita e mi fanno perdere la sensibilità giusta per scattare o per usare il touch (di smartphone / tablet o fotocamere), mentre quelli con le “dita tagliate” mi lasciano fuori dita che non uso mai, facendomi sentire molto freddo (e raffreddandomi poi le mani, di conseguenza). Cercavo quindi qualcosa che potesse essere fatto su misura per le esigenze di fotografia in montagna e ho trovato questi guanti della Easy Off che hanno delle aperture proprio in corrispondenza del pollice e dell’indice, le due dita che usiamo maggiormente in fotografia. Vale sia per la mano destra sia per la sinistra, e soprattutto sono sezioni che possono essere aperte oppure richiuse, per quando siamo in movimento e vogliamo il massimo del “calore”. Il piccolo dettaglio “nerd” di questi quanti è il fatto che offrono delle tasche nella parte superiore del palmo della mano,all’interno delle quali può essere riposta una scheda di memoria oppure un panno di pulizia, molto comodo per queste esigenze.
Intervallometro
L’intervallometro è un accessorio indispensabile sia per chi non vuole toccare la fotocamera (quindi per scattare “in remoto”) sia per chi deve realizzare dei time lapse e ha quindi la necessità di produrre scatti intervallati. Che sia chiaro: un intervallometro viene prodotto esattamente per uno o più tipi di fotocamere, ma sempre dello stesso produttore, pertanto state attenti a quale acquistate assicurandovi che l’attacco sia quello giusto. Per comodità, ve ne indico uno giusto per farvi capire il tipo di “design” e funzioni che dovrebbero servirvi e che vi possono fare comodo. Di intervallometri ce ne sono tantissimi e di vari tipi, personalmente mi sono sempre trovato bene con questo stile e questi modelli che offrono un display retroilluminato, vari settaggi per gli scatti intervallati e un tasto “hold” a blocco per quando volete scattare in bulb.
TP-Link M700 Mobile Router
E ad internet? Chi ci pensa? Volete consumare tutta la batteria dello smartphone? Io non credo proprio. Posto il fatto che prima di partire bisogna SEMPRE verificare che ci sia eventuale copertura di rete nel posto in cui andate (difficile se salite oltre ai 3000 metri in ogni caso), potreste comunque scegliere l’opzione di portare con voi un modem portatile al cui interno inserite una sim dedicata proprio a quel tipo di connessione, utile se dovete stare via molto tempo e avete comunque bisogno di “lavorare” o collegarvi ad internet celermente senza dipendere da reti WiFi di ristoranti o alberghi. Questo TP-Link supporta il 4G LTE Cat4 fino a 150 MBps e può essere utilizzato in tutti i paesi europei senza problemi. Offre una batteria da 2000mAh in grado di garantire un’autonomia fino a ben 8 ore e una connessione condivisa per più di 10 dispositivi diversi. Supporta tutti gli operatori italiani ed europei.
Filtro ND Variabile Nisi da 82mm
Vi abbiamo ampiamente descritto cosa sono e come si usano i filtri ND nella nostra guida dedicata, motivo per cui saprete anche voi che un accessorio del genere non poteva mancare nella nostra guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna in quanto sicuramente troverete cascate e ruscelli e potrebbe succedere che vi venga voglia (o bisogno come nel mio cas…ehm di Paolo Delli) di fare una lunga esposizione con effetto “nebbiolina” finale. Ma veniamo al punto importante: perché proprio la misura da 82mm che è anche la più costosa (e grande)? Semplice: con una misura del genere farete l’acquisto una volta sola e tramite degli accessori chiamati StepUp/StepDown potrete adattare questo filtro ad ogni vostro obiettivo evitando vignettature o incompabilità varie. È la stessa “strategia” che uso io da anni e che non mi ha mai creato problemi, soprattutto quando si fanno gite insieme ad altri amici fotografi che hanno obiettivi con filetti di ogni tipo dimensione. Il fatto poi che si tratti di un filtro ND variabile vi permette di scegliere per ogni vostro scatto l’intensità di luce da bloccare in ingresso.
Pioneer Flasks Thermos
Sia che vogliate bere semplice acqua oppure una bevanda calda (come ad esempio Thè o caffè), serve un Thermos adeguato al tipo di utilizzo, resistente e in grado di trasportare liquidi in grandi quantità. Questo thermos può contenere acqua fredda o calda, tè, caffè e altre bevande e ha una capienza massima di ben 5 litri, oltre ad avere una pratica “chiusura circolare” superiore che vi permette di legare questo accessorio allo zaino qualora non abbiate una tasca così grande per contenerlo. La chiusura è sicura e c’è anche una sorta di tazza incorporata per permettervi di versare e bere subito senza lasciare il thermos aperto. Tra quelli dedicati alle escursioni in montagna, è sicuramente uno dei migliori in grado di resistere anche alle temperature più basse mantenendo le vostre bevande calde per diverse ore.
BUBM Organizer – 3 pezzi
Chi mi conosce bene sa quanto io sia preciso e ordinato (ok, non sempre, lo ammetto), ma personalmente adoro avere tutti i cavi ordinati e a disposizione quando servono. È per questo che da anni uso questi organizer davvero ben fatti di BUBM che mi permettono di capire cosa portare con me in base alle esigenze. A seconda delle dimensioni, potreste portare con voi davvero ogni tipo di cavo, lettore di schede, powerbank, caricabatterie della fotocamera e così via. Si tratta di accessori davvero ben fatti e studiati proprio per mantenere i cavi ordinati e a rapida portata di mano. Io ne ho tre diversi (ho preso questo kit) e li ho organizzati in base al tipo di escursione che devo fare e a quanto tempo devo star via. Sicuramente quello più grande è dedicato alle escursioni / gite / vacanze di una settimana o più, mentre quelli più piccoli sono adatti per i weekend.
Powerbank HETP solare da 26800mAh
I powerbank “classici” anche se capienti, sono utili, ma cosa succede se l’utilizzo energetico va oltre alle vostre aspettative e dopo solo due giorni dei 4 previsti fuori casa senza corrente rimanete “a secco”? Semplice, non potete più ricaricare nulla, pertanto, di conseguenza, rimarrete “a secco” con tutto in pochissimo tempo. Per evitare questi problemi e imprevisti, sarebbe saggio munirsi di un powerbank ad energia solare che non poteva mancare nella nostra guida dedicata ai migliori accessori fotografici montagna. Questo powerbank ha una capacità di 26800mAh ma mantiene delle dimensioni compatte. Ha due porte USB per caricare contemporaneamente due dispositivi, quattro indicatori LED, ed è resistente anche alle cadute da 1,2 metri. Può anche essere portato in aereo in quanto è stato testato proprio per i controlli in aeroporto.
Litionite Tanker 50000mAh
Se le vostre esigenze di energia sono davvero elevate perché state viaggiando con fotocamera, tablet, smartphone, notebook e chissà quali altre fantastiche amenità tecnologiche, i powerbank “convenzionali” potrebbero non essere sufficienti per voi. E se vi dicessi che questo Litionite Tanker arriva fino ad un output di 90W e può caricare anche il vostro MacBook Pro da 15″? La caratteristica molto bella di questo prodotto è che è fornito di tantissimi adattatori da usare con i notebook o dispositivi più comuni, pertanto potreste non dovervi preoccupare di dimenticare a casa l’alimentatore del computer. Inutile dirvi quante volte potrebbe caricare il vostro smartphone, non ci credereste, però può caricare tranquillamente i notebook più “grandi” e prestanti, almeno una volta (o più, a seconda dell’energia richiesta e dal tipo di batteria che avete dentro).
Se poi premete sul bottone qui sotto e andate su Amazon, potete vedere la lista completa di adattatori inclusi in questo prodotto oltre agli altri powebank creati da Litionite, che arrivano fino a ben 60.000mAh con una potenza in uscita fino a 160W (tra un po’ ricaricate anche la Tesla volendo).
- ALTA CAPACITÀ | 50.000mAh Compatibile con computer portatili e notebook. Dotato di 14 tipi di c
- TUTTO IN UNO | Il power bank ha una porta DC per caricare computer portatili con 6 diversi volt
Garmin Inreach Mini
Questo prodotto, forse, è il più importante tra tutti, sia che siate fotografi, sia che siate “semplici” escursionisti estremi da montagna. Ci sono zone e situazioni in cui il vostro smartphone non prende, non c’è il WiFi, non potete collegarvi ad internet, non riuscite a chiamare i soccorsi e magari, indovinate un po’, siete in difficoltà e avete bisogno di aiuto immediato. Lo so bene come in questi casi ci sia poco da scherzare, ecco perché penso che questo Garmin Inreach Mini sia fondamentale per tutti coloro i quali vogliono rimanere “al sicuro” e tracciati. Si tratta di un comunicatore satellitare piccolo, robusto e leggero che offre una copertura globale 100% Iridium, ergo, può avere segnale dove nessuno ce l’ha, perché si basa su GPS / satellitare con copertura mondiale. Non vi serve internet e nemmeno il segnale telefonico, perché questo Garmin Inreach Mini “arriva” dove altri sognano di arrivare. In caso di emergenza, è possibile inviare un SOS interattivo a GEOS, il centro di gestione soccorsi e monitoraggio attivo a livello internazionale, operativo 24 ore su 24/7 giorni su 7. Potete tracciare la vostra posizione e condividerla con familiari a casa o con altri utenti, in modo che possano visualizzare tutti gli spostamenti o richiedere loro stessi la localizzazione del tuo dispositivo per conoscere coordinate GPS e molto altro. Tramite la messaggistica bidirezionale è possibile scambiare messaggi di testo con amici e familiari o pubblicare post su vari social media. Oltre a questo, è presente un servizio di previsione meteo InReach che vi permette di ricevere aggiornamenti sulle previsioni dettagliati ed efficaci. È impermeabile (IPX7), pesa 100 grammi e offre fino a 20 giorni di autonomia.
Insta360 Ace Pro
Questo prodotto, senza mezzi termini, è un vero game-changer per chi ama catturare ogni momento, sia che siate appassionati di sport estremi, sia che siate viaggiatori incalliti alla ricerca di panorami mozzafiato. Insta360 Ace Pro è molto più di una semplice videocamera: è una finestra aperta su un mondo di possibilità creative. Con la capacità di registrare video in 8K a 30fps, offre una qualità d’immagine così elevata che ogni dettaglio sembra prendere vita, dalle sfumature di colore alle texture più fini. Che si tratti di immortalare l’adrenalina di una discesa in mountain bike o la calma di un’alba in montagna, questa action cam non delude.Migliori accessori fotografici montagna: potrebbe interessarvi anche…
Come avete avuto modo di vedere, una guida come migliori accessori fotografici montagna non si ferma “solo” alla fotografia. Quando si affronta un’escursione in montagna si può scegliere la via “facile” o quella “difficile”, ma in entrambi i casi bisogna essere pronti a tutto, prevedere ogni possibile problema o intoppo, motivo per cui non ci si può fermare a pensare solo alle mere esigenze fotografiche.
Nel caso aveste bisogno di ulteriori suggerimenti, vi ricordiamo che su FotoNerd è possibile trovare una serie di guide all’acquisto per ogni categoria ed esigenza.
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