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Migliori fotocamere Mirrorless: quale acquistare per tutte le esigenze

Vi spieghiamo quale modello potrebbe fare al caso vostro, per quali esigenze e in base a che budget

Ricky Delli Paoli di Ricky Delli Paoli
20 Maggio 2026
in Fotocamere Mirrorless, Guide, Guide all'acquisto, Prodotti, Quale fotocamera acquistare
47 minuti di lettura
Home Guide Guide all'acquisto
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Migliori fotocamere mirrorless: quale acquistare per tutte le esigenze è un articolo monitorato e aggiornato mese per mese. L'ultimo aggiornamento di questo articolo è di Agosto 2026

migliori mirrorless è una guida all'acquisto scritta da FotoNerd per permettervi di scegliere saggiamente gli articoli da acquistare senza trovare brutte sorprese.

Ormai è consuetudine, tra i fotografi, domandarsi quale fotocamera possa far parte delle migliori mirrorless in base alle varie specifiche. Per alcuni, l’attesa di un nuovo modello diventa sempre argomento di discussione con gli amici, un po’ come accade per la partita di calcio della domenica. Se però non siete così nerd o così “sul pezzo”, vi sarà più difficile capire quale fotocamera potrebbe fare al caso vostro oppure no. Dato che le fotocamere mirrorless sono argomento “hot” ormai da molto tempo, abbiamo deciso di realizzare questa guida all’acquisto per fare chiarezza su ciò che offre il mercato attualmente. Come di consueto, questo articolo verrà aggiornato periodicamente per garantirvi sempre i modelli più aggiornati e nuovi.

Salta al contenuto che ti interessa

  • 1. Migliori Mirrorless: quale scegliere e perché
    • 1.1. Ergonomia e peso
    • 1.2. Tipo di sensore e qualità d’immagine
    • 1.3. Connettività
    • 1.4. Tipo di messa a fuoco
    • 1.5. Registrazione video
    • 1.6. Raffica di scatto
    • 1.7. Mirino elettronico
  • 2. Migliori mirrorless: quale acquistare
    • 2.1. Migliori mirrorless economiche: quale scegliere nella fascia bassa
      • 2.1.1. Fujifilm X-M5
  • 3. X-M5
      • 3.0.1. Nikon Z50 II
    • 3.1. Migliori mirrorless mid range: i modelli per amatori evoluti
      • 3.1.1. Canon EOS R50 V
      • 3.1.2. Canon EOS R7
      • 3.1.3. Fujifilm X-T50
  • 4. X-T50
    • 4.1. X-T50 in offerta
      • 4.1.1. Sony a6700
  • 5. a6700
      • 5.0.1. Fujifilm X-E5
  • 6. X-E5
    • 6.1. Migliori mirrorless professionali: quale acquistare per lavorare al meglio
      • 6.1.1. Fujifilm X-T5
  • 7. X-T5
    • 7.1. X-T5 in offerta
      • 7.1.1. Nikon Z7II
      • 7.1.2. Sony a7IV
  • 8. a7IV
      • 8.0.1. Panasonic Lumix S5II / S5IIx
  • 9. Lumix S5II
      • 9.0.1. Nikon Z6 III
  • 10. Z6 III
    • 10.1. Z6 III in offerta
      • 10.1.1. Fujifilm X-H2
  • 11. X-H2
    • 11.1. X-H2 in offerta
      • 11.1.1. Fujifilm X-H2s
      • 11.1.2. Canon EOS R6 Mark II
      • 11.1.3. Panasonic Lumix S1 II
  • 12. Lumix S1 II
      • 12.0.1. Panasonic Lumix S1RII
  • 13. Lumix S1R II
      • 13.0.1. Canon EOS R5
  • 14. EOS R5
    • 14.1. EOS R5 in offerta
      • 14.1.1. Canon EOS R5 Mark II
  • 15. Migliori mirrorless: potrebbero interessarti anche…
    • 15.1. Dove sviluppare rullini in Italia: l’elenco dei principali laboratori
    • 15.2. Miglior APS-C Canon: quale acquistare?
    • 15.3. Miglior Social Network per fotografi: quale utilizzare per farsi conoscere?
    • 15.4. Miglior set fotografico per casa: ecco gli strumenti di cui avete bisogno

Migliori Mirrorless: quale scegliere e perché


Ogni mattina, in Europa, quando sorge il sole, un produttore si sveglia e inizia a correre, per evitare di fare la fine di quello che rimane indietro e perde fette di mercato. Semi citazioni epiche a parte, questa metafora cerca di farvi capire che ad oggi ci troviamo di fronte ad una sfilza importante di modelli di ogni tipo, genere, budget, sensore e così via. Tale varietà, nelle migliori mirrorless, può avere vantaggi e difetti, che si traducono con grande scelta per chi vuole acquistare ma anche grande confusione, perché molti prodotti sono davvero molto simili e spesso non si riesce a comprendere quale potrebbe essere la migliore mirrorless per le vostre esigenze e così via.

fotocamere mirrorless

Come ogni guida all’acquisto di FotoNerd, ci teniamo a chiarire prima ogni aspetto che possa costituire per voi un potenziale punto di forza per l’acquisto. Ci sono alcune caratteristiche fondamentali per noi che permettono ad un prodotto di far parte della nostra guida dedicata alle migliori mirrorless, ecco perché ci teniamo a farvi capire le varie differenze. Prima di tutto, cercate di capire le vostre effettive esigenze di scatto e le possibilità dal punto di vista economico, perché sono già due punti fondamentali per creare una risposta e stringere un po’ il campo di selezione.fotocamere mirrorless

Leggendo poi le varie differenze tra i modelli, che vi elencherò a breve, riuscirete quindi a capire quale potrebbe essere la fotocamera perfetta per voi. Come sempre, il nostro obiettivo è darvi la totale e completa quantità di informazioni che possa permettervi di risparmiare tempo, imparare tutto ciò che serve e soprattutto non dover saltare da un’opinione all’altra, tra un sito e un altro, cosa che può portarvi grande confusione e, di conseguenza, indecisione nell’acquisto.

Come avrete avuto modo di notare nel nostro articolo dedicato alle fotocamere mirrorless, esse sono tecnologicamente più avanzate rispetto ad altri modelli e, per tanti versi, sono considerate le fotocamere del futuro. Se siete in questa guida all’acquisto dedicata alle migliori mirrorless è perché, forse, avete capito che tra le vostre esigenze rientra quella di acquistare la migliore mirrorless, che sia per leggerezza, compattezza, qualità o funzioni particolari.

Ergonomia e peso

Chi scrive questa guida dedicata alle migliori mirrorless è una persona molto attenta all’ergonomia dato che ha le mani piuttosto grandi e, sempre in questo momento, si sta chiedendo per quale motivo sta parlando di se stesso in terza persona. Avere le mani grandi o piccole può influenzare notevolmente il modo in cui impugnate una fotocamera, perché se è troppo grande farete fatica (con le mani piccole) ad impugnarla correttamente, diversamente, se le vostre mani sono grandi e la fotocamera troppo piccola, potreste essere scomodi. Alcune sensazioni di questo genere possono essere provate solo nel momento effettivo in cui impugnate la fotocamera dal vivo, cosa che può complicare la fase di acquisto online (in quanto non la state toccando con mano). Tranquilli però, ogni fotocamera ha misure specifiche che possono farvi subito capire cosa state scegliendo all’interno di questa guida dedicata alle migliori mirrorless.

Il peso è un altro fattore importante per la scelta della migliore mirrorless, in quanto già si parte in vantaggio: rispetto alle fotocamere reflex, questa tipologia offre un peso minore e una maggior compattezza. Questo significa che al pari dello stesso segmento, avrete la stessa qualità (o superiore) con un minor peso e ingombro, cosa che però potrebbe andare a discapito dell’ergonomia.

Tipo di sensore e qualità d’immagine

Dato che siete giunti in questa guida e volete scegliere la vostra migliore mirrorless, dopo un periodo di forte evoluzione del settore delle fotocamere mirrorless, posso dirvi che, almeno in parte, siete fortunati per quanto concerne la scelta della fotocamera in base al sensore fotografico. Sì, perché fino a qualche anno fa, erano presenti ben 6 sensori diversi per quanto concerne le fotocamere mirrorless, tra cui sensori molto piccoli che poi si sono rivelati progetti falliti.

migliori mirrorless

Ad oggi, la suddivisione dei principali modelli, in base ai sensori, può essere in tre parti:

Sensori micro 4/3 (spesso chiamati “43” o anche “four thirds” dall’inglese): si tratta di uno dei sensori più piccoli e si chiama così proprio per la misura, che corrisponde a 17.3x13mm. Viene maggiormente utilizzato da Olympus e Panasonic, che hanno creato un vero “ecosistema” di prodotti legati a questo sensore. Si tratta di un prodotto adatto per la registrazione di video ad alta qualità (anche 4K) ma non molto consigliato per utilizzi fotografici (per una questione di dimensione fisica). Oltre a questo, proprio per il fatto che si tratti di un sensore piccolo, è molto più sensibile al rumore elettronico, grande fonte di disturbo per gli scatti (o per i video). Di questa categoria di sensori fa parte la serie di mirrorless “GH” di Panasonic Lumix, una delle prime a portare il mercato delle mirrorless ad un livello superiore lato video (vedi modalità di registrazione 4K@60fps prima di molti altri).

Consigliato per: video 
Attenzione a: grande sofferenza lato ISO a causa del sensore piccolo

Sensori APS-C: acronicmo di “Advanced Photo System“, è un sensore direttamente derivato dal full frame che risulta essere più piccolo ma comunque in grado di offrire una grande qualità fotografica. Si tratta della scelta perfetta per iniziare o per i fotografi che non hanno intenzione di trasformare questa passione in lavoro e/o non hanno esigenze professionali nella scelta delle migliori mirrorless. Certo, è bene specificare che, ad oggi, i sensori APS-C hanno raggiunto una qualità così alta che nessuno vieta di usarli anche per lavoro, certo è che, per esigenze specifiche, possono avere delle limitazioni. Il sensore APS-C ha misure differenti in base al produttore, ma, tendenzialmente, si parla di circa 25x16mm, dimensione che, come già scritto, può variare. Ciò che vi serve sapere di questo sensore è che ogni produttore applica quello che si chiama “fattore di crop“, cioè un rapporto di differenza in termini di dimensioni tra questa tipologia di sensore e quello full frame. In parole povere, dovrete sempre calcolare che ogni dato si riferisce quasi sempre al sensore full frame e quindi, dato che l’APS-C è un sensore più piccolo, l’area effettiva di scatto sarà inferiore, cosa che comporta una sorta di “ingrandimento”. Questo spiega, sempre in parole povere, perché  un obiettivo 50mm su una fotocamera APS-C diventerà praticamente un 85mm. Maggiori informazioni potete trovarle nella nostra guida dedicata al sensore fotografico.

Consigliato per: qualità fotografica e per chi vuole iniziare / continuare alla grande 
Attenzione a: fattore di crop

Sensori Full-Frame: chiamato anche “piano formato”, deriva direttamente dallo storico negativo da 35mm utilizzato dalla maggior parte delle reflex a pellicola di un tempo. Misura 24x36mm ed è consigliato per utilizzi professionali o specifici, cioè quelli in cui, effettivamente, la fotocamera è messa a dura prova. Ad esempio, chi lavora nella fotografia sportiva necessita di un prodotto che possa stare al passo con la velocità di Moto, Macchine e quant’altro, motivo per cui acquisterà una full frame di fascia alta che, magari, offre anche funzioni particolari dedicate proprio a quel tipo di genere fotografico. Sicuramente non è un prodotto consigliato per iniziare, perché sarebbe come dare in mano una Ferrari F40 ad un ragazzo di 18 anni che sta imparando a guidare (NotaDaNerd: Ferrari F40 è una vettura storica famosa per essere molto difficile da guidare e priva di molti automatismi odierni e vari sistemi di sicurezza, come ABS e simili, capito il paragone?). Ovviamente un sistema full frame è sconsigliato ai principianti anche per un fattore di prezzo: al di là dei corpi macchina (che già hanno un costo importante), una lente full frame può arrivare a costare anche 10 volte una lente APS-C di fascia alta, ed è tutto proporzionato, ecco perché è giusto saper scegliere.

Consigliato per: fotografi professionisti / avanzati o per esigenze specifiche lavorative
Attenzione a: costi

La disposizione dei sensori è già in ordine di dimensione, come avrete potuto notare; pertanto, non vi resta che scegliere tra le migliori mirrorless il tipo di sensore in base alle vostre esigenze di scatto (oltre al budget che intendete investire, ovviamente). Il sensore cambia tutto: qualità, obiettivi, costi, possibilità, fattore di crop e così via.

Connettività

Se arrivate da fotocamere reflex di un tempo, sicuramente vi troverete di fronte ad un mondo tutto nuovo, dove le foto non vengono più inviate via FAX, le cartoline, ahimé, non vengono più utilizzate e non dovrete collegare nessun fastidioso cavo USB di tipo A al computer con Windows 98 senza driver e che necessita un nerdone per far funzionare il tutto. La tecnologia è cambiata, si è evoluta e per molti stiamo già vivendo un futuro distopico. Se però invece siete freschi e non avete mai avuto una fotocamera, acquistarne una in questo momento significa avere già da subito strumenti molto avanzati per quanto concerne la connettività, cose che un tempo potevamo solo sognare.

migliore mirrorless

Io sono quel tipo di categoria “in mezzo” tra questi due target di persone, nel senso che sono abbastanza “grande” da aver vissuto l’epoca delle pellicole, dei rullini e delle fotocamere reflex ammiraglie con l’opzione per il WiFI tramite modulo aggiuntivo opzionale alla modica cifra di quasi 2000€ (che era già più avanti, come anni, rispetto al rullino, ovviamente). Quando comprai la mia prima reflex, nell’ormai lontano 2008, invidiavo i professionisti che con “soli” 2000€ potevano aggiungere alla loro fotocamera di fascia alta un piccolo modulo che abilitava il WiFi e permetteva il controllo remoto (utile per la fotografia in studio) e in pochi e rari casi il trasferimento di immagini senza fili (utile per chi, ad esempio, faceva il giornalista e doveva subito passare le foto alla redazione). Sognavo un futuro in cui questo tipo di tecnologia potesse evolversi e, fortunatamente, così è stato in quanto, ad oggi, praticamente il 99,9% delle fotocamere nuove offre uno o più sistemi di connettività.

Per “sistemi di connettività” si intende quindi un chip Bluetooth, Wi-Fi oppure NFC (volendo potremmo anche considerare il GPS, ma non è propriamente corretto perché in quel caso si tratta di localizzazione).

È piuttosto semplice capire ciò che ogni tipo di connettività può offrire indipendentemente dal modello di fotocamera e/o dal produttore disponibile tra le migliori mirrorless, perché ognuno di essi ha dei limiti o delle possibilità, che adesso vedremo.

Bluetooth: sistema di connessione senza fili a distanza limitata (10 metri circa) che permette una connessione continua ad uno smartphone o ad un tablet per fare in modo che la foto scattata venga immediatamente trasferita al dispositivo mobile, seppur in formato JPEG e compressa a 2 megapixel di risoluzione (che resta sufficiente per la condivisione su Instagram, Facebook o altri vari Social, non sufficiente per la post produzione).

Adatto per: avere subito le foto su smartphone o tablet dopo averle scattate

Wi-Fi: sistema più evoluto che permette connessione da distanze maggiori (a seconda del chip e del tipo di connessione effettuata). È possibile effettuare una connessione di tipo “Wi-Fi Direct” cioè fotocamera -> smartphone / tablet / computer oppure di tipo “Router“, cioè agendo mediante una rete WiFi già esistente (che sia aziendale o domestica). Nel secondo caso sarà quindi sufficiente inserire la password della vostra rete WiFi per permettere all’app su smartphone di trovare la fotocamera all’interno della rete locale. Personalmente, vi consiglio la connessione di tipo Direct (che è poi quella predefinita, di solito) in quanto più stabile e adatta alle potenzialità che il WiFi offre. Tutto fantastico? Bene, ma cosa offre di specifico il WiFi in più rispetto al Bluetooth? Praticamente tutto.

Grazie al WiFi potrete gestire il controllo remoto della fotocamera, quindi scattare dalla distanza o regolare vari parametri (volendo quindi potete anche trasformare il vostro smartphone o tablet in un display esterno per la fotocamera). Oltre a questo, è poi possibile trasferire file JPEG oppure RAW a distanza effettiva o scalata (quindi originale oppure minore, a scelta vostra) e anche file video. Ovviamente il tempo di condivisione del file dipende da tanti fattori, tra cui il peso della foto o del video ed eventuali disturbi di frequenze che potrebbero portarvi ad avere una connessione instabile.

Adatto per: gestire la fotocamera da remoto oppure trasferire file RAW su smartphone o tablet

NFC: acronimo di “Near Field Communication” è uno standard che oggi viene utilizzato tantissimo per i pagamenti da smartphone in quanto sicuro e crittografato più di tanti altri. Nelle macchine fotografiche non è poi così tanto diffuso (lo è prevalentemente nelle fotocamere Canon e Sony), però, se è disponibile sulla fotocamera che andrete ad acquistare, vi permetterà un trasferimento di file “a contatto”. Questo significa che, ad esempio, appoggiando la fotocamera ad una stampante compatibile con lo standard NFC potrete stampare una foto in pochi secondi oppure, volendo, se avete un dispositivo di archiviazione con NFC potrete fare un backup immediato (ma non istantaneo) dei vostri file con il semplice contatto. Tendenzialmente, se trovate un chip NFC su una fotocamera, c’è sempre anche almeno il Bluetooth e il WiFi (o entrambi).

Adatto per: interagire con dispositivi specifici supportati, come stampanti NFC o hard disk NFC.

Tipo di messa a fuoco

Come avrete visto nella nostra guida dedicata alla messa a fuoco oppure nell’approfondimento dedicato all’autofocus, scegliere un prodotto tra le migliori mirrorless in base al tipo di sistema utilizzato può essere determinante per il vostro genere fotografico. Questo significa, ad esempio, che se siete amanti della fotografia ritrattistica potreste non aver bisogno di un autofocus super performante con milioni di punti e duecentocinquantacinquevirgolasei funzioni diverse da studiare e ripetere a memoria ogni sera prima di cena. Questo perché, sempre nell’esempio della ritrattistica, si usa solitamente il punto di messa a fuoco singolo. Diversamente, se prediligete generi più dinamici, come ad esempio la fotografia sportiva, avrete certamente bisogno di una fotocamera che integri un sistema con tanti punti e varie modalità dinamiche.

autofocus

Ecco come potreste quindi interpretare il numero di punti di messa a fuoco (caratteristica che scriveremo per ogni modello): più punti ci sono e maggiore sarà facile per la fotocamera gestire la messa a fuoco dinamica, i soggetti che vagano per l’inquadratura e così via. Ovviamente il fatto che ci siano “pochi” punti di messa a fuoco non è necessariamente uno svantaggio in quanto, come già scritto, dipende da che genere fotografico prediligete.

Tra le sigle varie che potreste trovare all’interno delle specifiche compaiono “Eye AF” “Animal Eye AF” “Tracking AF” che fanno tutte riferimento al tipo di inseguimento che il motore di messa a fuoco metterà in funzione. Per quanto concerne l’Eye AF, significa che la fotocamera sarà in grado di rilevare un occhio umano e seguirlo, oppure scattare solo nel caso in cui quell’occhio sia aperto. L’Animal Eye AF fa la stessa cosa ma con gli animali mentre il Tracking AF insegue un tipo di soggetto all’interno della scena (ad esempio una moto).

Registrazione video

Certamente le mirrorless sono tra le fotocamere più adatte per registrare video o, in linea di massima, adatte per i videomaker in erba. Per carità, non voglio aprire un dibattito con i videomaker professionisti che usano cineprese o videocamere professionali, ma, la realtà dei fatti (e delle statistiche) è che oggi gran parte dei videomaker “in erba” usano una mirrorless. Mi capita molto spesso di guardare vari backstage di interviste in televisione, oppure servizi (tipo quelli delle Iene o di Striscia e affini) in cui effettivamente vengono utilizzate fotocamere mirrorless per la registrazione del video. I motivi che comportano questa scelta riguardano principalmente il fatto che si tratta di dispositivi più leggeri delle reflex, più compatti e più malleabili. Oltre a questo, le mirrorless hanno introdotto sistemi e possibilità video che non erano propriamente possibili prima di questo avvento tecnologico. Un esempio è la rapidià e la precisione di messa a fuoco che una mirrorless, anche lato video, è in grado di raggiungere ad oggi. Il tracking, la velocità e molte altre caratteristiche hanno reso questo segmento perfetto per chi fa VLOG, video su YouTube, Interviste, video aziendali, reportage e molto altro. Personalmente, con una fotocamera mirrorless, ho anche seguito un progetto per una trasmissione televisiva in onda sul digitale terrestre, registrando quindi in PAL a 25fps. Il tipo di bitrate ottenuto dal video registrato, ha permesso alla stazione televisiva di metter in onda il programma senza problemi, caratteristica che dimostra quanto oggi questi prodotti possano essere affidabili e utilizzati (per certi versi) anche in ambiti professionali.

migliori mirrorless

Parlando di formati video, sicuramente nelle fotocamere mirrorless di oggi troverete la possibilità di registrare in 4K, formato che, in realtà, può dividersi in più segmenti. Esiste il 4K Cinema (pari a 4096×2160 pixel) e il 4K UHD (cioè pari a 3840×2160). La differenza lascia intendere come il primo formato sia prettamente legato al mondo del cinema mentre il secondo più legato ai monitor e display vari. Tendenzialmente infatti, su un display per computer troverete il formato Cinema (non è legge, solo percentuale statistica), mentre su un televisore di casa, sempre tendenzialmente, troverete il formato UHD. Al di là di questa mera differenza, le fotocamere mirrorless di oggi permettono di scegliere in molti casi il preciso tipo di formato e, dove non possibile, ve ne presenteranno soltanto uno dei due (ovviamente). Ciò che conta è che in tutti i modelli potrete selezionare il tipo di fps (cioè il numero di frame per secondo – ergo numero di foto che vengono registrate all’interno del video per ogni secondo di registrazione) e il formato di distribuzione a scelta tra PAL e NTSC. Chiaramente, la differenza tra questi ultimi due fattori è importante nel caso in cui il vostro filmato debba, ad esempio, andare in onda nelle televisioni italiane oppure in quelle giapponesi. Sebbene YouTube, Vimeo e i vari social, ad oggi, digeriscano ogni cosa e ci permettano di guardare tutto, molte televisioni sono ancora rimaste a questa “differenza” (rischio valido per lo 0,1% dei videomaker che usano mirrorless in realtà).

migliore mirrorless

In una fotocamera mirrorless, compresa tra le migliori mirrorless, ad oggi, potreste addirittura trovare il formato di registrazione 8K, cioè due volte il 4K (che a sua volta è due volte il 1080p FullHD, che a sua volta è due volte il formato 720p, che a sua volta è due volte il formato 360p, che a sua volta è due volte il formato 180p, che a sua volta…fermatemi, vi prego.). Certo, trovare l’8K tra i formati disponibili significa che il prodotto è di fascia molto alta e voi siete dei professionisti in grado di gestire quel formato e soprattutto montare un video di quelle dimensioni (per poi archiviarlo), quindi escludo a priori che chi tra voi sta iniziando possa anche solo lontanamente interessarsi a questo formato.

Tra le caratteristiche interessanti da notare se siete videomaker in erba e volete espandere le vostre conoscenze, rientrano sicuramente queste:

Profilo FLAT: si tratta di un profilo di registrazione particolare che spegne tutti i colori e li rende “piatti” o “neutri” per permettervi di effettuare una postproduzione successiva d’impatto. Solitamente, spot pubblicitari

Log di Gamma: si tratta di una particolare impostazione aggiuntiva e presente, di solito, nelle fotocamere professionali, che permette, lato video, di offrire possibilità di gradazione di ombre e gamma dei toni medi personalizzati. In sostanza, si tratta di una serie di opzioni che migliorano la fase di color grading (o elaborazione di colori / esposizione).

LUT: acronimo di “Look Up Table” si potrebbe definire volgarmente come “preset”, ovvero un pacchetto di modifiche e colori che viene applicato ad un file video FLAT al fine di post-produrre rapidamente colori, atmosfera, temperatura e molto altro. Una piccolissima percentuale di fotocamere mirrorless professionali permettono l’applicazione di LUT direttamente in camera, per il resto serve usare un programma di video editing o montaggio che supporti tali “pacchetti” (quindi praticamente tutti).

Bitrate: si tratta della quantità di informazioni digitali, espressa in bit, che viene trasferita o registrata nell’unità di tempo. Quanti di voi hanno appena esclamato “eh, grazie, quindi? Che significa?” Scrivetelo nei comment…ah no, ok, ve lo spiego. In parole povere, si tratta di un numero che esprime la quantità di dati che passano per un certo tipo di canale e che, nel caso del video, possono definire la qualità globale dell’immagine. Si, perché “1080P@60fps” o “4K@30fps” definiscono semplicemente la risoluzione (espressa in numero di pixel) o il framerate (espressa in “frame per seconds”), ma non la qualità effettiva del flusso video, motivo per cui esiste il bitrate. Tranquilli, trattandosi di fotocamere, comprese tra le migliori mirrorless, che vi offrono certi tipi di impostazioni, non ci sarà mai il rischio che il bitrate sia troppo basso per il formato che avete scelto. Il problema del bitrate si potrebbe porre sbagliando manualmente qualche impostazione di esportazione dal vostro programma di editing o montaggio video, cosa che potrebbe potrare a degradare la qualità del video (anche se state esportando in 4K, che non è sinonimo necessario di “UA CHE QUALITA’ MARONN”).

SlowMo: sta per “Slow Motion” ovvero una tecnica che permette la riproduzione di immagini lenta per enfatizzare un movimento veloce. Avete presente la scena di Matrix in cui NEO evita una pallottola? Beh…quello è Bullet Time per essere precisi, ma di fatto rientra nella categoria del tempo rallentato, definibile quindi, volgarmente, “Slow Motion” (e se non avete visto Matrix, vi autorizzo ad abbassare questa finestra del browser per correre a farlo). Per avere un buon slow motion, alcune fotocamere offrono già una funzione “SlowMo” o “SlowMotion” che fa tutto in automatico e vi mostra già il filmato rallentato, diversamente però, il metodo più semplice è registrare con una grande quantità di fps (es.: 1080p@120fps) e poi rallentare in post produzione. Ovviamente ogni fotocamera ha le proprie possibilità, motivo per cui non tutte sono in grado di registrare ad un elevato numero di fps.

Stabilizzatore d’immagine: questa è una caratteristica, meccanica o elettronica, che in realtà non vale propriamente solo per i video ma anche per le foto. In sostanza, grazie ad uno stabilizzatore d’immagine potrete avere video più stabili e fluidi (soprattutto se girate a mano libera) oppure, eventualmente, foto non mosse. Nel caso delle foto, è semplice: è statisticamente provato che, a mano libera, una persona non riesce ad evitare il micromosso scattando a 1/30 o più lento, anche trattenendo il fiato: ci sarà sempre qualche elemento mosso nella scena (a maggior ragione se il soggetto è in movimento).

Grazie ad uno stabilizzatore, certamente non scenderete ad 1 secondo di esposizione a mano libera, ma riuscirete ad ottenere scatti più “fermi” anche a tempi piuttosto lenti. A livello di costruzione, potreste trovare stabilizzatori d’immagine principalmente di due tipi: elettronico oppure meccanico. In ogni caso, verranno sempre specificati gli assi su cui lo stabilizzatore (non gli assi da stiro e nemmeno le carte, sto parlando  dell’asse del sistema di riferimento cartesiano, tipo X,Y,Z…etc, chiaro, no?). Uno stabilizzatore d’immagine può essere integrato nell’obiettivo fotografico oppure direttamente nel corpo macchina, ma è solo in quest’ultimo caso che fa la differenza vera e propria e promette prestazioni interessanti. Certo, tutto questo vale se si tratta di uno stabilizzatore meccanico a 5 assi (il migliore), diversamente, nel caso dell’elettronico a 3 assi avrete si dei miglioramenti ma non saranno così spettacolari (e in alcuni casi potrebbero portarvi a problemi o ritagli eccessivi dell’immagine). La presenza di uno stabilizzatore in un corpo macchina è comunque buona cosa, ma sappiate che se volete avere il meglio…beh allora è meglio propendere verso uno stabilizzatore a 5 assi, ovviamente proporzionato al vostro utilizzo. Tale tipologia di componente non è infatti necessario a tutti e la vostra attività di fotografo o videomaker può proseguire anche senza. Si tratta di un plus molto tecnico per chi davvero necessita questa caratteristica.

In sostanza, come avrete avuto modo di capire, se siete appassionati di video e vorreste affiancare questa passione a quella della fotografia, uno dei modelli a scelta tra le migliori mirrorless potrebbbe sicuramente fare al caso vostro.

Raffica di scatto

La raffica di scatto è un valore numerico che definisce quante foto riesce a fare in un secondo la fotocamera che avete scelto come vostra migliore mirrorless da acquistare. Di solito si scrive come “fps” (che significa “Frames per Second”) ma non c’entra nulla con gli fps dei video (anche se in realtà una piccola correlazione potrebbe esserci). Questo significa che se leggerete “raffica da 8fps” (ad esempio) significa che la fotocamera presente nella guida dedicata alle migliori mirrorless può scattare fino a 8 foto per ogni secondo. Attenzione però: questo non significa che potrete andare avanti all’infinito a scattare questo numero di foto per secondo, perché ogni memoria ha un limite.

Tale limite si può definire come “buffer”: immaginatelo come un contenitore digitale simile ad una memoria SD (che però non è propriamente una SD quanto più una RAM) che salva temporaneamente le immagini in memoria e, nel frattempo, le trasferisce alla memoria interna (che sia essa SD o XQD e così via). Il limite del buffer si esprime sempre in numero di scatti totali, quindi un buffer da 8fps potrebbe avere un limite di massimo 50 scatti in jpg e 25 in raw. Questo significa, in parole povere (sempre seguendo l’esempio) che per riempire il buffer scattando in jpeg basteranno circa 6 secondi di scatti, mentre per il buffer RAW circa 3. Tendenzialmente, il buffer è più “generoso” e capiente con i file JPEG in quanto sono file più leggeri. È importante non fermarsi mai al singolo valore di scatto per quanto concerne la raffica ma cercare di andare oltre per capire la capienza del buffer di scatto.

Mirino elettronico

Ed ecco un’altra vera differenza rispetto ad una reflex: il mirino elettronico. Come vi abbiamo già ampiamente spiegato nella nostra guida dedicata, questo dispositivo, che viene spesso denominato “EVF” (Electronic ViewFinder – mirino elettronico) è un componente esclusivo delle mirrorless (anche se, a livello storico, alcune reflex Sony lo avevano sperimentato per un po’ con scarsi risultati). Grazie a questo tipo di mirino, che appunto non è ottico come sulle reflex, potrete, in sostanza, vedere la foto ancora prima di scattarla. Avete letto bene: un mirino elettronico è esattamente come il display posteriore e, pertanto, variando i parametri, spostando le ghiere, aprendo e chiudendo il diaframma e così via, vedrete il risultato in tempo reale ancora prima di premere il tasto di scatto. Questo componente viene criticato da alcuni proprio perché facilita eccessivamente lo scatto rendendo tutto troppo semplice e permettendo così al fotografo di “sedersi” e non imparare più la tecnica di scatto: vero solo in parte. Sicuramente è una facilitazione, ma di fatto non può funzionare con ogni tipo di scatto, come ad esempio con la fotografia notturna; trattandosi di una lunga esposizione, il mirino elettronico non potrà mostrarvi il risultato prima dello scatto, pertanto, in quel caso, starà a voi e alla vostra tecnica fare la differenza.

Mirino elettronico

Gli impieghi tecnologici interessanti di questo tipo di “accessorio” sono molteplici, ma, ad esempio, potremmo fare riferimento a Sony A9, ammiraglia del produttore giapponese che non troverete in questo articolo (è davvero una fotocamera di nicchia estrema), che con il suo mirino privo di “blackout” permette di scattare senza nessuna interruzione guardando al suo interno. Per chi non conoscesse il “blackout” all’interno del mirino, si tratta di un momento effettivo di buio e totale oscurità provocato, nelle fotocamere, dalla tendina presente nell’otturatore di scatto che, nel momento in cui si sposta, oscura per un attimo il mirino e quindi rende impossibile vedere attraverso ad esso per una frazione di secondo. In sostanza, se scattate una raffica di foto con una reflex, avrete il blackout, pertanto, se state seguendo il movimento rapido di un motociclista non sarete effettivamente in grado di seguire il suo movimento con il vostro occhio, cosa che potrebbe tranquillamente farvi sbagliare lo scatto. Grazie alla tecnologia moderna e al mirino elettronico, Sony A9 (e altre mirrorless) è priva di blackout, permettendo quindi ai fotografi professionisti di effettuare uno scatto a raffica senza interruzioni e modificare l’inquadratura qualora fosse necessario (evitando quindi che il soggetto esca dal frame). Beh, è una figata, vero?

Le caratteristiche che possono interessarvi in un mirino ottico riguardano principalmente il numero di pixel disponibili, perché si ragiona esattamente come un normale display / monitor da computer. Qualche anno fa vi avrei fatto notare anche il refresh rate, cioè l’eventuale latenza nell’aggiornamento dell’immagine che vedete, ma, ad oggi, tutti i mirini elettronici sono privi di lag e, sebbene abbiano refresh rate diversi, nessuno di quelli presenti in questa guida alle migliori mirrorless vi farà perdere l’attimo né si bloccherà mentre state scattando, tranquilli.

Migliori mirrorless: quale acquistare

Siete finalmente giunti all’inizio della selezione per capire quale potrebbe essere la migliore mirrorless per le vostre esigenze. Mi dispiace, in parte, che prima di leggere l’elenco delle migliori mirrorless abbiate dovuto sorbirvi 5000 parole di descrizione, tuttavia però, dato che vi trovate in una delle nostre guide all’acquisto, saprete anche quanto ci teniamo ad essere precisi e completi, altrimenti potrebbe capitare che nell’elenco qui sotto, e in fase d’acquisto, potreste trovare sigle che non capite. È importante per noi farvi capire quali siano le differenze tra le migliori mirrorless al fine da permettervi una scelta saggia ed intelligente basata sulle vostre personali esigenze e sul budget a disposizione. Avete capito bene: nessuno qui vi dirà qual è la migliore mirrorless in assoluto, perché è una scelta che può venire soltanto da voi. Ognuno di noi ha esigenze diverse e budget diversi, pertanto, ciò che va bene a me non è detto che vada bene a voi.

Migliori mirrorless economiche: quale scegliere nella fascia bassa

Nell’elenco per scegliere la migliore mirrorless economica ci saranno fotocamere che si posizionano in un range d’acquisto che varia tra i 400€ e i 1000€, cifra massima, secondo noi, per considerare un acquisto come “entry level” o “perfetto per iniziare” in questo caso. Tenete conto che, come sempre, valutiamo solo ed esclusivamente i prezzi del nuovo in quanto il mercato dell’usato ha un discorso ben diverso da valutare. Se fate quindi parte di quella categoria di persone alla ricerca della migliore mirrorless per iniziare, questo è l’elenco che dovreste consultare e comprendere al meglio. Come sempre, vi ricordiamo che i prezzi possono variare ma, grazie al nostro plugin, avrete sempre il prezzo aggiornato a poco prima del vostro ingresso in questa guida, motivo per cui se un’offerta è in corso lo vedrete.

Fujifilm X-M5

Fujifilm X-M5 rappresenta un significativo ritorno della serie X-M, assente dal 2013 con la X-M1. Questa mirrorless compatta è progettata per soddisfare sia fotografi che content creator, offrendo un equilibrio tra portabilità e prestazioni avanzate. Dotata di un sensore APS-C X-Trans CMOS 4 da 26,1 megapixel e del processore d’immagine X-Processor 5, X-M5 garantisce immagini di alta qualità e una gestione efficiente delle operazioni. La sensibilità ISO varia da 160 a 12.800, estendibile fino a 80 e 51.200, permettendo scatti nitidi anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Fujifilm X-M5 Recensione

La fotocamera offre una raffica fino a 20 fps con otturatore elettronico, ideale per catturare soggetti in movimento. Il sistema autofocus ibrido a 425 punti, potenziato da algoritmi di intelligenza artificiale, assicura una messa a fuoco rapida e precisa su una varietà di soggetti, inclusi volti, animali e veicoli. Per i videomaker, X-M5 supporta la registrazione video in 6.2K a 30 fps e 4K fino a 60 fps, con opzioni di registrazione interna a 10-bit 4:2:2. È presente una modalità dedicata per i vlog, con registrazione verticale in 9:16, facilitando la creazione di contenuti per piattaforme social. La fotocamera integra tre microfoni con diverse opzioni di direzionalità, migliorando la qualità dell’audio registrato.

Il design compatto e leggero, con un peso di soli 355 grammi, rende la X-M5 ideale per l’uso quotidiano e per chi è sempre in movimento. Il display LCD touch da 3″ completamente articolato facilita l’inquadratura da angolazioni diverse, mentre la ghiera dedicata alle simulazioni pellicola offre accesso rapido a 20 profili cromatici distintivi di Fujifilm.

Nonostante l’assenza di un mirino elettronico e della stabilizzazione interna (IBIS), la X-M5 si distingue per le sue funzionalità avanzate e la versatilità, rappresentando una scelta eccellente per chi cerca una fotocamera performante in un formato ridotto.

Acquisto consigliato in quanto è tra le più compatte di Fujifilm… ed è anche molto prestante

X-M5

8.3 Voto

Fujifilm X-M5 si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo, ideale sia per principianti sia per professionisti che cercano una fotocamera versatile e compatta. Il nuovo menù VLOG è molto intuitivo, la ghiera delle simulazioni pellicola semplifica gli scatti in JPEG, e l'usabilità è ottima anche per mani grandi. Sebbene l'autonomia della batteria e la stabilizzazione digitale siano migliorabili, la fotocamera è perfetta per chi cerca trasportabilità e prestazioni solide, con funzionalità che la rendono ideale sia come fotocamera principale sia di riserva.

PRO

  • Meraviglioso rapporto qualità-prezzo
  • Design compatto e leggero, facile da trasportare
  • 20 simulazioni pellicola per foto già pronte in camera senza fare post
  • Nuovo menù ottimizzato per i VLOG
  • Tutte le porte che servono
  • Video fino al 6.2K e possibilità di registrare short/reels in verticale tenendo la fotocamera in orizzontale

CONTRO

  • Durata della batteria migliorabile
  • Qualche artefatto con la stabilizzazione digitale

Punteggio singoli aspetti

  • Design e Materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0
FUJIFILM X-M5 Fotocamera Digitale Mirrorless 26MP, solo corpo, Sensore CMOS X-Trans 4 APS-C, X-Processor 5, F…
FotoNerd Radar
FUJIFILM X-M5 Fotocamera Digitale Mirrorless 26MP, solo corpo, Sensore CMOS X-Trans 4 APS-C, X-Processor 5, F…
min 820,80 € In linea con la media max 884,34 €
857,00 €
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Nikon Z50 II

Nikon Z50IINikon Z50II rappresenta l’evoluzione diretta di una delle mirrorless APS-C più apprezzate degli ultimi anni, offrendo un mix perfetto tra compattezza, prestazioni aggiornate e versatilità per chi vuole avvicinarsi alla fotografia o fare un upgrade dal primo modello. Al suo interno troviamo un sensore CMOS in formato DX (APS-C) da 20,9 megapixel abbinato al potente processore EXPEED 7, lo stesso presente sulle fotocamere di fascia più alta del produttore, che garantisce una gestione estremamente fluida e reattiva, soprattutto sul fronte autofocus.

Il sistema di messa a fuoco è ibrido, sfrutta sia il rilevamento di fase che il rilevamento di contrasto ed è assistito da un illuminatore AF integrato. Supporta una sensibilità ISO nativa che parte da 100 e arriva fino a 51.200, con possibilità di espansione fino a 204.800, permettendo così scatti nitidi anche in condizioni di luce molto scarsa. La raffica è più veloce rispetto al passato, e grazie alla nuova gestione delle immagini risulta più precisa anche durante le sequenze d’azione o soggetti in movimento.

Nikon Z50II

Il comparto video è stato notevolmente migliorato: è possibile registrare in 4K UHD fino a 60fps oppure in Full HD fino a 120fps, con opzioni di slow motion che arrivano fino a 5x. La presenza di ingressi e uscite audio da 3,5mm permette il collegamento di microfoni esterni e cuffie, dettaglio non scontato in questa fascia e molto utile per chi crea contenuti video. Il mirino elettronico OLED ha una risoluzione di 2,36 milioni di punti con ampie possibilità di regolazione, mentre lo schermo posteriore è un touchscreen orientabile da 3,2″ che copre il 100% dell’inquadratura e permette una comoda gestione anche in situazioni di ripresa complesse, come vlog o angolazioni basse.

Il corpo macchina è realizzato in lega di magnesio, resistente e ben bilanciato, con un peso complessivo di circa 550 grammi inclusa batteria e scheda SD (singolo slot disponibile). Non manca la connettività wireless completa con Wi-Fi e Bluetooth per trasferimenti rapidi e controllo da remoto tramite smartphone. La Nikon Z50II si alimenta con una batteria EN-EL25a, che assicura una buona autonomia e compatibilità anche con le precedenti EN-EL25 (con una durata leggermente inferiore).

Questo è l’ultimo modello presentato per questa gamma. Sostituisce Z50
Nikon Z50II + Z DX 16-50 VR fotocamera Mirrorless DX con SD, versione Nital
FotoNerd Radar
Nikon Z50II + Z DX 16-50 VR fotocamera Mirrorless DX con SD, versione Nital
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Migliori mirrorless mid range: i modelli per amatori evoluti

Se la migliore mirrorless che vorreste acquistare ha un range di prezzo superiore a 1000€ (sempre per il nuovo) significa quindi che stiamo entrando in un settore già avanzato e adatto per chi sa davvero ciò che vuole. Per quanto mi riguarda, vorrei identificare questo segmento come adatto per chi ha già una fotocamera e vorrebbe “continuare” nel modo giusto, evolvendosi. Chiaramente, per quanto concerne il mio esempio, deve trattarsi di una fotocamera piuttosto datata, obsoleta o con caratteristiche definite “inadeguate” alle abilità ormai evolute di chi la utilizza. Si tratta del segmento giusto per chi vuole già investire in qualcosa di più funzionale o più specifico ma che ancora è leggermente lontano da quello che viene definito come “segmento per professionisti”. In questo segmento si arriverà a modelli di migliori mirrorless che superano anche i 1000€, motivo per cui, sicuramente, dovete già sapere in qualche modo quali siano i vostri obiettivi a livello fotografico per quanto concerne generi ed esigenze di scatto.

Canon EOS R50 V

Canon EOS R50 V

Canon EOS R50 V è la versione “video-centrica” della popolare mirrorless R50, progettata appositamente per i content creator che si concentrano su vlog, streaming e vertical video. A differenza della versione standard, la R50 V integra una doppia filettatura per treppiede (sia orizzontale che verticale), una tally light frontale per capire quando si è in registrazione, e un pulsante REC frontale per partire immediatamente con le riprese. Il sensore è lo stesso CMOS APS-C da 24,2 megapixel, con Dual Pixel CMOS AF II rapido e preciso. Registra in 4K 30fps in oversampling da 6K, senza crop, con profili log e modalità HDR. La presenza di Canon Log 3 e la possibilità di gestire timecode e zebra pattern la rendono una vera alleata anche per i creator più esigenti. Con la porta USB-C si può alimentare e utilizzare come webcam in plug & play, e l’interfaccia è stata ottimizzata per chi lavora soprattutto in verticale. Perfetta per TikTok, YouTube Shorts e vlog classici in 16:9.

Prodotto uscito da qualche tempo: è ancora il primo della sua serie

Canon EOS R50 V videocamera digitale mirrorless vlog 24,2MP + RF-S 14-30mm
FotoNerd Radar
Canon EOS R50 V videocamera digitale mirrorless vlog 24,2MP + RF-S 14-30mm
min 665,51 € Sotto la media 30gg max 792,00 €
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Canon EOS R7

Canon EOS R7

Compatta e leggera, Canon EOS R7 integra un sensore APS-C di nuova concezione da ben 32,5 megapixel, non retroilluminato ma dotato di stabilizzazione dell’immagine che, stando al produttore, garantisce fino a otto stop di compensazione. Il processore che fa battere il cuore pulsante della fotocamera è il DIGIC X di Canon e arriva a realizzare una raffica di scatto da 15 fps con otturatore meccanico e 30 fps in otturatore elettronico. La sensibilità ISO arriva a 32.000. Il sistema di messa a fuoco arriva ereditato direttamente dall’ammiraglia Canon EOS R3, con la medesima intelligenza artificiale per il riconoscimento di esseri umani, animali e veicoli e Dual Pixel CMOS AF II. Sul fronte video, la nuova nata di casa Canon arriva a registrare in 4K a 60p a 10 bit sfruttando tutta la grandezza del sensore, sovracampionato dalla risoluzione 7K. La registrazione Full HD arriva a 120 fps per ottimi slow-motion e non ha limiti di registrazione. Per i più accaniti del mondo del videomaking, Canon EOS R7 può sfruttare il C-Log 3, ma non consente la registrazione di video in RAW. Tra le features davvero interessanti, il fatto che, se la fotocamera venisse accidentalmente spenta durante un recording, salverà automaticamente la clip prima di spegnersi.

Ottima fotocamera mid-range, anche se non più così recente

 

Canon Appareil photo hybride EOS R7 + RF S 18 150mm f 3.5 6.3 IS
FotoNerd Radar
Canon Appareil photo hybride EOS R7 + RF S 18 150mm f 3.5 6.3 IS
min 1.677,00 € In linea con la media max 1.799,00 €
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Fujifilm X-T50

Fujifilm X-T50

Fujifilm X-T50 offre un corpo macchina compatto e leggero con una forma più “arrotondata” e meno squadrata in grado di garantire comunque un ottimo grip e che pesa soltanto 438 grammi (inclusa batteria e memory card). All’interno troviamo quindi un sensore CMOS 5 HR da 40.2 megapixel, il nuovo processore d’immagine X-Processor 5, uno stabilizzatore da 5 assi in grado di compensare fino a 7 stop (gradita introduzione per questa serie) e soprattutto, grande novità, per la prima volta su una fotocamera Fujifilm, una ghiera fisica vera e propria dedicata alle simulazioni pellicola, con cui sarà possibile cambiare direttamente le simulazioni scegliendone anche di personalizzate.

Fujifilm X-T50

La fotocamera è dotata di un AF con rilevamento del soggetto basato sull’intelligenza artificiale sviluppato utilizzando la tecnologia di deep learning. La fotocamera ora è in grado di rilevare animali, uccelli, automobili, motociclette, biciclette, aeroplani, treni, insetti e droni. Inoltre, la fotocamera è dotata di un algoritmo di previsione AF più avanzato rispetto a quello dei modelli precedenti. Ciò consente riprese più confortevoli di un’ampia gamma di soggetti, comprese automobili e animali in rapido movimento.
Sono disponibili in totale 20 Simulazioni pellicola per X-T50, inclusa “REALA ACE“, che combina una riproduzione fedele dei colori e gradazioni tonali nitide. È presente anche un crop digitale all’interno della fotocamera, reso disponibile grazie all’elevato numero di megapixel. Potrete quindi effettuare un crop pari a 1,4x oppure 2x.

Fujifilm X-T50

Lato video, troviamo quasi le stesse caratteristiche di X-T5, ad esclusione di alcune specifiche funzionalità. È comunque possibile registrare video in 6.2K fino a 30fps, oppure anche in 4K@60fps. La funzione di tracking AF è disponibile anche in tutte le modalità video per inseguire al meglio un soggetto semplicemente toccandolo sullo schermo.

Il nuovo design del corpo macchina arrotondato è una novità per Fuji e permette di avere una forma dell’impugnatura che si adatta meglio alla mano, pur mantenendo le dimensioni compatte. C’è anche un flash pop-up integrato proprio nel mirino e montato sulla piastra superiore in grado di controllare automaticamente la quantità di luce e che mostra la sua potenza nelle scene buie o nei ritratti retroilluminati.

Tra i migliori rapporti qualità-prezzo, e monta un sensore incredibile

X-T50

8 Voto

Forse si tratta del prodotto che attualmente ha il miglior rapporto qualità-prezzo su questa fascia di prezzo, con un imponente sensore da 40 megapixel in un corpo estremamente compatto. Prodotto perfetto per iniziare o per un fotoamatore desideroso di grande qualità. Peccato per la mancanza della tropicalizzazione, in un prodotto pensato proprio per essere portato in giro molto spesso...

PRO

  • Una modalità AUTO davvero intelligente
  • Grande qualità di scatto per un sensore che non ha rivali su APS-C
  • Caratteristiche video come la sorella maggiore X-T5
  • Estremamente compatta, leggera e facile da trasportare
  • Nuova ghiera delle simulazioni pellicola

CONTRO

  • Manca la tropicalizzazione

Punteggio singoli aspetti

  • Design e materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0

X-T50 in offerta

Vediamo dove potresti acquistare questo prodotto ad un buon prezzo:

Miglior prezzo

€1500
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Fujifilm X-T50 Fotocamera Digitale Mirrorless 40MP, Sensore X-Trans CMOS 5 HR, Stabilizzatore IBIS, Filmati 6…
FotoNerd Radar
Fujifilm X-T50 Fotocamera Digitale Mirrorless 40MP, Sensore X-Trans CMOS 5 HR, Stabilizzatore IBIS, Filmati 6…
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Sony a6700

Sony a6700Anche in questo prodotto, come succede ad esempio in Sony a7RV, c’è la nuova e rivoluzionaria architettura di Sony che include un sensore APS-C BSI CMOS (in questo caso da 26 megapixel), un processore BIONZ XR più veloce di 8 volte rispetto al passato e una singola unità di gestione e processo di tutta la parte di intelligenza artificiale che permette il riconoscimento avanzato e multiplo dei soggetti inquadrati (chiamata AI Processing Unit). Lato qualità d’immagine abbiamo un oversampling dal 6K nel formato Super 35 con un pieno readout dei pixel senza pixel binning. Registrando quindi in 4K avremo un oversampling dal 6K, con possibilità di arrivare a 120fps e registrare in 5x slow motion oppure in 10x in FHD, che corrisponde a 240fps in questo caso. Per i videomaker troviamo il formato 4K 10-bit 4:2:2 in XAVC S-I e XAVC HS con S-Log 3, S-Cinetone e Log con supporto alle LUT (preso da FX30). È possibile sia gestire i classici profili PP sia importare delle LUT personalizzate da configurare nella fotocamera, permettendovi quindi di registrare in LOG ma con una LUT applicata che funga da assistente di gamma, esattamente come accade in FX30 e ZV-E1.
C’è anche un nuovo giroscopio di precisione con algoritmi avanzati in grado di misurare al meglio i movimenti di camera fastidiosi e compensarli, il tutto con supporto all’Eye AF. Non manca l’auto-framing, visto per la prima volta su Sony ZV-E1, cioè quella funziona che, in sostanza, permette di avere una sorta di video pre-montato in camera, perché si occupa di effettuare un crop diretto, lato video, sul viso del soggetto o su un’inquadratura comunque più stretta, motivo per cui da una “larga” potete avere una “stretta” senza cambiare obiettivo ma lasciando fare tutto alla camera (ovviamente in questo caso è consigliabile avere un obiettivo piuttosto grandangolare).

Lato AF, aiutato dall’intelligenza artificiale, la fotocamera ora è in grado di riconoscere umani, animali, uccelli, insetti, auto, treni e aerei (per la prima volta su a6xxx). Ci sono tutte le nuove impostazioni AF in real Time prese da a7RV, quindi avrete modo di scegliere dettagliatamente il modo in cui la fotocamera deve comportarsi quando rileva un soggetto da voi definito (a scelta tra quelli già detti). Potrete quindi regolare la persistenza del tracking, il range, la sensibilità, la priorità, la tipologia, la parte precisa da inquadrare (tipo se l’occhio destro o sinistro, la testa e così via). L’AF ora ha 759 punti di messa a fuoco con una copertura del 93%, molto di più rispetto ai 425 con 84% di copertura della a6600. È ora possibile mettere a fuoco a -3EV, c’è il focus bracketing fino a 299 foto e c’è un full-time DMF sia in AF-C che AF-S, pertanto potrete ruotare la ghiera di messa a fuoco per andare a compensare un eventuale AF da regolare.

Una delle migliori fotocamere ibride APS-C degli ultimi anni, nonché una delle ultime arrivate in casa Sony

a6700

8.3 Voto

Una fotocamera molto compatta e molto prestante. Sfrutta tutte le principali novità di Sony, arrivate da modelli superiori, per farsi grande (e ci riesce). Ottima qualità fotografica, 4K@120, LUT caricabili, stabilizzatore e autofocus fulmineo. A questo prezzo c'è da chiedere di più?

PRO

  • Grande qualità d'immagine
  • Tutti i formati video che servono (e anche di più) in questo target
  • Intelligenza artificiale al top
  • Autofocus perfetto
  • La batteria è la stessa delle sorelle maggiori

CONTRO

  • L'autonomia non è delle migliori
  • Sarebbe stato fantastico, a questo punto, avere due slot di memoria

Punteggio singoli aspetti

  • Design 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0
Sony Alpha 6700 Fotocamera mirrorless APS-C (autofocus basato sull'intelligenza artificiale, stabilizzazione …
FotoNerd Radar
Sony Alpha 6700 Fotocamera mirrorless APS-C (autofocus basato sull'intelligenza artificiale, stabilizzazione …
min 1.299,00 € In linea con la media max 1.470,94 €
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Fujifilm X-E5

Fujifilm X-E5 è una mirrorless APS-C compatta, leggera e con un design a telemetro che la rende unica nella lineup del brand. Pensata per chi cerca qualità elevata ma in un corpo ridotto, integra il sensore X-Trans CMOS 5 HR da 40,2 megapixel e il processore X-Processor 5, lo stesso della X-T5. Supporta la registrazione in 6.2K a 30fps e in 4K fino a 60fps, con la possibilità di utilizzare profili F-Log2 e registrare a 10-bit 4:2:2, rendendola perfetta anche per la color grading avanzata. Dispone di stabilizzazione IBIS a 5 assi integrata, un vantaggio enorme per la sua fascia. Il display è inclinabile e touch. Attenzione però alle sessioni prolungate: in 4K ad alto bitrate la fotocamera può tendere al surriscaldamento se non ben ventilata o se usata per più di 25-30 minuti. Nessun limite ufficiale alla durata dei video. Una scelta consigliata per chi cerca qualità d’immagine da top di gamma in un corpo minimalista e discreto.

La fotocamera è in uscita ad agosto 2025… quindi è decisamente una novità

X-E5

7.8 Voto

Fujifilm X-E5 riesce a combinare eleganza, compattezza e prestazioni da macchina seria. Il sensore da 40 MP e l’IBIS a 5 stop offrono una qualità fotografica e video di altissimo livello in uno dei corpi più piccoli della gamma. Costa più della X-E4 e si sente, ma si rivolge a chi cerca il massimo da una mirrorless compatta, non a chi vuole iniziare.

PRO

  • Qualità d'immagine importante
  • Compattezza al punto giusto con obiettivi intercambiabili
  • Stabilizzazione con IBIS integrato
  • Buona resa video e versatilità nei codec
  • Autofocus affidabile e potenziato dalla IA
  • C'è una nuova ghiera posteriore utile e comoda
  • Interessante lo switch frontale preso da X100

CONTRO

  • Prezzo sensibilmente più alto rispetto ad X-E4
  • Qualche micro-lag nei menù - ma potrebbe essere a causa del nostro sample pre-produzione
  • Un peccato per lo slot SD singolo (ma è sempre stato così)
  • Il display posteriore di X-T5 sarebbe stato più apprezzato

Punteggio singoli aspetti

  • Design e materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0
  • Esperienza d'uso 0

Migliori mirrorless professionali: quale acquistare per lavorare al meglio

Eccovi arrivati al capitolo finale di questa guida all’acquisto che si pone come obiettivo (non fotografico) di farvi scegliere la vostra migliore mirrorless in base a esigenze e necessità. Credo che questo capitolo finale, tra prezzi e funzioni varie spaziali, non sia adatto ai deboli di cuore, quindi scorrete l’articolo con cautela estrema. Scherzi a parte (ma forse nemmeno tanto), nella ricerca delle migliori mirrorless per lavorare sicuramente bisogna pensare e scegliere tra questi modelli che, ovviamente, integrano un sensore full frame. Avrei potuto dividere questo capitolo in altri sotto-segmenti, ma sicuramente potrete trovare approfondimenti ulteriori sul nostro sito o sulle guide consigliate alla fine di questo articolo. Vi basterà sapere che l’ordine di prezzo non sempre conferma necessariamente il tipo di possibilità del prodotto e che, anche per quanto concerne i sensori full frame, esistono modelli entry level e modelli più avanzati.

Trattandosi di una guida online che seleziona le migliori mirrorless, sappiate che non troverete il segmento delle ammiraglie, cioè corpi macchina estremamente professionali che possono arrivare a costare tranquillamente 5000€ per il solo corpo. La loro assenza in questo articolo è molto semplice: difficilmente vengono acquistate online in quanto i professionisti preferiscono recarsi in negozio e ritirare la scatola di persone (li capisco). Pronti per il capitolo finale? Potrei chiamarlo “Migliori Mirrorless S1-E22”.

Fujifilm X-T5

Fujifilm X-T5 recensioneFujifilm X-T5 integra il sensore APS-C X-Trans CMOS 5 HR da 40.2 megapixel che abbiamo già conosciuto e apprezzato su X-H2. Non manca poi l’X-Processor Pro 5, range ISO da 64 a 51200, raffica di scatto da 15fps con otturatore meccanico che può arrivare a 20fps ma con otturatore elettronico e crop di 1.3x (quindi ad una risoluzione praticamente di 24 megapixel), stabilizzatore d’immagine a 5 assi che compensa fino a 7 stop e possibilità di registrare video jn 6.2K a 30fps oppure in 4K a 60fps. Non manca poi l’F-Log 2, un mirino elettronico da 3.69 milioni di punti e il nuovo e tanto discusso display “3-in-1” orientabile a tre vie da 1.84 milioni di punti LCD.

È ancora la più recente della serie X-T

X-T5

8.5 Voto

Un nuovo capitolo della storia della gamma X-T, un taglio netto col passato, un dispositivo dedicato ai fotografi puri. Nonostante questo però, anche lato video questa X-T5 non scherza, permettendo la registrazione in 6.2K a 30fps in 4:2:2 a 10-bit. 40 megapixel di sensore sono tantissimi e incredibilmente "belli" da vedere nei risultati finali. Possibilità di crop infinite e meravigliosa resa per quasi ogni esigenza.

PRO

  • Qualità fotografica incredibile
  • "non è per videomaker" ma intanto video in 6.2K in 4:2:2 a 10 Bit
  • Autofocus veloce e preciso
  • Gli stessi e amabili controlli di sempre con ghiere fisiche ovunque

CONTRO

  • Manca il supporto al battery grip
  • Le cuffie si possono usare solo tramite porta Type-C

Punteggio singoli aspetti

  • Design e Materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0

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Nikon Z7II

Migliori mirrorlessLa nuova generazione di mirrorless della casa giapponese che ora conta su un doppio slot di memoria, sensore full frame da 45.7 megapixel con il nuovo doppio processore EXPEED 6, sensibilità ISO fino a 25.600, raffica fino a 10fps, capacità del buffer aumentata, raffica fino a 10fps, filmati in 4K@60fps, AF da 439 punti con funzione Eye-Detection, nuova batteria EN-EL15C con autonomia fino a 380 scatti, possibilità di ricarica durante l’utilizzo e moltissimo altro. Si tratta del nuovo modello di un prodotto già molto apprezzato per fotografia still life, paesaggistica e non solo, in grado di restituire una grande qualità fotografica grazie soprattutto al sensore davvero evoluto e definito.

È ancora il modello più recente della serie Z7

 

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Sony a7IV

Sony a7IV integra moltissime novità tecniche, seppur siano state racchiuse in cinque macro categorie da parte del produttore volte a rendere il tutto più immediato da comprendere. C’è un nuovo sensore all’interno di questa fotocamera, un Exmor R completamente ripensato e rivisto appositamente per questa categoria e soprattutto per questo prodotto. Si tratta di un sensore full frame BSI da 33 megapixel che offre nuove grandi possibilità di resa in termini di alti iso e gestione del rumore rispetto al modello precedente. Offre una sensibilità ISO da 100 a 51200 espandibile da 50 a 204800 – fermandosi a 100-102400 per i filmati). Ci sono 15 stop di gamma dinamica sia per foto che per video, ed è tutto “spinto” dal nuovo processore Bionz XR che ha una velocità di 8 volte superiore rispetto al modello precedente (cosa che si può verificare banalmente già nell’operatività odierna della camera). Per farvi capire il tipo di importanza di questo processore, vi basta pensare che è lo stesso presente in Sony a1 e Sony a7SIII, ergo qui non si scherza affatto.

Sony a7IV firmware 1.1

Si passa quindi dai 24 megapixel di Sony a7III ai 33 attuali, un salto di quasi 10 megapixel che però non si sintetizza soltanto in “risoluzione” e meri numeri, perché Sony ha capito benissimo per cosa è stata usata a7III nel corso degli anni, e personalmente non potrei trovarmi più d’accordo con questa scelta. Ora tutto cambia per i matrimonialisti (alzo la mano), i paesaggisti (alzo la mano), i ritrattisti (alzo la mano ma la tengo a metà), i fotografi notturni (alzo entrambe le mani) e per i videomaker che non devono fare film ma semplicemente video corporate e simili (ri-alzo entrambe le mani).

Il nuovo Bionz XR è qualcosa di pazzesco in ogni modo: me ne ero già accorto su a7SIII e su A1, ma non pensavo che il produttore potesse essere così folle da metterlo qui e farlo anche funzionare perfettamente, e sono certo che molti forse non si renderanno conto delle reali possibilità del prodotto con questo processore finché non lo proveranno, perché a volte non basta leggere una recensione. Questo nuovo processore d’immagine è in grado di garantire una raffica di 10fps con AF/AE tracking, e fin qui certamente non gridiamo al miracolo, perché la sorella anziana aveva lo stesso valore. Si grida al miracolo quando poi si capisce che il buffer ora è passato da circa 90 RAW e 180 JPEG di prima a ben 800 RAW+JPEG senza stop. Avete letto bene: potete scattare raffiche a 10fps fino a 800 foto in RAW+JPEG, sebbene questa cosa sia “limitata” a *SPOILER* le CFExpress Type A e non sia possibile con le SD Card. Se poi vi “limitate” a scegliere uno dei due formati singoli, pertanto ipotizzando una raffica in JPEG o in RAW, potreste anche ottenere un buffer superiore alle 1000 immagini, sempre parlando di CFexpress Type A, ovviamente (rimarrà la conditio sine qua non per questa fotocamera). C’è poi un autofocus importante in questo prodotto (non che quello precedente fosse pessimo eh, anzi), tuttavia, vediamo miglioramenti importanti anche qui: sono 759 punti per una copertura del 94% del frame, e ora c’è un nuovo compagno di giochi tra le funzioni di rilevamento: oltre a “umani” e “animali” si aggiunge “uccelli”.

Sony a7IV supporta finalmente la registrazione 4K@60fps in Super35 con un oversampling dal 7K per il 4K@30 senza binning e in full readout con supporto al 10 bit in 4:2:2 e full HD a 120fps con anche supporto alla registrazione RAW esterna (scusate, ho scritto tutto volutamente senza virgole per farvi intendere che è da leggere tutto d’un fiato senza pause).

 

L’altra particolarità “folle” è che gran parte delle peculiarità video sono prese direttamente da Sony a7SIII e, notate bene, quando scrivo “gran parte” intendo “praticamente tutte”, perché Sony a7IV non solo registra in 4:2:2 a 10Bit con supporto Long Gop / All-Intra e possibilità di sfruttare l’S35 per il 4K@60fps oppure l’oversampling dal 7K per il 30fps standard, ma offre anche il codec H.265, un bitrate massimo di 600Mbps e, udite e udite, il profilo S-Cinetone, che al tempo fu la grande novità di Sony a7SIII, caratteristica che la “collegava” al mondo Cinema.

C’è già la nuova versione, ma questa si difende ancora più che bene

a7IV

9.3 Voto

Una fotocamera che sorprende, stravolge, re-inventa. Un prodotto molto atteso con caratteristiche inattese. Il nuovo sensore, il display vari-angle, il nuovo grip, la porta HDMI Full, la registrazione video illimitata, il profilo S-Cinetone, il WiFi 5GHz, i 60fps in 4K, la registrazione in oversampling e il supporto ethernet sono soltanto alcune delle grandi novità. Resta ancora qualche pecca e un menù non perfetto, ma questo prodotto, a questo prezzo, sarà sicuramente irresistibile per i professionisti "ibridi" (chiamati anche "fotomaker" in questa recensione)

PRO

  • Incredibile qualità d’immagine
  • C’è praticamente tutto quello che mancava nel modello precedente
  • Porta HDMI Type A
  • Supporto Ethernet tramite porta Type C
  • Buffer da 828 scatti
  • Ottima autonomia
  • Autofocus perfetto
  • Registrazione video illimitata

CONTRO

  • Manca il doppio slot ibrido (ce n'è solo uno)
  • Menù con voci ancora da rivedere
  • Display posteriore migliorato, ma si può fare di più sicuramente

Punteggio singoli aspetti

  • Design 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0
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Panasonic Lumix S5II / S5IIx

Lumix S5II è sviluppata intorno ad un nuovo processore ed un nuovo sensore, realizzati attraverso l’alleanza stretta tra Panasonic e Leica. La scelta è stata di non modificare la risoluzione del sensore che è rimasta ferma a 24.2 milioni di pixel, più che sufficienti per tanti utilizzi, che possono comunque essere portati fino a 96 milioni grazie alla modalità di scatto dedicata all’alta risoluzione. Il nuovo sensore è stato sviluppato in primis per poter finalmente implementare il nuovo Phase Hybrid AF da 779 punti e può contare anche su una nuova versione di Dual ISO, che ora offre tre diversi livelli (Auto, Low, High) che è l’utente stesso a scegliere in base alle necessità. La riproduzione del colore è sempre stato un punto di forza di casa Lumix e ancora una volta si è confermata molto abile nella gestione di tutte le sfumature di colore. La gamma dinamica è ancora più ampia, si parla di 14+ stop e si possono sfruttare LUT personalizzate, V-Log/V-Gamut per avere il pieno controllo sulla scena.

Abbandonato il tanto caro Venus Engine su Lumix S5II vediamo apparire il primo processore con L2 Technology, grazie al quale è stata migliorata la gestione del flusso di tutti questi dati, l’azienda parla del doppio della velocità di elaborazione rispetto ad S5, che se consideriamo tutto quello che c’è di nuovo è un numero altissimo. In più c’è anche una nuova tecnologia di stabilizzazione dell’immagine da gestire, l’Active I.S. Technology.

Tutte queste caratteristiche hanno portato ad un innalzamento della qualità foto e video, sia da un punto di vista dell’operatività che del risultato finale. Nel dettaglio Lumix S5II può contare su una gamma ISO che va da 100 a 51.200, con possibilità di sfruttare anche la modalità estesa da 50 a 204.800 ISO. L’otturatore meccanico di S5II permette raffiche da 9fps in AFS e 7fps in AFC, mentre con otturatore elettronico si raggiungo i 30 fotogrammi al secondo scattando in RAW. In ambito video le possibilità sono tantissime a partire dalla registrazione 6K 30p/25p 4:2:0 a 10 bit, passando per la registrazione illimitata in C4K/4K 60p/50p 4:2:2 10 bit per arrivare alla cattura di un audio fedele anche con il microfono interno a 48kHz 24bit.

Le principali differenze tra S5II ed S5IIx riguardano il fatto che quest’ultima abbia la scritta “LUMIX” nera e soprattutto ha tutte le funzioni aggiuntive e a pagamento su S5II già da subito. In sostanza, con la versione X si può registrare su SSD, avere l’output RAW e il V-Log di base. Per il resto sono praticamente identiche.

Sebbene non sia più nuovissima… resta ancora una fotocamera validissima

Lumix S5II

8.3 Voto

La nuova Lumix S5II si pone come nuovo punto di partenza per la serie S di Panasonic, grazie alle tecnologie implementate può rappresentare il punto di svolta che l'azienda cercava dal lancio di questa famiglia. Ottima la qualità d'immagine sia foto che video e tanta versatilità fanno di Lumix S5II un perfetto ibrido dalle grandi potenzialità. Inoltre, il prezzo di listino è un punto decisamente a favore.

PRO

  • Finalmente AF a rilevazione di fase
  • Stabilizzazione eccellente
  • Dual ISO con tre setting
  • Prezzo
  • Ergonomia
  • Qualità d'immagine
  • Gestione del menu

CONTRO

  • Anteprima dell'esposizione
  • Manca ancora qualche modalità AF che troviamo nella concorrenza
  • Crop in 4K 50p

Punteggio singoli aspetti

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  • Qualità nel cuore - L'S5 ha un sensore Full-Frame di alta qualità da 24 MP, in grado di fornire
  • Il firmware S5 v2.3 consente video RAW a 5.9K/4K/anamorfico 3.5K a 12 bit su HDMI, registrato c
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Nikon Z6 III

Nikon Z6III porta avanti l’eredità della serie Z con prestazioni avanzate sia per fotografi che per videomaker professionisti. Al centro della fotocamera c’è un sensore CMOS full-frame da 24,5 megapixel “partially stacked”, che offre maggiore velocità di lettura e riduce il rolling shutter. Questo sensore è gestito dal processore EXPEED 7, lo stesso usato nei modelli di punta Nikon, garantendo una rapida gestione delle immagini e delle operazioni.

Nikon Z6 III recensione

Il sistema autofocus ibrido conta 299 punti AF a rilevamento di fase e include il 3D Tracking, ideale per seguire soggetti in movimento. La Z6III scatta fino a 14 fps con otturatore meccanico e 20 fps con quello elettronico, rendendola perfetta per l’azione.

Nikon Z6 III recensione

Per i videomaker, la Z6III supporta video in 6K a 60 fps in formato N-RAW, e in 4K fino a 120 fps per slow-motion di alta qualità. La fotocamera offre registrazioni in ProRes RAW e N-RAW a 12 bit, ideali per ottenere un’ampia gamma dinamica e una gestione avanzata del colore.

Il mirino elettronico OLED da 3,69 milioni di punti garantisce una visione chiara, mentre il monitor LCD inclinabile da 3,2 pollici facilita le riprese da varie angolazioni. La costruzione in lega di magnesio e la tropicalizzazione la rendono resistente alla polvere e all’umidità, pronta per qualsiasi condizione.

Con Wi-Fi, Bluetooth e l’app Nikon SnapBridge, è semplice trasferire file e controllare la fotocamera da remoto. Il doppio slot di memoria (XQD/CFexpress e SD UHS-II) assicura flessibilità nella gestione dei file.

In sintesi, la Nikon Z6III è una fotocamera “tuttofare” migliorata, perfetta per chi cerca versatilità e qualità sia nel comparto fotografico che video.

È il modello più recente della linea “Z6” e include tantissime migliorie, si dimostra un’ibrida davvero fantastica

Z6 III

9 Voto

Passi avanti importanti rispetto al passato: un sensore semi-stacked molto innovativo, un mirino OLED incredibile con gamma colori P3 e 4000 nits, caratteristiche video da "pro" e lato fotografico adatto anche per fotografia sportiva con raffiche fino a 120fps. Cosa chiedere di più? Potremmo trovarci davanti all'ibrida più interessante di questo 2024. Anche senza condizionale.

PRO

  • Uno dei migliori mirini elettronici di sempre
  • Il sensore semi-stacked è una grande idea
  • Veloce e scattante
  • Grande costruzione e resistenza
  • Tantissimi aiuti ben spiegati nei menù

CONTRO

  • Nessun miglioramento di risoluzione col nuovo sensore
  • Bisogna prendere confidenza con l'AF-F se non siete Nikonisti
  • Manca una protezione al sensore quando la fotocamera è spenta

Punteggio singoli aspetti

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Fujifilm X-H2

Questa nuova APS-C “ammiraglia” è la prima ad avere il nuovo ed incredibile sensore X-Trans CMOS 5HR BSI da ben 40.2 megapixel, sempre insieme al fedele compagno X-Processor 5. Si tratta inoltre della prima fotocamera APS-C al mondo ad offrire la possibilità agli utenti di registrare video fino alla risoluzione 8K@30fps con codec Apple ProRes interno.

Fujifilm X-H2 recensione

Ci sono tanti “wow” e “incredibile” tra le specifiche, perché troviamo anche la possibilità di scattare fino a 1/180000s di secondo (rendendo possibile, ad esempio, l’utilizzo del 50mm f/1.0 a mezzogiorno in sole pieno ad apertura massima), così come la modalità Pixel Shift Multi Shot che permette di catturare foto fino a ben 160 megapixel. C’è un AF fino a 425 punti in grado di funzionare fino a -7EV con Deep Learning integrato che impara dalle nostre abitudini di scatto e migliora di giorno in giorno, di utilizzo in utilizzo. Grazie a questo nuovo AF è possibile selezionare dal menù anche il tipo di animale o veicolo seguire, a scelta tra “animale” “uccello” “automobile “moto e bici” “aeroplano” e “treno”, così la fotocamera saprà bene come gestire ciò che deve inquadrare. Troviamo poi uno stabilizzatore integrato fino a 7 stop, un mirino EVF da ben 5.76 milioni di punti, slot compatibile con CFExpress Type B, supporto a ProRes 422 (HQ, standard ed LT), codec h.264/h.265, bitrate fino a 720Mbps, 19 modalità di simulazione pellicola, porta HDMI tipo A, porta Type C, Bluetooth, WiFi, display superiore E-Ink, ghiera PASM e un LCD Vari-Angle da 3.0″ con 1.62 milioni di punti.

Questo è ancora il modello più recente di questa serie

X-H2

9.3 Voto

Questa nuovissima X-H2, ne sono certo, diventerà una must-buy per molti e si tratta di una grandissima dimostrazione di abilità da parte del brand, perché mettere 40 megapixel in un sensore APS-C e fare in modo che la rendita, anche lato ISO, sia alta, non è assolutamente facile. Una missione assolutamente complicata ma riuscita perfettamente, perché la qualità degli scatti è incredibile, l'autofocus magico, le potenzialità video importanti.

PRO

  • Grandissima qualità d'immagine a 40 megapixel
  • Video fluidi fino alla risoluzione 8K@30fps
  • Fino a 160 megapixel di scatto
  • Ergonomia perfetta
  • Grande autonomia con una singola batteria
  • Menù chiaro e ordinato

CONTRO

  • Manca il 4K@120fps
  • La ventola è opzionale e non costa poco

Punteggio singoli aspetti

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Fujifilm X-H2s

Le prime due grandi novità vengono introdotte ancora prima della fotocamera stessa, ovvero il nuovissimo X-Trans CMOS 5 e il conseguente X-Processor Pro 5, ovvero la quinta generazione dei ben conosciuti sensori e processori del produttore. Grazie all’aggiunta di questi preziosi componenti, si possono già capire alcune funzionalità e specifiche della fotocamera, come ad esempio una velocità di lettura più veloce di ben 4 volte, un refresh rate del mirino elettronico più rapido, una raffica più veloce, un AF più performante e grandi peculiarità anche lato video, con potenzialità che superano notevolmente i modelli precedenti.

Fujifilm X-H2S firmware 1.03

La nuova Fujifilm X-H2S si presenta in primis come prodotto dedicato alla fotografia sportiva, grazie soprattutto alla sua capacità di arrivare fino a ben 40fps di raffica con supporto ad AF + AE. Oltre a questo, grazie al nuovo X-Trans e alla sua altissima velocità di readout fino a 120fps, sarà possibile gestire costantemente AF e AE durante la raffica, eseguendo anche correzioni se necessario (il tutto mentre scattate), una novità decisamente importante per chi fa della fotografia sportiva il proprio lavoro principale.

Ci sono novità nella velocità e negli algoritmi dell’AF, come ad esempio l’utilizzo di intelligenza artificiale per il deep learning che permetterà alla macchina di apprendere dalle vostre abitudini di scatto per regolarsi di conseguenza. C’è un nuovo tipo di tracking ancora più preciso e veloce per oggetti, animali e umani, sia per quanto riguarda gli occhi sia per quanto riguarda il corpo. Il nuovo mirino elettronico è il miglior EVF nella storia di Fuji, riuscendo a garantire il perfetto angolo di campo per la visione, un refresh rate di 120fps, 5.76 milioni di punti, elementi ottici e asferici e una visione chiara e completa anche se la posizione della pupilla non è perfettamente centrata. Oltre a questo troviamo un IBIS da 7 stop che Fujifilm presenta come “un’innovazione che vi permetterà di evitare l’utilizzo di gimbal esterni”.

Lato video le specifiche sicuramente non deludono, perché la nuova accoppiata di quinta generazione del sensore e del processore Fuji permettono la registrazione video fino al formato 6.2K a 30fps oppure in 4K fino a ben 120fps (sebbene con crop) oppure a 60fps (senza crop), oltre ovviamente al classico 1080p in vari framerate. Anche in questo caso la farà da padrona il nuovo stabilizzatore a 7 stop (a cinque assi interno) che, secondo il produttore, permetterà di evitare l’utilizzo di un gimbal esterno. La risoluzione video si potrà scegliere tra DCI e UHD, quello che però cambia, in maniera molto interessante, riguarda i codec, che ora aprono le porte al ProRes nelle versioni HQ, STD ed LT. Non dimentichiamoci poi del nuovo F-Log 2 che offre una grande gamma dinamica (oltre a 14 stop) e un readout a 14-Bit per permettere agli utenti una color grade davvero avanzata.

Questo è ancora il modello più recente di questa serie
FUJIFILM X-H2S Fotocamera Digitale Mirrorless 26MP, solo corpo, Sensore X-Trans CMOS 5 HS Stacked, raffica 40…
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FUJIFILM X-H2S Fotocamera Digitale Mirrorless 26MP, solo corpo, Sensore X-Trans CMOS 5 HS Stacked, raffica 40…
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Canon EOS R6 Mark II

Canon EOS R6 Mark II offre uno stabilizzatore d’immagine che, a detta di Canon, è in grado di stabilizzare fino a 8 stop, e ci sono grandi novità anche lato autofocus, che ora è basato su quello visto in Canon EOS R3. Ora è inoltre possibile scattare fino a 40fps tramite otturatore elettronico (fino a 12 con quello meccanico), anche se il sensore non è comunque di tipo stacked ma sempre BSI, motivo per cui c’è sicuramente da chiedersi se con questi fps non ci sia il rischio di avere importanti artefatti creati dal rolling shutter.

Il sensore tra l’altro ora è da 24.2 megapixel, cioè 4,2 megapixel in più rispetto al passato, e ha nuove funzioni di intelligenza artificiale, come ad esempio la possibilità di variare l’occhio utilizzato per la messa a fuoco, dare priorità ad un soggetto particolare, catturare foto in HDR per soggetti in movimento e usare una sorta di pre-scatto per la raffica in RAW. Quest’ultima funzione, in sostanza, cattura continuamente la scena un paio di secondi prima che l’autofocus si fissi su un soggetto e fino al momento in cui il tasto di scatto non viene premuto completamente, questo significa che poi la fotocamera riuscirà a scegliere il momento migliore per avere lo scatto perfetto. Parlando più approfonditamente di Autofocus, Canon EOS R6 Mark II offre molte delle funzionalità che sfruttano l’intelligenza artificiale presenti in Canon EOS R3 aggiungendo però alcune novità come ad esempio un miglioramento per garantire un rilevamento dei soggetti “estremamente accurato” e in funzione con umani, veicoli e animali. Oltre però ai precedenti soggetti rilevabili da EOS R3, la nuova EOS R6 Mark II aggiunge cavalli, treni e aerei, che ora possono essere rilevati grazie a questo prezioso aggiornamento della tecnologia Deep Learning già presente nel sistema di autofocus Canon in passato.

Lato video invece, Canon EOS R6 Mark II presenta la possibilità di registrare in 4K con oversampling dal 6K arrivando fino a ben 60fps senza crop e fino a 40 minuti di registrazione “e oltre” come annunciato dall’azienda, ma va chiarito cosa intendano con “e oltre” e che tipo di surriscaldamento potrebbe verificarsi superando i 40 minuti. Di base, Canon annuncia che EOS R6 Mark II non ha limiti di registrazione, ma vengono specificati 40 minuti come “tempo massimo basato sull’eventuale spazio disponibile”. Pertanto anche questo aspetto dev’essere chiarito con una prova sul campo. Ad ogni modo, la funzione di registrazione illimitata, a quanto pare, è valida solo per il 4K@30fps e i vari framerate del 1080p. Canon EOS R6 Mark II può anche registrare in CLog3 e supporta la registrazione interna in 4:2:2 a 10-Bit sia in H.264 sia in H.265, oltre ovviamente a supportare la registrazione su recorder esterni, dove però si può addirittura “osare” con un 6K in RAW.

Sebbene ci sia già la Mark III, molti utenti la acquistano ancora a causa dell’ottimo rapporto qualità-prezzo
Canon EOS R6 II Mirrorless Full Frame 24,2MP, Stabilizzazione 8 Stop
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Panasonic Lumix S1 II

Lumix S1 II porta avanti la filosofia ibrida della serie S con un sensore full frame da 24,2 megapixel stabilizzato su 5 assi e capace di registrare video in 6K a 30fps 10 bit internamente, senza limiti. Il nuovo processore L² Technology migliora le prestazioni generali, permettendo raffiche fino a 30fps in RAW e una gestione avanzata del colore. L’autofocus ibrido con riconoscimento dei soggetti è ora supportato dall’intelligenza artificiale, mentre lo stabilizzatore Active I.S. consente riprese fluide anche a mano libera. Lumix S1 II è una mirrorless tuttofare perfetta per i content creator evoluti che cercano qualità e affidabilità in ogni situazione, sia per scatti fotografici che per produzioni video complesse.

Attualmente è il modello più recente

Lumix S1 II

8.8 Voto

Una fotocamera in grado di portare una ventata di aria fresca non tanto di design quanto più di funzionalità. Il nuovo sensore partially stacked è una genialata che rende il prodotto molto più veloce e dinamico, soprattutto lato AF. La reale concorrente di Z6 III è ufficialmente qui.

PRO

  • Il Cinescope è meraviglioso
  • Nuovo sensore "furbo" e intelligente
  • Un AF mai visto su una Lumix
  • Backup diretto su SSD
  • Costruzione solida, ergonomia perfetta
  • Autonomia più che buona

CONTRO

  • C'è qualche dubbio sul pricing rispetto a S1 RII
  • Grandi novità tecniche, ora servono nuovi obiettivi
  • Quel pulsante frontale rosso non ha molto senso

Punteggio singoli aspetti

  • Design e materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità - prezzo 0
Panasonic LUMIX S1II Fotocamera Mirrorless Full Frame, Solo Corpo, 24MP, 4K 120p, 5.1K 60p Open Gate, ProRes …
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Panasonic Lumix S1RII

Panasonic Lumix S1RII rappresenta l’evoluzione della serie mirrorless full-frame di Panasonic, andando a sostituire il modello precedente durato ben 7 anni e offrendo prestazioni elevate sia in ambito fotografico che video. Equipaggiata con un sensore BSI-CMOS da 44,3 megapixel e il processore L² Technology, garantisce immagini dettagliate con una gamma dinamica estesa. Il sistema Autofocus Phase Hybrid con tracciamento AI assicura una messa a fuoco rapida e precisa, ideale per soggetti in movimento.

La stabilizzazione interna a 5 assi offre una compensazione fino a 8 stop, permettendo scatti nitidi anche in condizioni di scarsa illuminazione. La S1RII è la prima fotocamera Lumix a supportare la registrazione video in 8K a 30fps, con 14 stop di gamma dinamica, offrendo ai videomaker una qualità senza precedenti, senza contare il supporto all’opengate 8.1K e alla possibilità di registrare in ProRes fino a ben 1,6 Gbits.

Scattata con Lumix S1RII

Il corpo macchina, più compatto e leggero rispetto al modello precedente, è dotato di un mirino OLED da 5,76 milioni di punti e di un display LCD articolato da 3 pollici, garantendo flessibilità e comfort durante le riprese. La connettività avanzata include slot per schede CFexpress Type B e SD UHS-II, oltre a porte USB-C e HDMI full-size, per una gestione efficiente del workflow.

Lumix S1R II

9.5 Voto

Panasonic Lumix S1R II rappresenta un salto di qualità straordinario rispetto alla sua versione precedente, migliorando ogni aspetto chiave: risoluzione, stabilizzazione, autofocus e capacità video. L’esperienza di testarla in Norvegia ha dimostrato quanto sia importante provare una fotocamera in un contesto reale e stimolante.nS1R II è una mirrorless full frame eccezionale, con un L-Mount compatibile con tantissimi obiettivi. Se la S5 II non vi aveva convinti del tutto, ora non ci sono più scuse. Il prezzo di 3.599€, inferiore al lancio della prima S1R, dimostra che Panasonic ha lavorato non solo su tecnologia e prestazioni, ma anche su una strategia di mercato vincente.

PRO

  • Gamma dinamica straordinaria
  • AF notevolmente migliorato grazie all'IA
  • Stabilizzatore che ha da insegnare
  • Corpo resistente praticamente a tutto
  • Prezzo inferiore a quello di S1R di 7 anni fa
  • Video senza recorder esterni

CONTRO

  • AF che ancora ha qualcosina da correggere lato video
  • Manca lo streaming diretto via USB
  • Un po' di rolling shutter visibile in 8K

Punteggio singoli aspetti

  • Design e materiali 0
  • Prestazioni 0
  • Autonomia 0
  • Rapporto qualità-prezzo 0
Panasonic LUMIX S1RII, Fotocamera Mirrorless Full Frame, Solo Corpo, 44MP, Video 8K, IS Attivo, 4:2:2 10-bit,…
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Canon EOS R5

Sicuramente una delle fotocamere che ha fatto più discutere nel 2020 per diversi motivi: innanzitutto, si tratta della prima mirrorless full frame al mondo in grado di registrare video in 8K a 30fps in 12 bit senza crop, una risoluzione incredibile che per molti resterà ancora fantascienza per tanti anni a venire.

migliori mirrorless

A parte questa grande feature, è inoltre possibile registrare video in 4K a 120fps oppure in 1080p a 240fps, così come scattare foto a 45 megapixel, stabilizzare scatti e video fino a 8 stop, sfruttare il Dual Pixel CMOS AFII per avere un incredibile autofocus intelligente in grado di migliorare nel tempo e molto altro. C’è un doppio slot, un mirino EVF da 5.76 milioni di punti, LCD 3,2″ da 2,1 milioni di punti di tipo touch articolato, il WIfi da 5GHz integrato, il Bluetooth e una sensibilità ISO in grado di arrivare a 51.200, il tutto in un peso pari a 650 grammi.

C’è già R5 Mark II… tuttavia continua ad essere preferita da molti causa prezzo ormai più basso rispetto a prima

EOS R5

9 Voto

Canon EOS R5 è una fotocamera straordinaria, una vera rinascita per le mirrorless del brand giapponese. Condivide moltissime funzioni con Canon EOS R6, ma anche tante differenze, come un sensore da 45 megapixel straordinario e la capacità di registrare in 8K. Tutto sembra assolutamente perfetto, difficile darle voti bassi.

PRO

  • Incredibile qualità di scatto
  • Un'intelligenza artificiale unica al servizio del fotografo
  • Qualità video sopra al livello di ogni concorrente di questa fascia
  • Perfetta ergonomia
  • Autonomia di scatto più che buona
  • Uno stabilizzatore d'immagine come pochi

CONTRO

  • Un vero peccato per il doppio slot "diverso"
  • Il monitor LCD posteriore poteva essere più definito per godere al meglio della qualità

Punteggio singoli aspetti

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Canon EOS R5 Mark II

Canon EOS R5 Mark II è una fotocamera mirrorless full-frame di fascia alta, progettata per soddisfare le esigenze sia dei fotografi professionisti che dei videomaker.

Canon R5 Mark II schede SD SanDisk

Equipaggiata con un sensore CMOS stacked retroilluminato da 45 megapixel, offre immagini ad altissima risoluzione con una gamma dinamica estesa. Il processore DIGIC X abbinato al nuovo DIGIC Accelerator garantisce prestazioni rapide ed efficienti. Il sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel Intelligent AF copre il 100% dell’area dell’immagine, con 5.850 punti AF selezionabili manualmente, assicurando una messa a fuoco precisa anche in condizioni di scarsa illuminazione. La stabilizzazione dell’immagine a 5 assi integrata nel corpo macchina offre fino a 8 stop di compensazione, permettendo scatti nitidi anche senza treppiede. Per quanto riguarda le capacità video, la EOS R5 Mark II supporta la registrazione in 8K RAW fino a 60 fps e in 4K fino a 120 fps, con opzioni di registrazione interna in diversi formati professionali.

Canon EOS R5 Mark II

Il mirino elettronico OLED da 0,5 pollici con 5,76 milioni di punti e il display LCD articolato da 3,2 pollici e 2,1 milioni di punti garantiscono una visualizzazione chiara e dettagliata. La fotocamera dispone di doppi slot per schede di memoria, compatibili con CFexpress Type B e SD UHS-II, offrendo flessibilità nel flusso di lavoro. La connettività avanzata include Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3, facilitando il trasferimento rapido dei file e il controllo remoto della fotocamera. La EOS R5 Mark II mantiene un design robusto e resistente agli agenti atmosferici, con dimensioni di 138,5 x 101,2 x 93,5 mm e un peso di circa 746 grammi (inclusi batteria e scheda di memoria).

Canon EOS R5 Mark II
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Ricky Delli Paoli

Ricky Delli Paoli

Capo redattore di FotoNerd.it. Fotografo, nerd professionista e costruttore seriale di infrastrutture che nessuno mi ha chiesto di costruire. Vivo tra mirrorless, server rack, stampanti 3D e notifiche Telegram che mi scrivono più delle persone vere. Parlo italiano e inglese di giorno, YAML e Docker di notte. Non ho tempo libero, ma ho un figlio che mi ricorda che la vita non è solo firmware da aggiornare. Sono convinto che 24 ore siano poche per chi ama fotografia, tecnologia, cinema, videogiochi e tutto ciò che ha un manuale di istruzioni troppo lungo. Sogno ancora di recensire le fotocamere degli autovelox. Per pura ricerca scientifica, ovviamente.

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Enrico
Enrico
5 anni fa

Cosa ne pensate della Lumix G80?
È ancora valida?

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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
5 anni fa
Rispondi  Enrico

Ciao! Dipende esclusivamente dalle tue esigenze ?

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Nicola antonio Merolla
Nicola antonio Merolla
5 anni fa

Ciao Riky puoi darmi un consiglio non so come scegliere io possiedi canon EOS R ma volevo fare un passo avanti io faccio sia foto che video per lo più matrimoni e cerimonie e da poco anche video aziendali, sono molto indeciso Tra Lumix S5 e Fuji X-T4 ottime entrambi e con specifiche pazzesche consapevole che siano 2 sistemi diversi, ma tu avendole provate puoi darmi un consiglio in base alle mie esigenze per favore scelta ardua Grazie Mille a presto

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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
5 anni fa
Rispondi  Nicola antonio Merolla

Ciao! Ora hai una full frame, la Lumix S5 è full frame, la X-T4 no. Se hai già delle ottiche Canon RF puoi pensare più ad una EOS R6, che avrebbe senso, diversamente devi valutare tu ?

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Nicola antonio Merolla
Nicola antonio Merolla
5 anni fa

Tra l’altro ti faccio anche i miei complimenti per tutte le tue recensioni che esponi sempre in maniera egregia.

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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
5 anni fa
Rispondi  Nicola antonio Merolla

Grazie mille davvero!

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Lucia
Lucia
4 anni fa

Ciao! Sono alla ricerca della mia prima fotocamera seria. Partivo dall’idea di acquistare l’iPhone Pro ma poi mi sono resa conto che anche il risultato di quelle foto sarebbe stato frustrante! L’esigenza parte dal fatto che ho avuto la mia prima figlia e voglio catturare più dettagli possibili dei suoi lineamenti e delle nostre giornate ed esperienze, sia in foto che video. Quindi foto e video soprattutto di ritratti che spesso sono in movimento perché la bimba non sta in posa, e inquadrature in natura ma non particolarmente estese. Ho letto alcune vostre guide e vi ringrazio di cuore per la chiarezza. Credo di aver capito tutti i parametri di valutazione ma poi mi sono persa cercando il modello adatto! Potete aiutarmi nella scelta?
Ho un budget entro i 1000 €, ma sono disposta a spendere qualcosa in più piuttosto che giocarmi una fotocamera più adatta al caso mio. Non ho apprezzato le foto quando c’è stato il passaggio dall’analogico al digitale, adoro vedere le foto scattate su rullino quindi mi ispirava molto l’idea della funzione delle Fujifilm (ma forse altre hanno qualcosa di simile?). La fotocamera la terrei sempre con me e in borsa quindi cercavo qualcosa di piuttosto compatto e leggero, possibilmente anche resistente. La modalità di scatto silenzioso mi piacerebbe molto e vorrei un buon stabilizzatore e assolutamente un buon autofocus.
Oltre al corpo della macchina ho necessità di altro per completare la fotocamera per queste mie esigenze? Vi ringrazio davvero, spero in una vostra risposta, grazie!

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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
4 anni fa
Rispondi  Lucia

Ciao, tra budget e compattezza (oltre alle specifiche che hai richiesto), la scelta si riduce drasticamente a tre modelli:

  • Sony ZV-E10 : https://amzn.to/3OgQFAV
  • Fujifilm X-S10: https://amzn.to/3Oigf8x
  • Sony a6400: https://amzn.to/3zWkPFa
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Lucia
Lucia
4 anni fa
Rispondi  Ricky Delli Paoli

Ciao! Ti ringrazio tantissimo per la risposta, purtroppo sono ancora in alto mare perché ero assolutamente votata alla Fujifilm con obiettivo pancake ma ho scoperto che è rumorosissimo durante i video… Le Sony sono ottime ma non mi convincono i risultati delle foto 😭

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Valentina
Valentina
3 anni fa

Buongiorno! Volevo chiedere un consiglio: sono interessata a prendere una nuova macchina fotografica passionata principalmente di fotografia di paesaggio e Street. Stavo pensando di prendere la Nikon Z FC di cui amo anche il design oppure la Canon RP. Mi rendo conto che una è full frame mentre l’altra no, ma mi sembra che visto il range di iso e la velocità di scatto possono fare competere una con l’altra.

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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
2 anni fa
Rispondi  Valentina

Ciao! Nikon Z FC è più recente, inoltre gli obiettivi APS-C costano meno e per un principiante è senz’altro meglio

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Cristina
Cristina
3 anni fa

Ciao guida molto interessante. Vorrei cambiare la mia canon EOS 80D e passare a una full frame entry level… stavo valutando canon RP, però visto che dovrei cambiare anche le mie ottiche, così mi ha suggerito il fotografo (EFS 17-55 1:2.8 e EF 70-200 2.8 L USM) potrei valutare l’idea di passare a sony o nikon… faccio prevalentemente foto (no video), mi piacerebbe una macchina piu’ leggera da portarmi dietro e avendo programmato un safari in africa vorrei avere ottiche adeguate.

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Paolo
Paolo
2 anni fa

Ciao Ricky, ti seguo spesso su You Tube. Mi piacerebbe avere un tuo parere. Ho un corredo Sony full frame, ma ultimamente mi sto appassionando al mondo Fuji (in particolare mi hanno stupito la qualità dei file e la Simulazione pellicola). Ho visto che hai assegnato un voto molto alto alla XT4 e uno più basso alla XT5. Premesso che non faccio video, resti sempre dell’idea che sia meglio la XT4?

0
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Ricky Delli Paoli
Author
Ricky Delli Paoli
2 anni fa
Rispondi  Paolo

Ciao! Per molti aspetti ho reputato più sorprendente X-T4, ma X-T5 è un’ottima fotocamera assolutamente e vale la pensa considerare l’ultimo modello in fase di acquisto 😉

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