Nikon ZR Open Gate: l’aggiornamento di ottobre è solo un antipasto
Il firmware 2.00 in arrivo a ottobre introduce tre nuove funzionalità per la ZR, fotocamera che Nikon posiziona esplicitamente per filmmaker di alto livello e content creator. Le novità sono concrete ma circoscritte.
Prima novità: supporto per Log3G10 e REDWideGamutRGB durante la registrazione in formato H.265. Secondo Nikon questa combinazione garantisce file compatti con ampia latitudine per il color grading, un vantaggio per chi lavora con workflow veloci ma non vuole rinunciare alla flessibilità in post-produzione.

Seconda aggiunta: una nuova opzione per selezionare il livello di riduzione del rumore ISO elevato (High ISO NR) durante la registrazione H.265 Log. L’idea è permettere una resa d’immagine più personalizzata, adattabile al tono del progetto e alle intenzioni creative dell’autore.
Terza funzione: supporto per il focus peaking durante la registrazione in formato R3D NE, il codec RAW di RED integrato nella ZR. Questa è probabilmente la novità più utile nell’immediato, visto che consente una conferma del fuoco più precisa durante le riprese in RAW, un formato dove il margine di errore è ridotto.
Inoltre RED sta aggiornando le sue applicazioni di controllo remoto, RED CONTROL e RED CONTROL PRO, per abilitare il controllo remoto completo della ZR. Nikon e RED confermano che continueranno a migliorare i prodotti tramite aggiornamenti firmware basati sulle esigenze degli utenti.
Nikon ZR Open Gate e desqueeze anamorfico: obiettivo 2027
La vera notizia è però un’altra: Nikon ha dichiarato che l’open gate recording e il desqueeze anamorfico in-camera arriveranno sulla ZR entro il 2027. L’azienda usa un linguaggio prudente, parlando di un “obiettivo” (goal) e non di una promessa vincolante con data precisa, probabilmente per tutelarsi in caso di ritardi. Tuttavia Nikon ha una buona reputazione nel supporto firmware post-vendita, quindi è lecito aspettarsi che mantenga l’impegno.
L’open gate è una modalità di registrazione che utilizza l’intera area del sensore senza crop, offrendo la massima flessibilità per riframing, stabilizzazione digitale e adattamento a diversi formati di uscita in post-produzione. Il desqueeze anamorfico in-camera consente invece di visualizzare correttamente l’immagine durante le riprese con ottiche anamorfiche, senza dover aspettare la post per vedere le proporzioni reali.
Se Nikon riuscirà a implementare queste funzioni entro la prima metà del 2027, la ZR diventerà una fotocamera cinema molto più competitiva. Il confronto naturale è con la Sony FX5, che costa circa il doppio. Anche la FX5 necessita però di un aggiornamento firmware per ottenere l’open gate al di fuori della registrazione RAW, quindi Nikon ha una finestra temporale per colmare il gap prima che Canon, Lumix e Sony consolidino ulteriormente i loro ecosistemi video.
Nikon ZR Open Gate: contesto e competizione
La ZR è una fotocamera ibrida che punta forte sul video, grazie all’integrazione del codec RAW di RED (dopo l’acquisizione di RED da parte di Nikon). Questo la rende interessante per produzioni di livello medio-alto, ma finora mancavano alcune funzioni chiave che i filmmaker professionisti danno per scontate su altri corpi macchina della stessa fascia o superiore.
L’aggiunta dell’open gate e del desqueeze anamorfico non è un vezzo: sono strumenti che ampliano concretamente le possibilità espressive e produttive. La timeline dichiarata da Nikon (prima metà 2027) è relativamente lunga, ma nel frattempo l’azienda può consolidare la base utenti e raccogliere feedback per calibrare meglio l’implementazione.
Resta da vedere se Nikon riuscirà a mantenere il passo con la concorrenza, che non sta certo ferma. Canon e Sony hanno ecosistemi video maturi e consolidati, con ottiche native, accessori e workflow rodati. Lumix ha spinto molto sull’open gate e sulle funzioni video avanzate. Nikon ha il vantaggio del prezzo e dell’integrazione RED, ma deve dimostrare continuità nel supporto e rapidità negli aggiornamenti.
Per chi sta valutando l’acquisto di una fotocamera cinema nella fascia di prezzo della ZR, la notizia di oggi offre maggiore chiarezza sulla roadmap. Se l’open gate è una priorità assoluta, probabilmente conviene aspettare il 2027 o guardare altrove. Se invece il workflow attuale non lo richiede e si vuole sfruttare già ora il codec RED e le funzioni disponibili, la ZR resta un’opzione interessante, con la prospettiva di un upgrade significativo nei prossimi mesi.
L’aggiornamento di ottobre è un segnale di continuità, anche se le novità sono contenute. La vera partita si giocherà l’anno prossimo, quando Nikon dovrà dimostrare di saper mantenere le promesse e offrire funzionalità competitive su una fotocamera che, a quel punto, avrà circa un anno e mezzo di vita sul mercato.
















