In questi giorni si parla molto del ritorno degli Oasis dopo ben 15 anni di totale silenzio e inattività. Sebbene non si conoscano bene i motivi del ritorno, i fan di tutto il mondo hanno preso la notizia con immensa gioia e sicuramente il tour del 2025 sarà tutto esaurito molto presto in ogni tappa. Per ripercorrere in breve la carriera di questo duo, ecco 10 foto iconiche che, per un motivo o per l’altro, hanno fatto parlare di loro.
Grazie alla fotografia possiamo ripercorrere diverse tappe della storia, e oggi vogliamo parlare di musica. Quale migliore occasione per farlo se non con un bel Wonderwall dedicato al duo di Manchester? Ok, forse questo articolo non sarà un vero e proprio muro delle meraviglie come quello originale, ma posso almeno provare ad immaginare che lo leggiate con in sottofondo uno dei tanti successi di Noel e Liam Gallagher.
Oasis 10 foto iconiche: breve storia della band
Tra le band più note e più di successo nell’indie rock e, in particolare, nel Britpop, movimento di cui figurano tra i pionieri, gli Oasis sono un gruppo formatosi a Manchester nel 1991 comprendente i due fratelli Gallagher, Liam e Noel. Sono diventati una delle band più iconiche degli anni ’90 con album come “Definitely Maybe” e “(What’s the Story)Morning Glory?“, con cui hanno raggiunto un successo globale. Noti per le loro canzoni memorabili e le frequenti tensioni tra i fratelli Gallagher, la band ha dominato la scena musicale fino alla loro separazione nel 2009.
Pochi giorni fa, con un annuncio a sorpresa, la band ha annunciato una reunion con un Tour in Gran Bretagna e Irlanda nel 2025.
Vediamo quindi le 10 foto più iconiche (secondo noi) o più segrete della carriera degli Oasis, sperando di farvi scoprire qualcosa di interessante.
Oasis 10 foto iconiche: Glastonbury – 1994
Sicuramente non il loro miglior concerto e nemmeno il più importante e ricordato, ma la foto mostra una band che sta cercando di farsi conoscere e che sta iniziando una carriera destinata a diventare iconica. Questa esibizione è avvenuta in un anno decisamente strano per Glastonbury: per la prima volta Channel 4 aveva iniziato a trasmettere in diretta l’evento (fu il primo canale televisivo a farlo) e nello stesso tempo, per la prima volta in quella zona, ci fu un caso di morte da overdose nel corso di un altro concerto sempre a Glastonbury. Nello stesso momento il Pyramid Stage aveva preso fuoco ed era bruciato completamente 11 giorni prima che tutto iniziasse e ci fu anche una sparatoria in cui cinque persone rimasero ferite. Insomma, bene ma non benissimo, ma pensando alle cose belle, gli Oasis condividevano lo stage con Peter Gabriel, Paul Weller, Pulp e i Blur.

A quel punto della loro vita artistica, gli Oasis avevano pubblicato soltanto due singoli, Shakermaker e Supersonic, e mancava ancora un mese al lancio mondiale di “Definitely Maybe”, motivo per cui questa è stata la loro prima “esibizione su larga scala” in un festival così prestigioso.
Oasis 10 foto iconiche: la copertina dell’album “Definitely Maybe” – 1994
Album iconica, foto iconica. Scattata dal fotografo Michael Spencer Jones, egli stesso ha poi raccontato qualche anno dopo in un’intervista alcuni dettagli a proposito di questo scatto: “Noel aveva ammirato la quarta di copertina della raccolta dei Beatles intitolata “Oldies (But Goldies)” e voleva uno scatto molto simile, magari che mostrasse la band seduta attorno ad un tavolo. Non so perché ma volevano assolutamente che la foto venisse scattata a casa di Bonehead, il loro chitarrista. Io volevo scattarla fuori da Manchester, lontano, ma Bonehead viveva a 20 minuti da casa mia, non avrei ottenuto neanche un rimborso di viaggio. Era una casa Open Space con un banalissimo tavolo da pranzo e pensai “cosa potete farci qui? Una partita a carte?”. Così ho insistito affinché venisse fatto uno scatto frontale e con oggetti simbolici acquistati o procurati dalla band. Il loro roadie compro il globo, a prima vista banale ma che poi abbiamo appeso al soffitto e fatto girare durante lo scatto. Una situazione surreale, un po’ alla Dalì. Per catturare il movimento ho usato una lenta esposizione di circa tre secondi, come accadeva nel 1860. Per la quarta di copertina avrei voluto che il globo si gonfiasse per dargli il significato di un bisogno importante per il pianeta Terra di attenzioni da parte dell’uomo, ma Liam disse “niente da fare, la Terra è un posto molto bello e quel globo resterà completamente gonfio” – una cosa straordinaria detta da un ventunenne.”

Nella foto si nota un pacchetto di sigarette, riferimento al brano “Cigarettes & Alcohol“, quarta canzone estratta dal disco. Poi c’è il Mappamondo, che secondo Noel significava la conquista dello stesso da parte della band. Si nota anche uno scatto di George Best, leggenda del Manchester United, una vera stranezza per i fratelli Gallagher, dato che sono tuttora fan sfegatati dell’altra squadra di Manchester, il City, ma questa cosa fu permessa in quanto Bonehead era l’unico tifoso dello United all’interno della Band e quella era casa sua. Noel, in futuro, affermò poi che “i fan del Manchester United adorano Best perché fu un grande giocatore, ma anche i fan del City lo adorano perché era uno che amava divertirsi“.
Spencer Jones pensava che le lattine di birra Red Stripe che beveva la band potessero essere viste come pubblicità occulta, pertanto, dato che gli Oasis volevano far comparire dell’alcool da qualche parte, il fotografo mise una bottiglia di vino rosso – anche se in realtà, come dichiarato dallo stesso fotografo, non si trattava propriamente di vino ma di Ribes Nero diluito, perché il vino vero appare nero quando viene fotografato (e all’epoca non si faceva di certo un grande uso di Photoshop – bei tempi).
Un ultimo dettaglio importante riguarda il fatto che il fotografo era preoccupato del fatto che il pavimento potesse risultare troppo lucido e quindi troppo “protagonista” dello scatto, così fece sdraiare Liam a terra in una sorta di stato di trascendenza così da distrarre l’occhio dalle assi.
Oasis 10 foto iconiche: Tifosi – 1994
Una foto molto simbolica scattata da Kevin Cummins nel 1994 che mostra i due fratelli Gallagher con la loro grande passione per il Manchester City, che all’epoca era ancora allenato da Brian Horton e messo costantemente in ombra dal Manchester United di un certo Alex Ferguson, che oltre a tutti i trofei vinti, fu anche il primo a far ottenere alla propria squadra un treble, i citizens ci sono arrivati soltanto l’anno scorso, nel 2023 – ma questo poco importa, come poco importa che io sia un grande tifoso del Manchester United.

Nonostante la fama planetaria, i Gallagher hanno sempre mantenuto un legame molto stretto con le loro radici e con la loro squadra del cuore, andando spesso allo stadio quando non erano in tour (cosa che accade anche ai giorni nostri).
Sebbene questa foto all’epoca fosse “solo” un grande gesto d’amore verso la squadra del cuore dei due fratelli, oggi, dopo la reunion, assume tutto un altro significato. Lo scorso anno, poco prima del Treble del Manchester City, un utente ha chiesto su X a Noel Gallagher la seguente domanda: “Se il Manchester City vince la Champions League, gli Oasis torneranno insieme?” e la risposta, direttamente di Liam, fu “I’m ready”. Ci fu poi un altro tweet, sempre di Noel, a riguardo: “il manager di Liam ha il numero del mio cellulare, che ci chiamino”. A quanto pare Haaland, Guardiola e compagni vari, hanno positivamente contribuito a questa missione definita “impossibile” da molti (come nel 1994 sarebbe stato impossibile per il City vincere qualsiasi cos…ehm ok, mi trattengo).
Oasis 10 foto iconiche: la copertina alternativa di Wonderwall con Liam – 1995
Conosciamo tutti la storica copertina della canzone “Wonderwall” inclusa nell’album “(What’s the story) Morning Glory?”, ma forse non tutti sanno che Michael Spencer Jones, storico fotografo della band, aveva inizialmente avuto un’idea diversa per lo scatto. Ci troviamo a Primrose Hill, a Londra, e corre l’anno 1995: Spencer Jones aveva da sempre sognato di far comparire Liam da solo in una copertina prima o poi, e Wonderwall poteva esserre l’occasione giusta. Secondo il fotografo, Liam ha sempre avuto una voce magnifica, e per questo motivo, meritava di essere incluso in solitaria in un album (o in un singolo), sebbene il frontman sia sempre stato Noel.

Michael Spencer Jones racconta che Noel, in origine, voleva una foto di una ragazza da sola per la copertina di Wonderwall, ma un giorno il fotografo si trovava con Liam in zona Regent’s Road, dietro a Primrose Hill. Ha parlato della sua idea col cantante che era d’accordo, e quindi si sono avviati nel parco per scattare questa foto. Improvvisamente, racconta il fotografo, da un Taxi che si era fermato poco vicino sono arrivate delle grida e vari sproloqui, il fotografo si è girato e ha visto che dal Taxi era sceso Noel Gallagher, che gli ha ordinato di fermarsi subito e tornare all’idea originale, perché Wonderwall è una canzone d’amore e non poteva esserci Liam in copertina. Così il fotografo ha trovato una dipendente della Creation Records ed è riuscito a creare una delle copertine più iconiche del britpop (e non solo).
Oasis 10 foto iconiche: (What’s the story) Morning Glory? – 1995
29 anni fa usciva uno degli album più importanti del gruppo: più di 22 milioni di vendite hanno reso questo l’album di maggior successo di sempre della band e uno dei 50 album più venduti di tutti i tempi. L’immagine di due sconosciuti misteriosi e sfocati, catturati a Berwick Street, a Soho, Londra, luogo popolare per i negozi di dischi, è diventata decisamente iconica e anche molto diffusa.

Originariamente, in copertina dovevano comparire i due fratelli Gallagher, ma secondo l’illustratore che ha lavorato con la band per anni, Brian Cannon, i due avevano litigato e anche pianto la sera prima, e la cosa era abbastanza visibile sui loro volti alle 5 di mattina quando avrebbero dovuto scattare la foto. Foto che, tra l’altro, è stata scattata in una di quelle che all’epoca era tra le vie più trafficate di Londra, ma, incredibilmente, quella mattina non c’era nessuno. La foto è stata inoltre scattata a pellicola, quindi nessuno aveva idea del risultato fino al giorno dopo, data dello sviluppo in laboratorio. Questo fu uno dei primi lavori di Cannon con gli Oasis, e la storia di come tutto questo è successo è sicuramente molto interessante: Cannon comprò delle scarpe Adidas in un negozio di Roma, scarpe che, a quanto pare, non c’erano in Inghilterra. 18 mesi dopo si trovò in un ascensore di un grosso palazzo di Manchester e un ragazzo lo fermò e gli fece dei complimenti per le scarpe, chiedendogli dove le avesse prese. Quel ragazzo era Noel Gallagher. Iniziarono a parlare di lavoro, e Cannon gli disse che il suo mestiere era quello di disegnare copertine di Album, aveva da poco finito un lavoro con i The Verve. Così nacque questa collaborazione che li portò a lavorare insieme per la copertina dell’album “(What’s the Story) Morning Glory?”.
Oasis 10 foto iconiche: il concerto di Knebworth – 1996
Knebworth, storico villaggio inglese situato poco più a sud di Stevenage, è una meta importante e storica per la musica, e moltissimi nomi importanti sono passati da queste parti raggiungendo successi incredibili. Come non citare i Pink Floyd nel 1975 con 100.000 persone presenti, i Rolling Stones l’anno dopo con 120.000 persone, poi ancora i Genesis, Peter Gabriel, i Led Zeppelin, i Beach Boys, Santana, Elton John, Paul McCartney e molti altri. Per la tappa degli Oasis, che condividevano il palco con i Chemical Brothers e i Prodigy, ci fu un incredibile record di pubblico, ben 165.000 persone presenti (che arrivarono a ben 250.000 se contiamo entrambi i giorni, cioè il 10 e l’11 agosto 1996), la tappa più affollata di tutte nella storia di Knebworth, superata soltanto nel 2022 in occasione del concerto di Liam Gallagher (quindi la mela non cade tanto lontana dall’albero) con circa 5000 persone in più.

Per questo concerto, così come per quello di Robbie Williams nel 2003 e per tanti altri, fu fatto anche un docufilm nel 2021, diretto da Jake Scott, divenuto poi il documentario che ha riscosso il maggiore incasso nel cinema del Regno Unito nel 2021, con ben 634.728 sterline in quattro giorni. La richiesta fu così elevata che venne inserita un’ulteriore data per la proiezione nelle sale cinematografiche britanniche. Se vi interessa, il docufilm è disponibile su Paramount+ con abbonamento oppure a noleggio/acquisto su Prime Video e Apple TV.
Oasis 10 foto iconiche: Noel Gallagher con il suo scooter – 1996
All’epoca, Noel Gallagher non aveva la patente e non era mai riuscito davvero a superare l’esame finale, così girava spesso con uno scooter, per la precisione un Italjet Velocifero 50cc.
A proposito della sua patente, ci fu un episodio molto divertente raccontato da Noel stesso nel corso di un’intervista: durante la sua unica lezione di guida, all’apice del successo degli Oasis, a metà anni ’90, ad un certo punto il suo istruttore si ferma a casa di sua madre per raccontarle chi aveva in macchina, lasciando il cantante da solo in attesa all’interno dell’auto. Proprio in quel momento e in quella zona, era l’esatto orario di fine delle lezioni dei liceali, che uscirono in massa al suono della campanella. Molti notarono la star all’interno di una Nissan Micra con una grande targa della scuola guida e iniziarono a prendere d’assalto il veicolo. Scherzandoci su, Noel racconta sempre che con il successo che ha avuto non gli è mai servito guidare davvero perché ha sempre avuto un autista.
Oasis 10 foto iconiche: Water Rats Pub – 1999
Il Water Rats, situato al 328 di Grays Inn Road, quartiere di Kings Cross, è molto famoso per aver ospitato nomi importanti nel corso degli anni, come ad esempio Bob Dylan, che fece il suo primo concerto qui nel dicembre del 1962. Anche gli Oasis hanno fatto numerose tappe qui, tra cui la loro pima volta a Londra il 27 gennaio del 1994. Si tratta di una location molto storica costruita per la prima volta nel lontano 1957 per volere di George Green, che secondo alcuni racconti dell’epoca, aveva legami diretti addirittura con Robin Hood (forse una diceria?).
In questa foto vediamo Liam e Noel fotografati durante una conferenza stampa il 25 agosto 1999. Entrambi sono sempre stati estremamente alla moda e icone di stile del britpop anni ’90. Però, guardando attentamente la foto, fa decisamente strano oggi vedere due persone fumare una sigaretta durante una conferenza stampa pubblica in un luogo al chiuso, cosa che sarebbe assolutamente vietata oggi e probabilmente definita “scandalosa”. Ma un tempo si sa, essere una rockstar significava poter fare tutto (e i divieti non erano così stringenti come oggi).
Oasis 10 foto iconiche: Un fan attacca Noel – 2008
Durante un concerto al V Festival di Toronto nel 2008, un fan britannico di 48 anni è salito sul palco e ha spinto Noel Gallagher contro gli altoparlanti enormi posti sui lati. Da quella spinta, Noel si è rotto alcune costole ed è rimasto atterra per qualche minuto, per poi essere portato via dallo staff medico. Nonostante alcune date cancellate e il dolore prolungato che ne è seguito, Noel è riuscito a terminare lo spettacolo (anche se visibilmente sofferente).
Qualche anno dopo, Noel ha raccontato in una dichiarazione fatta in tribunale che quell’impatto improvviso e lo shock che ne è seguito è stato come “essere investiti da un autobus“. La star ha fatto molta fatica a riprendersi da tale shock, e nel corso degli anni ha inoltre dichiarato che quell’evento lo ha segnato profondamente e che non potrà mai dimenticarlo.
Lo stesso Gallagher sostiene che a causa di quell’incidente, dopo l’annullamento dei concerti a Parigi e New York che ne sono susseguiti, l’album “Dig Out Your Soul” non ha venduto nel modo corretto in quanto non è stato possibile promuoverlo a sufficienza.
Oasis 10 foto iconiche: la rabbia di Liam – 2009
Il 2009 è stato sicuramente l’anno più difficile per la band, conclusosi poi con lo scioglimento ufficiale del gruppo. Molti fan avevano già notato diversi attriti tra i due nel corso dei periodi precedenti, molti dei quali furono anche fotografati o potevano essere “percepiti”. Sebbene l’ultima foto prima dello scioglimento, la più famosa, fu quella che mostra i due fratelli con alle spalle uno stadio di calcio completamente vuoto (cioè la copertina di questo articolo, la foto che vedete all’inizio), in pochi hanno notato la faccia con cui Liam guardava il fratello cantare nel corso di uno degli ultimi concerti insieme, simbolo della totale rottura tra i due.
Questo fu il penultimo concerto insieme, poco prima che Noel annunciasse lo scioglimento ufficiale il 28 agosto 2009 con l’affermazione “non posso continuare a lavorare con Liam un giorno in più”.
Extra: lo shooting per il tour 2025
Vero, avevamo detto 10 foto, ma questa non poteva non essere aggiunta in questo articolo, perché è già diventata iconica a poche ore dalla pubblicazione ufficiale. Simon Emmet ha scattato i due fratelli di nuovo insieme e di nuovo vicini dopo ben 15 anni dall’ultima volta, uno scatto che forse migliaia di fotografi là fuori avrebbero voluto aggiungere nel proprio portfolio.
Tra due giorni esatti, il 29 agosto, ricorrerà il trentennale dal rilascio del primo storico album degli Oasis, Definitely Maybe. Forse quindi non è poi così un caso che la band si sia riunita, soprattutto dopo i molteplici segnali che abbiamo potuto vedere sui social negli ultimi tempi.
Cosa ne pensate di queste foto iconiche? Avete scoperto qualcosa che non sapevate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.
Copyright foto in questo articolo: Michael Spencer Jones, Jill Furmanovsky, Kevin Cummins, Getty Images, Simon Emmet, Fear PR, PA Wire
















