Ormai manca veramente poco: Jack Reacher sta per tornare a conquistare il vecchio e nuovo pubblico! In vista del prossimo 4 febbraio, su Prime Video abbiamo avuto l’opportunità di guardare in anteprima la serie Reacher e di potervi offrire così la nostra recensione (senza spoiler) della storia di questa prima stagione. Scopriamo meglio di cosa si tratta.
Prime Video Reacher recensione: introduzione
Jack Reacher non è un personaggio nuovo nel mondo sia letterario che cinematografico. Nato venticinque anni fa dalla prolifica penna di Lee Child, l’ex militare ha ormai parecchia esperienza sulle spalle delineata nel dettaglio in più di venti storie, tra romanzi e racconti. È proprio a lui che Child deve il suo debutto nel 1997 con Zona Pericolosa, che gli consentì di ottenere come riconoscimenti l’Anthony Award, il Premio Barry per il miglior romanzo d’esordio e Premio Japan Adventure Fiction Association. L’Italia dovrà aspettare il 2000 per questa pubblicazione, avvenuta grazie a Longanesi.
Non solo Reacher è passato dall’occhio dell’immaginazione, ma i consensi hanno fatto sì che nel 2012 facesse il suo debutto anche sul grande schermo con Jack Reacher – La prova decisiva scritto e diretto da Christopher McQuarrie e nel 2016 con Jack Reacher – Punto di non ritorno diretto da Edward Zwick. Uno il seguito dell’altro, sono gli adattamenti rispettivamente dei romanzi La prova decisiva del 2005 e Punto di non ritorno del 2013. In entrambi i casi il ruolo di Jack è stato affidato a Tom Cruise che, come sappiamo bene, non ha mai disdegnato l’occasione per lavorare in film d’azione. Questo è stato il passato: ora siamo pronti per proiettarci nel suo presente e futuro.
Prime Video Reacher recensione: la trama
«Mi arrestarono da Eno’s. A mezzogiorno». Questo è l’incipit del romanzo Zona Pericolosa ed è proprio da qui che anche la serie ha inizio. Ci troviamo a Malgrave, una città immaginaria della Georgia, quando Jack Reacher entra in una tavola calda per ordinare «una prima colazione in ritardo». Una scena comune, apparentemente innocua, interrotta bruscamente da un drappello di poliziotti, che circonda l’uomo con l’intenzione di arrestarlo. Giunto alla centrale, Jack scopre le motivazioni: un’accusa di omicidio pende sulla sua testa, nonostante lui non si sia macchiato del sangue di nessuno. «E non di recente, comunque».
Dopo la conferma dell’alibi grazie all’aiuto di Roscoe Conklin e Oscar Finlay, avrà quindi inizio per Reacher un’impresa quanto mai complessa: scovare i veri responsabili che sono riusciti a incastrarlo. Gli indizi si susseguono, i misteri s’infittiscono e la rosa dei sospettati diventa sempre più criptica. Solo l’occhio esperto di un ex veterano militare come lui può riuscire a scovare la verità in mezzo a tutto il resto. Come ben presto s’intuisce Reacher non è solo una serie tv poliziesca ma anche un viaggio introspettivo nella mente del personaggio, che via via si trova a dover affrontare conti lasciati in sospeso e vecchie ferite mai del tutto ricucite.
Prime Video Reacher recensione: adrenalina, tensione, azione
Come mi piace sempre sottolineare, soprattutto quando si tratta di adattamenti, essere fedeli fino in fondo non è mai cosa semplice. Eppure il lavoro fatto da Prime Video con Reacher è così curato che, in questa recensione, fare il confronto con i romanzi sarebbe pressoché inutile. Anzi, la possibilità di spalmare la storia su molte più ore rispetto ai film ha permesso ai registi di approfondire nel giusto modo gli elementi chiave di ogni singolo episodio, distribuendo gli avvenimenti con equilibrio e logica. Nonostante la durata degli episodi sfiori l’ora non si percepisce la pesantezza del minutaggio e si rimane coinvolti dai colpi di scena e dalla capacità del protagonista di reagire a ogni sfida.
A questo proposito mi permetto di sottolineare un pizzico di fedeltà in più al personaggio rispetto che i film: non me ne voglia il nostro amichevole Cruise di quartiere, ma affidare il ruolo a un sorprendente Alan Ritchson dona quel tocco di caratterizzazione fisica in più che nei film era dichiaratamente differente per andare incontro alla fisionomia dell’attore scelto. Comunque, oltre alla sua prestanza, Ritchson dimostra di sostenere bene i panni di Jack Reacher anche da un punto di vista psicologico e caratteriale e sono certa che potrà regalarci una performance attoriale sempre più interessante man mano che il personaggio verrà sviluppato.
Prime Video Reacher recensione: cast e regia
Oltre ad Alan Ritchson, vi ricordiamo che il cast è composto da Willa Fitzgerald nel ruolo di Roscoe Conklin, Malcolm Goodwin nel ruolo di Oscar Finlay, Currie Graham interpreta l’uomo d’affari Kliner, Bruce McGill è il sindaco Teale e Peter Skagen ha il ruolo del capo della polizia Morrison. La scrittura della serie è stata affidata allo showrunner Nick Santora, che ha dimostrato di conoscere ciò su cui andava a lavorare.
Lode agli sceneggiatori, che sono riusciti a collaborare nella realizzazione di episodi ben ritmati e pieni di momenti sia seri che divertenti: Scott Sullivan, Aadrita Mukerji e Cait Duffy. Thomas Vincent, Sam Hill, Stephen Surjia, Christine Moore, Norberta Barba, Omar Madba, Lin Oeding e MJ Bassett si sono susseguiti per la regia degli otto episodi della serie. La fotografia, infine è stata affidata a Ronald Plante: curando i luoghi e le scene d’azione ha dato quel tocco in più alla confezione della serie sulla cui qualità non c’era da porre alcun dubbio.
Il materiale a cui tutti hanno dedicato tempo e attenzione era innegabilmente solido già in partenza: chi non amerebbe un investigatore tutto muscoli e molto cervello alle prese con i crimini che sconvolgono l’America? Non esisterebbero le numerose opere di Lee Child altrimenti, nemmeno il progetto di una sceneggiatura che, dopo così tanti anni, riesce a diventare serie tv proprio grazie all’amore che i fan provano per Jack Reacher e che ora è pronto per conquistare nuovo pubblico.
Prime Video Reacher recensione: conclusioni
Come rivelato in precedenza, sulla piattaforma streaming Prime Video, Reacher debutterà il 4 febbraio. Lo sceneggiatore Nick Santora si è occupato della lavorazione dell’intera prima stagione, per un totale di 8 episodi da circa cinquanta minuti l’uno. Ci auguriamo che il suo impegno e dedizione siano sufficienti per portare avanti le avventure di Jack Reacher sul piccolo schermo: le storie a lui dedicate sono sempre godibili e una serie come questa riesce a intrattenere grazie a un personaggio tanto carismatico e l’atmosfera da perfetto thriller.
Conoscete Jack Reacher? Guarderete la nuova serie tv a lui dedicata? Fatecelo sapere!
Recensione in breve
Reacher
Reacher è una serie ricca di azione che cattura il cuore dei fan e non di Jack Reacher. Ci si augura seriamente un meritato rinnovo.
PRO
- Una trasposizione fedele.
- Alan Ritchson è perfetto per il ruolo.
- Ambientazioni ben delineate.
- Episodi equilibrati tra azione e punti fermi.
CONTRO
- Gli episodi avrebbero potuto anche essere di più, con un minutaggio leggermente inferiore.






















