Sigma 85mm f1.2 DG Art: il terzo tassello della famiglia f/1.2
Questo 85mm si inserisce in una strategia precisa di Sigma, che negli ultimi anni ha costruito una gamma di ottiche f/1.2 partendo dal 35mm f/1.2 DG Art II presentato l’anno scorso, seguito dal 50mm f/1.2 DG Art arrivato nel 2024. L’obiettivo dichiarato è coprire le tre focali classiche: grandangolo, normale e medio-tele, tutte con la stessa apertura massima. Non è un capriccio: f/1.2 significa un terzo di stop in più rispetto agli f/1.4 che popolano il mercato, quindi più luce e, soprattutto, una profondità di campo ancora più ridotta per chi cerca quello sfocato estremo nei ritratti.

Sigma si trova in una posizione privilegiata su questo fronte: né Sony, né Panasonic, né Leica hanno attualmente un 85mm f/1.2 nativo per E-mount o L-Mount. La concorrenza diretta, quindi, è praticamente assente su queste montature. Chi usa Canon RF o Nikon Z ha già le sue opzioni first-party, ma paga lo scotto in termini di peso: il Canon RF 85mm f/1.2 L USM pesa 1.195 grammi, il Nikon Z 85mm f/1.2 S si ferma a 1.160 grammi. Il Sigma, con i suoi 905 grammi, risulta il più leggero della categoria.

Il segreto di questo contenimento del peso sta nella progettazione ottica: Sigma ha riorganizzato gli elementi asferici all’interno dei gruppi di messa a fuoco, riducendo il numero di lenti mobili. Meno massa da spostare significa non solo meno peso complessivo, ma anche motori di messa a fuoco meno stressati e potenzialmente più rapidi. Il diaframma a 13 lamelle arrotondate è pensato per rendere lo sfocato il più circolare e morbido possibile, caratteristica fondamentale per chi usa queste ottiche in ambito ritrattistico.

Sigma 85mm f1.2 DG Art: caratteristiche e specifiche tecniche
Sigma ha lavorato soprattutto sul controllo delle aberrazioni, punto critico quando si aprono le massime luminosità. L’azienda giapponese dichiara che la formula ottica include elementi in vetro SLD (Special Low Dispersion) per sopprimere le aberrazioni cromatiche assiali, e lenti asferiche posizionate strategicamente per correggere aberrazione sferica e coma sagittale. Il risultato dovrebbe essere un’immagine nitida anche agli angoli, con riduzione degli aloni colorati tipici delle ottiche molto luminose.

La messa a fuoco è affidata a un sistema a doppio motore lineare HLA (High-response Linear Actuator), la soluzione che Sigma utilizza nelle sue ottiche di punta per garantire velocità e silenziosità. Questo rende l’ottica utilizzabile non solo per la fotografia, ma anche per il video, ambito in cui Sigma ha curato anche il focus breathing minimo, cioè la variazione dell’inquadratura durante la messa a fuoco. Sul corpo ci sono due pulsanti AFL (Auto Focus Lock) programmabili, utili per assegnare funzioni rapide come il blocco AF o il passaggio tra modalità di messa a fuoco. L’anello dei diaframmi può essere de-clickato, altra caratteristica gradita dai videomaker, e ha un interruttore di blocco per evitare spostamenti accidentali.

La costruzione prevede tropicalizzazione contro polvere e schizzi, standard ormai consolidato per le ottiche Art di fascia alta.

- Focale: 85mm
- Apertura massima: f/1.2
- Diaframma: 13 lamelle arrotondate
- Elementi ottici: include vetri SLD e lenti asferiche (numero totale non specificato)
- Messa a fuoco: doppio motore lineare HLA
- Focus breathing: minimizzato
- Anello diaframmi: de-clickabile, con interruttore di blocco
- Pulsanti AFL: 2, programmabili
- Tropicalizzazione: sì, resistente a polvere e schizzi
- Peso: 905 grammi
- Attacchi disponibili: Sony E-mount, L-Mount

Sigma 85mm f1.2 DG Art: prezzo e disponibilità
Il Sigma 85mm f/1.2 DG Art sarà disponibile nei negozi autorizzati a partire dal 6 ottobre, al prezzo di 1.599 dollari negli Stati Uniti. Sigma non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale per il mercato europeo: di norma la conversione non è 1:1, quindi è lecito aspettarsi una cifra attorno ai 1.600-1.700 € in Italia, ma dovremo attendere la conferma ufficiale del distributore.

L’ottica sarà proposta in due versioni di attacco: Sony E-mount e L-Mount (compatibile quindi con Panasonic, Leica e Sigma fp/fp L).
Per chi lavora con i ritratti su mirrorless full-frame Sony o L-Mount, questa è un’aggiunta rilevante al catalogo. L’assenza di alternative f/1.2 native su queste montature rende il Sigma una scelta quasi obbligata per chi cerca la massima luminosità in un 85mm, e il vantaggio in termini di peso rispetto alle controparti Canon e Nikon potrebbe convincere anche chi usa sistemi ibridi o adapter. La serie f/1.2 di Sigma si completa così con una triade coerente, pensata per chi privilegia la resa ottica e il controllo della profondità di campo sopra ogni altra considerazione.
















