SmallRig powerbank rig: montaggio integrato e cavo retrattile
Il punto di partenza di entrambi i modelli è il sistema di montaggio. Invece di affidarsi a cage o clamp progettate per powerbank di terze parti, SmallRig ha costruito l’hardware di fissaggio direttamente nei Nano36 e Nano72. Sul retro di ciascuna unità si trova un foro filettato 1/4″-20 circondato da pin di posizionamento, che impediscono alla batteria di ruotare attorno alla vite. Questo sistema è lo stesso utilizzato dalle cage SmallRig e da gran parte dell’ecosistema di accessori per rig cinema.
In dotazione c’è una piastra V-mount staccabile, che consente di montare i powerbank dove normalmente andrebbe una batteria V-mount su un rig professionale. Ma il foro filettato apre anche la compatibilità con piastre Arca-Swiss, rail NATO e l’intera gamma di attacchi SmallRig. Manny Moreno, che ha presentato i prodotti allo stand IBC, ha sottolineato come questa scelta permetta ai Nano di adattarsi sia a rig cinema completi sia a setup più leggeri per smartphone o luci portatili.
L’altra caratteristica distintiva è il cavo USB-C retrattile da 70 cm integrato nel corpo. Il cavo lavora in entrambe le direzioni: collegato a un caricatore compatibile ricarica il powerbank, collegato a un dispositivo lo alimenta. La direzione del flusso viene rilevata automaticamente. Secondo Moreno, l’obiettivo è eliminare il problema dei cavi USB-C di qualità incerta che limitano le prestazioni di ricarica. Con il cavo integrato e certificato da SmallRig, la potenza supportata è garantita dal sistema stesso, senza dipendere da un cavo casuale trovato nello zaino.

Oltre al cavo retrattile, sulla parte superiore di entrambi i modelli sono presenti una porta USB-C aggiuntiva (bidirezionale) e una porta USB-A per l’uscita.
SmallRig powerbank rig: differenze tra Nano36 e Nano72
I due modelli condividono l’impostazione generale ma si differenziano per capacità e potenza.
Il Nano36 ha una capacità di 10.000mAh (36Wh) e supporta circa 30W di potenza in ingresso tramite Power Delivery. Moreno ha riferito di aver osservato picchi leggermente superiori durante la ricarica, prima che l’unità si stabilizzi per proteggere le celle e il circuito di controllo. In uscita, la potenza massima è superiore ai 30W, anche se non è stata fornita una cifra precisa. Il Nano36 pesa 292 grammi, significativamente più di un powerbank consumer equivalente ma una frazione del peso di una batteria V-mount da 99Wh.

Il Nano72 raddoppia la capacità a 20.000mAh (72Wh) e soprattutto sale a 100W di potenza bidirezionale tramite Power Delivery. Questo lo rende utilizzabile anche come caricatore per laptop, oltre che come fonte di alimentazione per monitor, trasmettitori wireless e altri accessori da set. Anche in questo caso, Moreno ha evidenziato che il cavo retrattile è certificato per gestire i 100W, eliminando il rischio di colli di bottiglia dovuti a cavi inadeguati.
La scelta dei nomi non è casuale: SmallRig ha adottato la convenzione delle batterie V-mount, indicando i wattora invece dei milliampere. Entrambi i valori sono stampati sulla base di ciascuna unità, per evitare confusione tra chi è abituato a ragionare in Wh (tipico nel mondo cinema) e chi usa i mAh (standard nei powerbank consumer). Su set misti, questa doppia indicazione riduce il rischio di errori al momento di scegliere la batteria giusta.
SmallRig powerbank rig: display, protezioni e autonomia
Entrambi i modelli sono dotati di un display TFT a colori che mostra percentuale di carica, potenza in ingresso e uscita, temperatura, numero di cicli di ricarica e stato di salute della batteria. Quest’ultimo dato è particolarmente utile in contesti professionali, dove le batterie vengono condivise tra più membri del team: sapere quando una batteria sta degradando consente di sostituirla prima che causi problemi durante una ripresa.
Le protezioni includono cortocircuito, sovracorrente, sovratemperatura, sovratensione e sottotensione, oltre ai circuiti di gestione della batteria (BMS) che SmallRig utilizza già su altri prodotti della gamma power, come le batterie VB99 SE e XTouch.

Il rivestimento è resistente alle cadute, con coperture in silicone sulle porte per proteggerle da polvere e umidità.
Moreno ha fornito alcuni dati di ricarica basati sull’uso personale delle unità demo. Con un caricatore da 100W, il Nano72 è passato da vuoto a circa 97-98% in meno di 30 minuti. Una ricarica parziale del Nano36 (da circa 20% a 80%) ha richiesto circa un’ora. Questi numeri non sono stati verificati in laboratorio e si riferiscono a singole unità, ma danno un’idea dei tempi reali. Come ha sottolineato Moreno, il limite principale rimane spesso l’alimentatore utilizzato, non il powerbank.
SmallRig powerbank rig: capacità e limiti per il trasporto aereo
Entrambi i modelli restano sotto la soglia di 100Wh, che è il limite generalmente applicato dalle compagnie aeree per le batterie al litio nel bagaglio a mano senza approvazione preventiva. Questo non significa automaticamente che possano essere utilizzati liberamente a bordo: le normative più recenti, come quelle coperte nella nostra guida al trasporto di batterie in aereo del 2026, riguardano soprattutto le modalità d’uso in cabina, non solo la capacità. Le regole variano tra compagnie, quindi è sempre necessario verificare prima del volo.

La nomenclatura in wattora aiuta anche in questo contesto: un operatore abituato a viaggiare con batterie V-mount da 99Wh sa immediatamente che un Nano72 da 72Wh rientra nei limiti, senza dover fare conversioni tra mAh e Wh durante il check-in.
SmallRig powerbank rig: caratteristiche e specifiche tecniche
I Nano36 e Nano72 si posizionano a metà strada tra i powerbank consumer e le batterie V-mount professionali, prendendo elementi da entrambi i mondi. Ecco le specifiche complete:
- Nano36: capacità 10.000mAh (36Wh), ingresso ~30W PD (con picchi superiori), uscita superiore a 30W, peso 292 g
- Nano72: capacità 20.000mAh (72Wh), ingresso/uscita 100W PD bidirezionale, peso non specificato
- Cavo USB-C retrattile integrato da 70 cm, bidirezionale, certificato per le potenze dichiarate
- Porta USB-C aggiuntiva sulla parte superiore (bidirezionale)
- Porta USB-A sulla parte superiore (solo uscita)
- Foro filettato 1/4″-20 con pin di posizionamento sul retro
- Piastra V-mount staccabile inclusa
- Display TFT a colori con indicazione di: percentuale carica, potenza in/out, temperatura, cicli, stato batteria
- Protezioni: cortocircuito, sovracorrente, sovratemperatura, sovratensione, sottotensione
- Rivestimento resistente alle cadute, coperture in silicone sulle porte
- Capacità sotto la soglia di 100Wh per il trasporto aereo

SmallRig powerbank rig: prezzo e disponibilità
I nuovi powerbank di SmallRig partono da circa 61 euro per la versione Nano36 e si alzano a circa 80 euro per la versione Nano71, per informazioni aggiornate e acquisto, potete consultare il sito ufficiale SmallRig.
Conclusione
I Nano36 e Nano72 rispondono a un problema pratico: i powerbank sono già usati sui set, ma di solito vengono fissati con soluzioni improvvisate o cage dedicate. SmallRig ha ribaltato l’approccio, costruendo il sistema di montaggio direttamente nel powerbank. Il risultato è un prodotto che si integra nativamente nei rig SmallRig e in qualsiasi setup che usi attacchi 1/4″-20 o V-mount, senza bisogno di accessori aggiuntivi. Il cavo retrattile certificato elimina l’incertezza sulla qualità del cavo, soprattutto sul Nano72 dove i 100W bidirezionali aprono scenari d’uso più ampi, dal caricamento di laptop alla gestione di monitor e trasmettitori wireless. Per chi lavora con rig leggeri, smartphone o luci portatili, i Nano rappresentano un’alternativa pratica alle batterie V-mount complete, con un peso contenuto e un prezzo accessibile.
















