My Cloud EX 4100 in offerta
WD My Cloud EX4100 non è nuovissimo, e ci teniamo a chiarirlo, ma non è sempre necessario parlare di prodotti nuovi e appena usciti, motivo per cui abbiamo deciso di testare a fondo questo NAS di qualche tempo fa per potervi far capire i punti di forza, le debolezze, i motivi per acquistarlo e così via. Siete fotografi o videomaker alla ricerca di un dispositivo adatto all’archiviazione di massa e magari a permettervi di creare un cloud personale? Forse siete nel posto giusto, ma il verdetto finale spetta soltanto a voi.
Western Digital a listino ha alcuni prodotti molto interessanti dedicati ai professionisti, prodotti che difficilmente tramontano, perché sebbene la tecnologia evolva e gli standard di sicurezza e connettività lo fanno di conseguenza, alcuni dispositivi sono stati pensati per essere portati avanti fino a rottura completa. Un esempio tra questi è WD My Cloud EX4100, un NAS che, come dicevo nell’intro, non è nuovissimo, ma risulta ancora affidabile come se lo fosse. Se la vostra intenzione non è quella di investire 5000€ per un cloud privato o un’archiviazione sicura, allora forse potreste essere interessati a questo prodotto e alle sue funzioni.
WD My Cloud EX4100 recensione: cos’è un NAS?
Partiamo dalle basi prima di addentrarci in altri tecnicismi: cos’è un Nas? Nas sta per “Network Attached Storage”, letteralmente “archiviazione collegata alla rete”. Ne esistono centinaia ad oggi, con caratteristiche comuni o diverse, dipende molto dalle vostre esigenze. Un NAS riesce ad archiviare in modo sicuro grandi volumi di dati di qualsiasi tipo, e ha una capacità d’archiviazione personalizzabile, perché gli Hard Disk al suo interno sono “Hot Swap”, cioè sostituibili “a caldo”, questo significa che potrete scegliere la vostra archiviazione richiesta e nel tempo effettuare anche degli upgrade di spazio senza cambiare “il cervello” (quindi il NAS stesso) ma limitandovi ad acquistare degli hard disk nuovi. Potete anche scegliere di avere un NAS da 4 slot, quindi 4 spazi per hard disk, e riempirne soltanto uno per iniziare, per arrivare piano piano ad avere 4 slot pieni. Il mio consiglio è sempre quello di iniziare con almeno due dischi, impostando il dispositivo con un RAID giusto in grado di permettervi, ad esempio, di usare soltanto uno dei due hard disk per archiviazione e l’altro per una copia dei dati immediata, così, in caso di guasto del primo hard disk, non perderete nulla.
RAID sta per “Redundant Array of Independent Disk” e si tratta di alcune funzioni (disponibili in vari livelli tipo “RAID 0” “RAID 1” “RAID 5” e così via) che vi permettono di personalizzare il modo in cui si comportano i vostri hard disk, come ad esempio una copia in tempo reale (1:1) oppure un utilizzo “totale”, cioè ad esempio fare la somma degli hard disk all’interno del vostro NAS. Quest’ultima tipologia di RAID vi permette di usare, ad esempio, 4 Hard Disk da 4 TB per avere una memoria totale di 16TB, esattamente ciò che accade con la configurazione di questo WD My Cloud EX4100 che sto recensendo.
Questo NAS supporta infatti sia il RAID 1 che il RAID 5, pertanto potrete scegliere se fare una copia 1:1 oppure estendere lo spazio a vostra disposizione.
N.B.: per questioni di vostra cultura, è bene che sappiate che gli esperti di sicurezza informatica dichiarano che la miglior soluzione (a livelli davvero enterprise alla Google o Amazon style) è quella di avere un NAS in un luogo X e il secondo NAS in un luogo Y con le copie del NAS X, questo vi permette di avere la totale certezza che se anche dovesse prendere fuoco il luogo in cui c’è il NAS X non perdereste nessun dato. Certo, qui però non si parla più di un cloud privato “home made” ma di soluzioni molto più particolari e per aziende decisamente grandi, quindi potete saltare questo step – a meno che non abbiate la necessità di farlo.
WD My Cloud EX4100 recensione: caratteristiche e specifiche tecniche
Stabilito e capito cos’è un NAS e come si comporta, passiamo a vedere le caratteristiche di questo importante top di gamma ancora attuale realizzato da Western Digital: la nostra versione in prova ha 4 HD da 6TB WD Red, che sono i più adatti e longevi per questa tipologia di utilizzo. Gli hard disk WD Red da anni si portano dietro fama e nomea di dispositivi “sicuri” “resistenti” e adatti a continue scritture 24h su 24, 7 su 7. Se il vostro interesse è quindi quello di avere un NAS e tenerlo sempre acceso, allora dovreste prendere in considerazione questa tipologia di dispositivi.
WD My Cloud EX4100 è un NAS con processore Marvell ARMADA 388 1.6 GHz dual-core con 2GB di ram DDR3 “di base” (che si può espandere). Ha due interfacce Gigabit Ethernet, un alimentatore esterno, due porte USB 3.0 di espansione posteriori, una porta USB 3.0 frontale per le copie rapide di chiavette o altri dispositivi direttamente sul NAS. Ci sono 4 slot per HD 3.5″ con Hot Swap.
C’è il supporto DLNA/UPnP per lo streaming, la connessione remota tramite internet per la gestione e il controllo tramite WD My Cloud, il supporto alla rete DHCP o statica, un client NTP, supporto DDNS, supporto ad Apple Bonjour e Windows Rally, VLAN, IPv6, iSCSI, SSH, cifratura a 256 bit AES, RAID 1 e RAID 5, supporto a FAT/FAT32, NTFS, HDS+J, LINUX EXT2-3-4 e possibilità di effettuare backup con Apple Time Machine internamente oppure esternamente con Amazon S3 o Elephant Drive. Il NAS supporta praticamente tutti i sistemi operativi e tutti i principali browser web per l’accesso e la gestione, cose che potrete fare anche da Android e iOS con l’app WD My Cloud.
All’interno del NAS troviamo il sistema operativo My Cloud OS 5, che offre una vasta gamma di strumenti e applicazioni per darvi il pieno controllo sui contenuti. Di fatto, il sistema può comportarsi anche come una sorta di “Google Drive personalizzato“, nel senso che è possibile creare cartelle, condividerle con utenti nella stessa rete o esterni, collegarsi a Dropbox e Google Drive per sincronizzare i file, gestire server PLEX per organizzare e guardare contenuti multimediali, eseguire il backup automatico dei vostri PC / MAC, installare WordPress per piccoli test e molto molto altro.
Ecco un riepilogo delle principali caratteristiche e specifiche tecniche di WD My Cloud EX4100:
- Processore: Marvell ARMADA 388 1.6 GHz dual-core
- Memoria RAM: 2GB DDR3
- Interfacce:
- Gigabit Ethernet x 2
- Alimentazione DC In doppia
- 2x USB 3.0 posteriori
- 1x USB 3.0 frontale per copie
- Alloggiamenti per HD: 4 x hd 3.5″ con supporto hot swap e design senza cassettino
- Hard disk interni (se acquistate la versione che già li comprende): WD Red NAS hard drives
- Requisiti minimi:
- Windows 8, Windows 7, Windows Vista, Windows XP (SP3)
- Mac OS X Mountain Lion, Lion, Snow Leopard e Mavericks
- DLNA/UPnP per dispositivi di streaming
- Connessione internet per accesso remoto
- Web Browser supportati:
- Internet Explorer 8 o superiore
- Safari 6 o superiore
- Firefox 21 o superiore
- Google Chrome 27 o superiore
- Protocolli di rete:
- DHCP o IP Statico
- NTP
- Dynamic DNS (DDNS)
- Apple Bonjour e Windows Rally
- Supporto Jumbo fino al 9K
- VLAN (802.1Q)
- Link Aggregation(802.1ad)/ Ethernet teaming and failover for 2 Gigabit Ethernet ports
- UPnP port forwarding
- IPv6
- iSCSI
- SSH
- Network File Services
- Sistemi operativi supportati
- Windows XP Home/ Pro/ 64-bit SP3+
- Windows Vista/ 7/ 8/10/11
- Mac OS X 10.6 e superiori
- Sicurezza
- Supporto all’Active Directory per Windows Server
- Cifratura a256 bit AES
- File System
- EXT4 per HD interni
- Supporto ai seguenti file System:
- FAT/FAT32
- NTFS (R/W)
- HFS+J (case sensitive)
- Linux EXT2, EXT3, EXT4
- Gestione dei dischi:
- RAID: JBOD, spanning, 0/1/5 10/5
- RAID
- JBOD a RAID 1
- JBOD a RAID 5
- RAID 1 a RAID 5
- Hot swapping
- Hot spare (nella modalità a quattro dischi)
- Accesso remoto
- App My Cloud e WD Photos
- My Cloud desktop
- Gestione Backup
- Backup remoti: da My Cloud Expert Series a My Cloud Expert Series (localmente o remotamente)
- Apple Time Machine (10.5.8+)
- Backup dei file interni verso altri NAS
- Servizi basati sul Cloud
- Amazon S3
- ElephantDrive
- Alimentazione
- Input: 100V / 240V AC
- Frequenza di input: 50 e 60 Hz
- Voltaggio Output: 19V DC, fino a 6.32A
- Temperature
- Temperatura di utilizzo: da 0° C fino 35° C
- Temperatura non in utilizzo: -40° C fino a 70° C
WD My Cloud EX4100 recensione: design e materiali
L’estetica e il design di questo NAS si basano sul colore nero per tre dei quattro lati effettivi, una scelta elegante e professionale. La parte frontale vede la presenza dei 4 cassettini per gli hard disk, anch’essi completamente neri, una porta USB 3.0 frontale per backup veloci, il tasto di accensione e un display con due tasti di selezione utile a mostrare varie informazioni inerenti al dispositivo come ad esempio la temperatura, l’indirizzo IP in uso e molto altro. Il display è di tipo LCD retroilluminato, in grado di mostrare due linee e fino a 16 caratteri inerenti ad aggiornamenti, messaggi d’errore e quant’altro.
I lati sono estremamente minimali e puliti, mentre nella parte frontale si nota immediatamente la grande ventola di raffreddamento da 120mm, oltre a due porte USB 3.0, due porte Gigabit LAN e due connettori di alimentazione. Questi ultimi non sono due casualmente solo perché il produttore voleva esagerare, perché hanno l’importante funzione di permettere all’utente di collegare un secondo alimentatore di backup, utile nel caso in cui quello principale dovesse saltare, fulminarsi o non dare corrente per qualsiasi motivo, in questo modo potrete sempre avere la certezza che il vostro NAS sia operativo.
Questa scelta è assolutamente da sottolineare, perché non sono molti i NAS in commercio ad oggi in cui è possibile mettere un’alimentazione di backup. Da notare nella parte posteriore anche il tasto di reset utilizzabile mediante uno stuzzicadente o un piccolo spillo, potrebbe servirvi sapere dove si trova, perché se sbagliate a fare qualche configurazione di rete potreste non essere più in grado di trovare il NAS o accederci facilmente. Mi è capitato ad esempio di sbagliare a configurare un indirizzo IP e non essere più in grado di accedere al NAS: una pressione del tasto reset per 5 secondi non cancella alcun dato o configurazione particolare, fuorché la password di amministrazione e l’indirizzo IP, che torna al suo default, cioè DHCP facile da rintracciare.
Le dimensioni del dispositivo sono di 232mm x 170mm x 192mm (LxPxH).
WD My Cloud EX4100 recensione: prestazioni
Questo NAS è pensato per due tipologie di utenti: principianti assoluti con dispositivi di questo tipo e smanettoni/esperti di rete che cercano qualcosa di professionale. L’esigenza che vi spingerà ad acquistare questo prodotto sarà l’unica variabile in gioco.
Per questa recensione, supponiamo che siate utenti “normali”, fotografi interessati a mantenere organizzate le vostre foto e in totale sicurezza, oppure videomaker che hanno bisogno di gestire file di grande peso e preferiscono tenerli esternamente. Certo, in quest’ultimo caso la strategia è sempre la solita: sebbene i fotografi riescano con Lightroom a modificare le foto anche su un NAS tramite Ethernet, lo stesso discorso non vale per il montaggio video, motivo per cui è sempre consigliabile montare i video sul vostro hard disk locale / SSD veloce e, una volta concluso il tutto, spostare progetto e clip su NAS per archiviazione.
Con questo NAS ho potuto tranquillamente aggiungere foto a Lightroom mantenendole negli hard disk di WD My Cloud EX4100, configurare Time Machine per i backup automatici, gestire contenuti multimediali da remoto tramite APP e anche installare una versione di WordPress locale per fare alcuni test. C’è un App Store integrato con applicazioni controllate direttamente da WD (in stile Apple, per tutelare la vostra sicurezza) che vi permetteranno di espandere le possibilità del dispositivo con funzionalità come il sync con Dropbox e Google Drive, che scarica tutti i vostri file del Cloud direttamente nel NAS e li mantiene aggiornati e “offline” in caso di bisogno, è possibile anche usare PLEX per gestire film, serie TV e altro in altri dispositivi multimediali direttamente dal NAS – cioè magari usare una Smart TV con l’app PLEX per guardare contenuti prendendoli dal NAS all’interno della stessa rete ma anche da remoto (volendo e se la vostra connessione è abbastanza veloce per permetterlo).
L’interfaccia WEB (ma anche tramite APP) di WD My Cloud EX4100 è piuttosto essenziale, senza troppi “fronzoli” e senza una grafica così particolarmente curata, una scelta fatta per rendere la gestione veloce, leggera e lineare ed evitare distrazioni. Diciamocelo chiaramente: non esiste un dispositivo di rete (NAS, Router, Server, Access Point…etc) con un’interfaccia “carina e coccolosa” o con particolari animazioni, perché rallenterebbero l’utilizzo, e non sarebbe il caso. Non dev’essere bello in questo caso ma funzionale, e WD My Cloud EX4100 lo è.
WD My Cloud EX4100 recensione: l’interfaccia WEB
Per gestire il NAS, anche nel corso della prima configurazione, è necessario connettersi al suo indirizzo IP tramite WEB. Se siete principianti, non preoccupatevi, perché tramite il display LED integrato nel dispositivo è possibile vedere la voce “Indirizzo IP” e scoprire quale sia, di solito inizia con “192.168.x.x”, gli ultimi due blocchi di numeri variano in base alla vostra rete interna. Una volta scoperto l’indirizzo IP (che alla prima accensione è sempre DHCP “prenotato” – quindi “fisso ma variabile”) vi basta aprire il browser e digitare quel numero nella barra che di solito usate per accedere ai siti web. Al primo accesso la password non c’è, quindi basta scrivere “admin” nell’username e premere invio, subito dopo vi sarà chiesto di impostare una password, sceglietene una sicura e non quella che usate di solito che magari contiene il nome del vostro cane o la vostra data di nascita (mi raccomando).
Barra superiore
La prima parte con cui si entra a contatto visivo accedendo a questo EX4100 è sicuramente la barra superiore con scritto “My Cloud”, una barra azzurrina che ha la funzione di offrirvi alcune scorciatoie e opzioni rapide che possono sempre servire.
Ad esempio infatti, troverete il classico logo di un dispositivo con connessione USB per permettervi di accedere velocemente a pennette e drive collegati all’Hard Disk, decidendo quindi l’operazione da fare. Segue poi la possibilità di leggere varie notifiche inerenti al vostro NAS, con tanto di storico su quello che è successo diviso tra “info” “avviso” e “problema critico”, così come una guida ben fornita su tutte le funzionalità e un altro menù rapido con cui è possibile mettere in pausa il NAS oppure riavviarlo.
Home
La home è una sorta di dashboard rapida in cui vedere subito tutto quello che sta succedendo al dispositivo, a partire dallo spazio libero, espresso in TB o GB a seconda degli HD in uso, una rapida diagnostica ai vari drive per assicurarsi che sia tutto a posto, la versione del firwmare del sistema operativo, l’attività di rete, l’attività del dispositivo (espressa in CPU e RAM) e l’accesso al Cloud, un’altra voce variabile che vi mostra lo stato oppure il tipo di indicizzazione dei contenuti (se aggiungete tanti contenuti all’Hard Disk tramite rete locale, devono prima essere indicizzati per poter essere raggiunti anche da remoto, operazione che può richiedere un po’ di tempo).
Ognuna di queste voci integra anche una piccola freccia che serve a collegarsi alla voce corrispondente, così potete approfondire le informazioni, espandere i dettagli e così via. Ad esempio, nel caso in cui ci sia un problema con un Hard Disk, qualcosa che magari riguarda l’integrità software, potete subito andare a correggere tale problema, diversamente, avrete un aiuto per capire se è il caso di sostituire il drive difettoso e, in tal caso, a seconda della tipologia di RAID scelto, potranno cambiare le opzioni.
Utenti
Dalla sezione utenti è possibile selezionare chi può avere accesso al NAS, sia a livello locale, sia tramite Cloud. Se nel vostro ufficio / studio / casa siete più persone che devono accedere al NAS, ognuno di essi può avere un’utenza separata, con password diverse e, ovviamente, file differenti. In questo modo WD My Cloud EX4100 può diventare una risorsa per tutto l’ufficio o per tutta la famiglia. Questa sezione, come tutte le altre del resto, è davvero piena di aiuti e guide su come sfruttare le varie funzionalità, così anche l’utente più inesperto può facilmente capire cosa fare e come.
C’è poi anche l’opzione “Gruppi” con cui creare i cosiddetti “gruppi di lavoro” del NAS, ovvero una serie di utenti che possono accedere a file specifici. Ad esempio, se il vostro NAS è in un ufficio con più reparti e più persone nei reparti, i gruppi possono essere utili a suddividere i singoli reparti, così la contabilità potrà avere i propri file, il marketing i vari progetti e così via.
Condivisioni
Questa sezione si interfaccia direttamente con gli utenti creati nella sezione precedente, perché è possibile creare cartelle condivise tra più persone/utenti/gruppi, in questo modo l’amministratore del NAS può decidere chi deve accedere a cosa. Ogni utente ha la propria cartella principale, che si chiama esattamente come il nome utente, tuttavia, l’amministratore può decidere di dargli accesso ad altre cartelle, esattamente come accade con Google Drive, Dropbox e servizi simili.
Ogni singola cartella ha numerose funzioni attivabili o disattivabili per ogni singolo utente, come ad esempio il cestino (se abilitato o no) i permessi di accesso da esterno (quindi l’etichetta “pubblico”), la descrizione, l’accesso tramite App e dispositivi mobili o tramite web, l’accesso FTP, l’accesso NFS e così via. Il tutto viene visualizzato con un’interfaccia semplice, pulita e funzionale, come tutte le altre opzioni.
App
Tramite la sezione “App” è possibile accedere all’App Store di WD oppure alle varie app installate, gestendo ogni singolo “comportamento”. Le applicazioni scaricabili non sono moltissime, meno di 20, ma è una scelta voluta da WD: limitare gli sviluppatori, le app e gli eventuali “buchi” a livello di sicurezza, così il vostro NAS potrà sempre rimanere in forma e sicuro. Ogni singola app ha la sua descrizione per farvi capire cosa fa e come funziona. Sebbene l’installazione per sé sia gratuita per tutte, lo stesso chiaramente non vale per alcuni servizi.
Ad esempio, l’app “Virtualhere” che permette di collegare al nas stampanti, scanner e dispositivi tramite USB per poi usarli in tutta la rete e su tutti i computer è in versione di prova per 10 giorni, poi bisognerà acquistare una licenza a parte tramite il servizio esterno. La stessa cosa in realtà vale anche per Dropbox e Google Drive, perché alla fine se il vostro piano di archiviazione non vi basta in termini di spazio, dovrete acquistarne altro.
Accesso Cloud
Da questa schermata potete verificare che l’accesso Cloud, quindi da remoto, sia abilitato correttamente, e potete anche suddividerlo per utenti: ad esempio, l’admin può avere accesso cloud pieno, gli utenti no, lo decidete voi unitamente ai singoli permessi. Interessante notare come questo tipo di accesso remoto sia tramite username e password direttamente con account WD, cosa estremamente comoda per chi magari ha una rete un po’ “particolare” e quindi è privo di indirizzo statico fornito dall’ISP oppure non ha un servizio di DynamicDNS valido / non vuole pagarlo.
I più smanettoni sapranno infatti che collegarsi ad un qualunque NAS da esterno non è necessariamente una passeggiata: se siete un’azienda potete fare richiesta di un indirizzo IP statico (a pagamento ovviamente), se siete un privato non potete avere un indirizzo IP statico e quindi dovete affidarvi a servizi come DynDNS (a pagamento) che simula una sorta di indirizzo IP statico. Queste problematiche con WD My Cloud EX4100 non esistono, perché l’accesso da remoto viene gestito interamente da account WD, una cosa che io, personalmente, apprezzo particolarmente, dato che in studio da me la connessione è piuttosto “atipica”, nel senso che io sono collegato ad una sottorete creata da me tramite Access Point Mesh, i quali prendono un DHCP interno da un router posto in un altro piano. Una situazione del genere è assolutamente terribile per provare ad accedere da remoto, perché bisognerebbe fare infiniti reindirizzamenti interni che porterebbero davvero a poco. In questo modo invece, posso usare il mio NAS da remoto senza problemi in maniera semplice, cosa davvero importante.
Archiviazione
C’è poi la voce dedicata a tutto ciò che concerne il modo in cui il NAS archivia i file. Da questo menù potrete gestire gli Hard Disk, creare un singolo volume o molteplici volumi, impostare un RAID, verificare l’integrità dello stesso e impostare un ripristino automatico dei file in caso di danneggiamenti interni. Da questa sezione vedete anche lo stato di ogni disco, verificando lo S.M.A.R.T., la temperatura, la tipologia di archiviazione e così via.
Sempre da questo menù potrete gestire tutto ciò che riguarda le destinazioni iSCSI; Le destinazione iSCSI forniscono spazio di archiviazione, analogamente a un’unità disco rigido locale, ma vi si accede da una rete e non localmente. La destinazione iSCSI è inoltre protetta dalla struttura RAID sottostante del server WD My Cloud EX4100.
Se ancora non vi bastasse, potrete anche impostare una virtualizzazione del volume, che semplifica la scalabilità consentendovi di eseguire il mapping rapido in altre destinazioni iSCSI.
Impostazioni
La voce finale del menù riguarda le impostazioni, s’intende praticamente di ogni tipo, a partire dal nome del vostro NAS. Da qui potrete anche gestire la lingua dei menù, la data e l’ora, il server primario per l’orario, il servizio NTP, lo stand-by, l’accensione del monitor LCD, la pianificazione dell’alimentazione (che serve ad accendere e spegnere il NAS ad orari prestabilti), le impostazioni di Time Machine, l’indirizzo di rete, il DNS dinamico, l’SSH, l’SNMP, l’NSF, l’FTP, il frame Jumbo, la tipologia di velocità di collegamento, la gestione dello slave per gli UPS supplementari, il gruppo di lavoro Windows, il protocollo SMB e tantissimo altro. Diciamo che questa è più la parte dedicata agli smanettoni / nerd più agguerriti, perché il principiante scapperà a gambe levate per la paura di fare danni.
Interessante però, in questa sezione del menù, la parte dedicata alle Utilità, che vi consentono di testare i dischi, il sistema, visualizzare il registro degli eventi, ripristinare tutto, eseguire la manutenzione, formattare i dischi e così via.
Dalla sezione “notifiche” potete anche abilitare la ricezione di email o sms in caso di guasti, problemi critici e avvisi vari. Non manca poi ovviamente la sezione “Aggiornamento Firmware” che permette di aggiornare il sistema operativo sia automaticamente sia manualmente – la prima opzione permette l’aggiornamento tramite internet basandosi automaticamente sul server di Western Digital, diversamente, la seconda opzione permette l’upload manuale di un file di aggiornamento locale.
WD My Cloud EX4100 recensione: affidabilità e utilizzo quotidiano
Nella mia esperienza personale di utilizzo e lavoro con vari NAS, ho capito che pubblicare vari speed test, benchmark della rete e simili vale poco e nulla, nel senso che, alla fine, ognuno di noi ha reti interne diverse, con cablaggi diversi, tipologie di cavi diversi e soprattutto, situazioni diverse. Questo significa che se io ho una rete interna cablata alla perfezione in gigabit, con nessun problema rilevato e la massima velocità disponibile, chiaramente il NAS funzionerà in maniera super veloce e senza mai darmi noie. Questo però, lasciatemelo dire, è il classico esempio di un mondo perfetto che esiste forse per il 5% di persone che acquista prodotti di questo tipo.
Questo perché la maggior parte di quelli che acquistano un NAS lo mettono magari in una casa dove il cablaggio c’era già, oppure peggio ancora in un ufficio con cavi estremamente vecchi e scarsa manutenzione della rete. Questo significa che, a mio avviso, NAS come questi devono riuscire a dare il meglio in condizioni davvero difficili, perché di fatto, almeno in Italia, la situazione è questa: non tutti gli uffici sono nuovi, non tutti i cablaggi sono perfetti, non tutte le reti sono gestite da un esperto di sistemi informatici. L’utente “tipo” che acquista questo NAS, me compreso, lo ordina, gli arriva a casa/ufficio, lo collega al modem router / access point col primo cavo che trova e si aspetta che funzioni tutto. Questo è proprio il tipo di test da fare per capire se un sistema del genere è affidabile.
L’ufficio in cui ho collegato io questo NAS ha cablaggi decisamente vecchi, che di recente sono stati revisionati ma senza apportare modifiche sostanziali. In più il NAS non è collegato direttamente ad un modem router (in quanto difficile da raggiungere), bensì ad un access point, soluzione comoda ma che di fatto interpone l’ennesimo ostacolo alla velocità massima possibile (in questo caso da remoto). Tutto questo significa che se WD My Cloud EX4100 ha avuto un’ottima resa e affidabilità sulla mia rete non perfetta, non stento a credere che possa fare lo stesso per la maggior parte degli utenti che lo hanno acquistato o che lo acquisteranno.
Superati alcuni “traumi” possibili di configurazione, WD My Cloud EX4100 è un ottimo partner per lavori “duri”, per la resistenza, per l’affidabilità e per la sicurezza di avere sempre un prodotto pronto all’uso e in attesa di macinare dati per poi gestirli.
WD My Cloud EX4100 recensione: le nostre conclusioni
Questo NAS è robusto, sicuro, facile da usare, intuitivo e soprattutto con alle spalle un’azienda che ha tantissima esperienza in termini di Cloud, sicurezza, archiviazione e networking. È vero, non è nuovissimo, ma non è scritto da nessuna parte che sia necessario acquistare necessariamente il modello più nuovo di ogni cosa, contando che, per questo segmento, nel momento in cui questa recensione va online, un vero competitor all’interno dell’azienda ancora non c’è. Se cercate un cloud sicuro o banalmente un NAS espandibile da usare anche solo “offline” (quindi all’interno della vostra stessa rete senza accesso dall’esterno – che è sempre la soluzione più sicura in assoluto), allora con WD My Cloud EX4100 potreste aver trovato il giusto compagno d’avventure. È anche un NAS molto “flessibile”, non inteso a livello di materiali quanto più per la parte software, che garantisce l’installazione di applicazioni aggiuntive sicure e verificate dal produttore stesso così come varie funzionalità aggiuntive, come ad esempio il backup dei vostri MAC tramite Time Machine in tutta comodità.
- Storage centralizzato accessibile ovunque
- Processore dual-core Marvell ARMADA 388 da 1,6 GHz e memoria DDR3 da 2 GB
WD My Cloud EX4100 è disponibile in diverse varianti, come ad esempio la versione senza hard disk, dove vi verrà consegnato soltanto il NAS e sarete liberi di scegliere quali prodotti installare, così come diverse varianti con tagli che possono arrivare fino a ben 56TB. Prezzi e maggiori informazioni li trovate qui sopra nei link già forniti oppure direttamente alla pagina ufficiale di Western Digital cliccando qui.
Recensione in breve
My Cloud EX 4100
Un Nas longevo, sicuro, affidabile e soprattutto in grado di gestire anche i carichi di lavoro più pesanti. C'è l'accesso tramite Cloud da un'app semplice e intuitiva, un App Store con le giuste applicazioni da installare come "add-on" e una cifratura davvero sicura. L'interfaccia minimale completa un'esperienza adatta anche ai principianti.
PRO
- WD My Cloud si integra anche con File per iOS
- Sicurezza al massimo
- Affidabilità di Hard Disk performanti (nella versione con dischi)
- Silenzioso
- Interfaccia pulita e semplice
- Guide passo-passo in ogni sezione
CONTRO
- Qualche bug di sistema da correggere potrebbe crearvi alcuni problemi passando da DHCP a Statico pur non variando l'effettivo indirizzo
- Sporadicamente, la ripresa dallo stand-by risulta lenta
My Cloud EX 4100 in offerta
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