DJI Mini 5 Pro in offerta
DJI Mini 5 Pro recensione è la nostra prova dell’ultimo drone inoffensivo di fascia alta prodotto dal colosso asiatico. Con un bel salto rispetto al predecessore, il DJI Mini 5 Pro è equipaggiato con un nuovo sensore fotografico da un pollice, un LiDaR frontale per un migliore evitamento degli ostacoli, maggiore potenza di propulsione e un design super accattivante con forme arrotondate e moderne. Come ci siamo trovati?
Abbiamo provato in dettaglio il DJI Mini 5 Pro (versione fly more combo) per circa tre settimane in vari luoghi della Toscana. I test sono stati eseguiti in diverse condizioni meteo e di illuminazione ambientale per testare approfonditamente sia le prestazioni avioniche che la qualità delle foto e dei video. La sensazione è che DJI abbia fatto un salto abbastanza più sostanzionso rispetto a quello fatto nel passaggio dal DJI Mini 3 Pro al DJI Mini 4 Pro , pur mantenendone le caratteristiche peculiari, come compattezza, leggerezza, la possibilità di riprese verticali native. Passiamo ad esaminare in dettaglio le caratteristiche!
DJI Mini 5 Pro recensione: introduzione
Il produttore di Shenzen ci ha abituato spesso ad importanti salti generazionali tra un prodotto della stessa linea ed il successivo ed il DJI Mini 5 Pro rientra perfettamente in questa logica. Per la prima volta abbiamo un sensore da 1″ su di un drone dal peso inferiore a 250g, senza sacrificare né l’autonomia né tantomeno la possibilità di effettuare riprese verticali native. Inoltre sul DJI Mini 5 Pro, la presenza del sensore LiDaR ToF (time of flight) permette una migliore mappatura dell’ambiente circostante con modalità automatichè più sicure.
DJI Mini 5 Pro recensione: come vola
Abbiamo testato il DJI Mini 5 Pro in diversi scenari, dal mare autunnale alla montagna (con temperature inferiori a -3°C) e, nonostante il vento, si è comportato in maniera impeccabile. Come sensazione, data anche dalla maggiore velocità di spostamento in modalità N (arrivata a circa 52 km/h) non sembra divere un drone della serie Mini sotto gli stick, ma un drone dalle dimensioni maggiori, come ad esempio il DJI Air 3S. Questo è dato principalmente dall’avionica rinnovata e dalle eliche di dimensioni leggermente maggiori, caratteristica che oltre ad dar maggiore efficienza permette di abbassare i giri del motore e rendere il rumore meno acuto.
In sport mode il DJI Mini 5 Pro la velocità massima è 68km/h, ma tale limitazione è più normativa che tecnologica, per rientrare nella certificazione EASA C0.
Per quanto concerne la resistenza al vento, non ho incontrato particolari problemi né di manovrabilità né di velocità, nemmeno in montagna a 2000 metri con vento, temperature sottozero e neve. Stessa cosa per quanto concerne i test al mare, il vento non ha posto nessun particolare problema. Le riprese sono risultate comunque perfettamente stabili e di alta qualità, sia orizzontali che verticali. Il produttore dichiara una resistenza al vento pari a 12 m/s (43.2 km/h) numero sicuramente cautelativo dato che è sensibilmente inferiore alla velocità di spostamento del DJI Mini 5 Pro in N mode.
In tutti i test fatti l’autonomia reale si è attestata tra 15 e 18 minuti con batteria residua al 25-30%. Non ho notato particolari cali di autonomia in montagna in quota nonostante le temperatura e l’altitudine, né tantomeno particolari cali di prestazioni. Questo è probabilmente è dato dal fatto che la batteria è totalmente inserita dentro il drone e circondata dall’elettronica, come in tutti i droni della serie Mini dal DJI Mini 3 Pro in su, rimanendo calda.
A proposito di batteria, si tratta di è una Li-ion con chimica a base di LiNiMnCoO2 (litio nickel manganese cobalto ossido, NMC) a due celle, con tensione massima di 4.3 V per cella da 2788 mAh, con un’energia pari 19.52 Wh. Questa configurazione permette un’autonomia teorica pari a 36 minuti (reali circa 21-22 min). Esiste in commercio anche una batteria maggiorata, non disponibile tuttavia per il mercato europeo, da 4680 mAh che porterebbe l’autonomia reale a circa 33 minuti (52 min teorica).
DJI Mini 5 Pro recensione: design e materiali
Per quanto concerne i materiali, il DJI Mini 5 Pro è costituito dallo stesso materiale composito grigio scuro presumibilmente ABS o ASA caricato con fibra di vetro con il quale sono costruiti gli ultimi droni che DJI ha prodotto, come ad esempio il DJI Mavic 4 Pro. Tale materiale conferisce al drone rigidità ad ottime prestazioni, oltre a robustezza. Il design del DJI Mini 5 Pro riprende in parte la struttura del predecessore, DJI Mini 4 Pro, con più spazio per ospitare il gimbal, data la grandezza maggiore della fotocamera. Sul muso è posto il sensore LiDaR ToF. accanto alla classica coppia di telecamere stereoscopiche per l’evitamento ostacoli.
Le braccia sono leggermente più lunghe, data la grandezza superiore delle eliche e si aprono in modo analogo al DJI Mini 3 e Mini 4 Pro. Per quanto concerne i filtri ND (forniti nella versione Fly More Combo) è stata fatta una scelta differente rispetto ai predecessori.
Infatti anzichè smontare il classico vetrino UV, il filtro ND si aggancia sopra tramite delle alette. A mio modesto parere, non ritengo questa scelta così azzeccata. Fermo restando il fatto che non dovendo smontare il vetro che copre la lente, ci si risparmia il rischio di perderlo da qualche parte, e siamo forse leggeremente più rapidi nel montare un filtro.
I vantaggi tuttavia si esauriscono qui: in primo luogo non è facilissimo agganciare bene il filtro ND e quindi si corre il rischio di perderlo; in seconda battuta invece di un vetro solo davanti all’obiettivo con il filtro ne abbiamo due, il che significa più dispersione e flare multipli a causa dei rimbalzi interni, che possono dare qualche piccola seccatura in alcuni scatti controluce, anche se li ho notati solo in condizioni particolari.
Un’ultima osservazione è necessaria in merito alla “museruola” o proteggi-gimbal di DJI Mini 5 Pro. Come sempre DJI ha un grosso problema nel fare protezioni che siano facili da applicare e, a quanto pare, la tradizione si è mantenuta. Nulla da dire sull’efficacia della protezione, in quanto pure le eliche sono riposte in modo da non subire danni durante il trasporto nella borsina,Ttttavia è veramente complesso applicarlo, specialmente se si ha una superficie dove appoggiare il drone.
Infine, finalmente DJI si è decisa di mettere le eliche a scatto come sui modelli superiori. DJI si è decisa ad abbandonare le vitine microscopiche che tenevano le eliche ancorate ai motori, tremendamente facili da perdere qualora si renda necessario cambiare le eliche sul campo. Ora la sostituzione è rapidissima, basta premere e girare e le eliche vengono rilasciate. Ben Fatto, era ora direi!
DJI Mini 5 Pro recensione: qualità d’immagine
Come accennato precedentemente, il DJI Mini 5 Pro è equipaggiato con un sensore da 1″ da 50 megapixel, con ottica apertura pari a f/1.8. Presumubilmente si tratta dello stesso sensore e stesso gruppo ottico del DJI Air 3S. La qualità di immagine infatti è perfettamente analoga a quella fratello maggiore, sia in condizioni di luce buona che scarsa. Le foto appaiono nitide, ben incise e con un buon dettaglio nelle parti scure senza rumore eccessivo. Probabilmente viene fatta una buona dose di denoise e sharpening con l’utilizzo di IA già a bordo, ma senza risultare troppo invasivo da sembrare finto.
Inoltre il DJI Mini 5 Pro, così come anche il DJI Air 3S, durante lo scatto in modalità AUTO fa un blending a bordo di più esposizioni. Questa cosa si nota benissimo passando dall’esposizione manuale a quella automatica, con un’aumento notevole del dettaglio nelle alte luci già visibile nel feed video.
Per quanto riguara gli ISO, il sensore fotografico del DJI Mini 5 Pro possiede due sensibilità native, 100 e 800, ma resiste discretamente bene anche a 1600 fino a 3200 mentre a 6400 il rumore ISO inzia ad essere fastidioso.
Non mancano le classiche modalità raffica, bracketing (3 e 5 e 7 esposizioni), temporizzata, e le panoramiche fatte componendo più foto, inclusa la modalità free panorama. Quest’ultima permette tramite sovrapposizione a realtà aumentata di scegliere le parte dell’angolo solido da inquadrare e il DJI Mini 5 Pro farà il resto, restituendo la foto panoramica finale.
Qui di seguito una galleria di foto fatte con il DJI Mini 5 Pro che potete consultare:
Per quanto riguarda la qualità video, anche qui si raggiungono risultati molto soddisfacenti, sia in termini di gamma dinamica che di nitidezza che di rumore. In condizioni di scarsa luce è necessario impostare la seconda ISO nativa del sensore (800) per ottenere risultati migliori. Il video risulta comunque perfettamente utilizzabile anche a 1600 e 3200 ISO.
Il DJI Mini 5 Pro è in grado di scattare anche video 4k in slow motion fino a 120fps. Chiaramente a queste velocità di fotogrammi è necessario alzare gli ISO in condizioni di luce scarsa in quanto, per rispettare la regola del 180° di shutter angle, è necessario impostare 1/240 come tempo di posa.
Sempre per soddsfare la regola del tempo di posa video citata, in condizioni di luce più forte è necessario montare i filtri ND, che come precedentemente accennato, essendo applicati sopra il vetro della lente, possono in talune condizioni, creare un po’ di flare in più da rimbalzi multipli.
DJI Mini 5 Pro recensione: segnale video e controllo
Il DJI Mini 5 Pro è equipaggiato con lo stesso protocollo di trasmissione del DJI Mavic 4 Pro, il DJI O4+ che garantisce alta stabilità di segnale e del feed video. Inoltre in europa il protocollo O4+ utilizza anche la banda a 5.3 GHz che subisce molte meno inteferenze da parte delle reti WiFi in zona.
I radiocomandi utilizzabili con questo drone sono, oltre al DJI RC 2, il DJI RC-N3 e il DJI RC Pro. Inoltre è possibile utilizzare i DJI Goggles 3 e N3 dato che entrambi operano sul protocollo di trasmissione DJI O4.
In tutte le prove che ho eseguito, incluso il centro cittadino della città dove abito (quindi con presenza di reti WiFI), il segnale è stato più che solido. L’indicatore di segnale mostrava cinque tacche fisse con sporadici cali di una tacca ma senza alcuna latenza o riduzione della qualità o di fluidità del feed video. Andando a controllare la frequenza utilizzata (la gestione delle frequenze e dei canali è stata sempre automatica), molto spesso la banda utilizzata era proprio la 5.3 GHz, che arriva fino a 200mW di potenza di trasmissione.
DJI Mini 5 Pro recensione: dotazioni di sicurezza e aspetti normativi
Per quanto concerne la sicurezza, il DJI Mini 5 Pro è equipaggiato con sensori a copertura quasi a 360 gradi, fatta eccezione per i sensori di visione superiore, che in questo caso sono assenti. Oltre ai classici sensori binoculari, il DJI Mini 5 Pro ha un sensore LiDaR frontale, ed è il terzo drone dopo DJI AIr 3S e DJI Mavic 4 Pro ad esserne equipaggiato. In ogni caso il DJI Mini 5 Pro, grazie alla dotazione sensoristica è in grado di evitare gli ostacoli sia davanti che dietro che lateralmente durante le modalità automatiche. Inoltre grazie alla mappatura dell’ambiente circostante con il LiDaR, il DJI Mini 5 Pro, è in grado di ritornare al punto di partenza anche qualora si decolli senza segnale GPS o addirittura all’interno di un edificio.
Personalmente non ho ritenuto saggio provare a decollare da dentro un edificio, però ho eseguito il decollo senza GPS in una zona relativamente aperta e il DJI Mini 5 Pro è ritornato esattamente nello stesso punto del landing pad da dove era decollato. Niente da dire, perfetto!
Dal punto di vista normativo DJI Mini 5 Pro possiede la marcatura di classe EASA C0 che gli permette di in volare in sottocategoria OPEN A1C0 anche su persone non coinvolte purchè non siano assembrate e in città, senza particolari prescrizioni. É chiaramente sempre necessario rispettare le zone di volo presenti su D-Flight, essere registrati come operatore e apporre il QR code identificativo al drone. Non è necessario essere in possesso dell’attestato OPEN A1-A3 anche se, come sempre, non mi stancherò mai di consigliare a tutti di farlo, in quanto fornisce delle informazioni importanti per volare in sicurezza.
Una limitazione normativa della categoria C0 comunque è il blocco del 120m dal punto di decollo, caratteristica come un serio limite da molti utenti. Fino a poche settimane fa era possibile tramite una procedura online richiedere il passagio in categoria C1, ai fini della rimozione di tale blocco dei 120 metri ma con gli svantaggi normativi della categoria A1C1. Ora DJI ha rimosso tale possibilità e il passaggio in C1 risulta impossibile.
In ogni caso se volete conoscere gli aspetti normativi che coinvolgono l’utilizzo dei droni, vi consiglio la nostra guida.
DJI Mini 5 Pro recensione: le funzioni automatiche
Analogamente al DJI Mini 4 Pro, non mancano le modalità di volo automatico che gia conosciamo, come ad esempio il focustrack, che è la terna di funzioni spotlight, activetrack e point of interest. Oltre a queste, è presente la possibilità di eseguire voli automatici a waypoint, i mastershots e i vari quickshots.
Tutte queste funzioni hanno un comportamento del tutto analogo rispetto a quello che ho riscontrato su DJI Air 3S e Mini 4 Pro. L’activetrack si avvantaggia del LiDaR per un migliore evitamento degli ostacoli e può essere eseguito pianificando il percorso intorno al soggetto semplicemente trascinando con il dito sulla bussola laterale che appare durante questa modalità. Molto utile come sempre!
DJI Mini 5 Pro recensione: riepilogo delle caratteristiche in breve
- Peso massimo al decollo (MTOW/MTOM): 249.9 g
- Dimensioni: chiuso 15.7×9.5×6.8 cm; aperto 30.4×38.0×9.1 cm
- Velocità massima di salita e discesa: 5 m/s (modalità normale e cineI), 10 m/s (modalità sport)
- Velocità massima orizzontale: 68.2 km/h (in sport mode)
- Alitudine massima di decollo: 6000 m
- Tempo di volo: massimo 36 minuti; media 21 minuti
- Massima velocità del vento tollerabile: 12 m/s
- Modalita di volo: Normal, Sport, Cine
- Posizionamento satellitare: GPS, Galileo, Beidou
- Marcatura di Classe EASA: C0
- Scenari operativi di utilizzo EASA: OPEN A1C0
- Livello massimo di rumore: <81 dB
- Fotocamere: singola focale 24mm equivalente, sensore CMOS da 1″ da 50 megapixel
- Angolo di campo: 84.1° (diagonale)
- Apertura: fissa f/1.8
- Formato foto: JPG,RAW (DNG)
- Modalità foto: scatto singolo, raffica, bracketing
- Video: AVC H.264 standard , HEVC H.265 10bit 420, 130 MBps
- Modalità video: 4K 3840×2160 a 24/25/30/48/50/60/120fps
- Profili colore: Normale, HLG, D-Logm
- Sensori anticollisione: binoculari frontali e posteriori, entrambe le coppie a copertura laterale; inferiori; LiDaR frontale. Rilevamento fino a 15m/s a 20mt
- Sistema di trasmissione video e controllo: DJI O4+
- Gamma di frequenze operative: 2.4GHz, 5.1GHz, 5.8GHz, canali potenza di trasmissione regolati automaticamente
- Distanza massima di controllo: FCC 30 km, CE 15 km, SRRC 15 km, MIC 15 km
- Batteria: 2788 Ah, 2celle Li-ion HV, 19.52 Wh
- Memoria interna a bordo: 42 GB
- Memoria esterna: compatibilità MicroSD fino a 512GB U3, formato exFAT
DJI Mini 5 Pro recensione: conclusioni, prezzo e disponibilità
Ed eccoci arrivati al termine di questa disamina. A me il DJI Mini 5 Pro, pur non essendo un’assoluta novità, a parte il sensore da 1″ e il LiDaR frontale, è piaciuto tanto. Ho riscontrato tanta qualità di immagine e volo pulito e relativamente immune al vento, nonostante le dimensioni e il peso contenuto. Ma veniamo alla domanda fatidica: per chi è adatto il DJI Mini 5 Pro?
A mio parere è un drone adatto a chi viaggia e non vuole portarsi troppo peso dietro, anche se alcuni, specialmente chi fa trekking in montagna, storcerà il naso per la limitazione di quota di 120m relativa al punto di decollo.
Altra categoria di utenti che sarà entusiasta di questo prodotto saranno i travel blogger, che potranno con relativamente poco peso dietro fare riprese di grande qualità in viaggio. Infine il DJI Mini 5 Pro è sicuramente un prodotto per chi lavora in città, per i giornalisti e pubblicisti e i per fotografi/videomaker matrimonialisti, dove la semplicità normativa garantita dalla sottocategoria OPEN A1C0, permette di operare con meno restrizioni in merito alla disanza delle persone non coinvolte e in città.
Per quanto riguarda i principianti, sicuramente è una spesa abbastanza importante da affrontare così di primo acchito, anche se date le funzioni può essere anche un drone tuttofare da comprare senza doverlo affiancare ad un secondo mezzo. Se poi chiaramente lo scopo è un drone selfie, consiglio allora di puntare a prodotti differenti come il DJI Flip o il DJI Neo 2.
DJI Mini 5 Pro è disponibile store.dji.com, Amazon e rivenditori autorizzati nelle verie versioni commerciali
Solo DJI Mini 5 Pro (DJI RC N3): 799 €
DJI Mini 5 Pro Fly More Combo (con DJI RC-N3, 3 batterie, borsa, charging hub e filtri): 999 €
DJI Mini 5 Pro Fly More Combo (con DJI RC 2, 3 batterie, borsa, charging hub e filtri): 1129 €
Ulteriori informazioni presso il sito di DJI.
Siete interessati all’acquisto del DJI Mini 5 Pro? oppure l’avete gia preso? nel caso se volete condividere le fostre sensazioni, lasciateci pure un commento qui sotto! Buoni voli!
Recensione in breve
DJI Mini 5 Pro
DJI Mini 5 Pro è un drone inoffensivo sotto i 250g con caratteristiche professionali, in particolare un sensore fotografico da un 1" per una maggiore qualità in condizioni di scarsa luce, un evitamento ostacoli potenziato, funzioni intelligenti proprie dei droni di classe superiore e un prezzo relativamente contenuto per le caratteristiche che offre. La principale limitazione è normativa, con il blocco della quota massima a 120m tipica della classe EASA C0
PRO
- Qualità d'immagine
- Portabilità e peso
- Sicurezza: sensori anticollisione omnidirezionali e lidar
- Design molto gradevole
- molto silenzioso in volo
CONTRO
- Limitazione normativa dei 120mt dal punto di decollo tipica dei C0
- "museruola" proteggi-gimbal un po' complessa da applicare al drone
- Filtri ND che non sostituiscono il vetrino presente sulla fotocamera




































